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La "Legge del Fair Game"

Ricostruzione storica del famigerato "Bersaglio Libero", il trattamento che Scientology riserva ai critici.

Tratto dalla versione originale di Wikipedia, traduzione a cura di Martini, maggio 2006.

 
"Fair Game" [Bersaglio Libero] (FG) è uno status che la Chiesa di Scientology assegnava a chi veniva ufficialmente dichiarato "Persona Soppressiva" o SP. "Persone Soppressive" sono coloro le cui azioni si ritiene "sopprimano o danneggino Scientology o uno scientologist". Spesso ciò significa che sono state apertamente critiche della chiesa.

L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, formulò la "Legge del Fair Game" con una lettera direttiva del 1965: «Una Persona o Gruppo Soppressivo diventano "bersaglio libero"». In una direttiva successiva Hubbard scrisse che una persona ritenuta "Bersaglio Libero" «può essere privata della proprietà o danneggiata con qualunque mezzo da qualsiasi scientologist senza che lo scientologist venga disciplinato. Può essere imbrogliata, querelata, le si può mentire, può essere distrutta». La Chiesa di Scientology ha usato "investigazioni rumorose" come metodo per attaccare i suoi nemici [1].

Nel 1968 Hubbard dichiarò che il termine "bersaglio libero" non doveva più essere usato (nelle sue parole, «causa cattiva pubblicità»). Alcuni critici del gruppo sostengono però che lo scopo primario della direttiva è restato invariato nel corso degli anni, e che si tratta di una dottrina per attaccare i nemici di Scientology.

La chiesa a volte non ha negato l'esistenza del Fair Game, ad esempio nel corso di battaglie legali. Negli appelli del 1989 e del 1994 del caso Wollersheim contro Church of Scientology of California, Scientology ha sostenuto che il fair game era «una pratica centrale di Scientology» e pertanto protetta in quanto «espressione religiosa». (verbale JCA-147, pp.A-7, 15 e 16). La chiesa ha mantenuto la stessa posizione in un caso legale del 1984 contro Gerald Armstrong.

Indice:


La "Legge del Fair Game", 1965

L'espressione "Legge del Fair Game" fu introdotta da L. Ron Hubbard in una Hubbard Communication Office Policy Letter (HCO PL - lettera direttiva) pubblicata per la prima volta ai primi di marzo del 1965.

HCO POLICY LETTER OF MARCH 1, 1965
ETHICS - SUPPRESSIVE ACTS - SUPPRESSION OF SCIENTOLOGY AND SCIENTOLOGISTS - THE FAIR GAME LAW [2]

Una PERSONA SOPPRESSIVA o GRUPPO è chi cerca attivamente di reprimere o danneggiare Scientology o uno scientologist tramite Atti Soppressivi.

Gli ATTI SOPPRESSIVI sono atti calcolati per impedire o distruggere Scientology o uno scientologist e che vengono elencati per esteso in questa lettera direttiva.

...

Una Persona o Gruppo Soppressivo diventano "Bersaglio Libero".

Per BERSAGLIO LIBERO si intende che non può più essere protetto dai codici e dalle discipline di Scientology o dai diritti di uno scientologist.

...

Le case, proprietà, luoghi e residenze di persone che sono state attive nel cercare di sopprimere Scientology o gli scientologist sono escluse dalla protezione dell'Etica di Scientology, a meno che non siano in seguito assolte da Etica o da una amnistia.

Più tardi, in dicembre di quello stesso anno, la direttiva venne riemessa con la seguente dicitura:
HCO POLICY LETTER OF 23 DECEMBER 1965
(Replaces HCO Policy Letter of 7 March 1965, Issue I.
Originariamente datata male come 1 Marzo 1965) [3]
La HCO PL del 23 dicembre è praticamente identica all'emissione del 1 marzo 1965. La citazione precedente resta del tutto identica. Tale HCO PL si trova ristampata nei volumi del Organizational Executive Course (a cui ci si riferisce spesso come OEC). Si tratta di una collezione ufficiale Scientology di HCO PL, materiali del corso "PTS-SP", riferimenti ai pacchi di addestramento per gli agenti del Guardian's Office e così via.

La HCO PL 18 Ott 67 Issue IV, Penalties for Lower Conditions, amplia la direttiva precedente:

NEMICO - ORDINE SP. Fair game. Può essere privato della proprietà o danneggiato con ogni mezzo da qualsiasi scientologist senza che lo scientologist venga disciplinato. Può essere imbrogliato, querelato, gli si può mentire, può essere distrutto.


Cancellazione e controversia

La direttiva del "Bersaglio Libero" conquistò presto notorietà presso la stampa britannica, venendo citata addirittura in Parlamento. Come conseguenza, Hubbard riemise la HCO PL 18 Ott 67 Issue IV, - Penalties for Lower Conditions come HCO PL 21 luglio 68 - Penalties for Lower Conditions. [4] Essa ridefiniva la condizione di Nemico in: «Ordine di Persona Soppressiva. Non può comunicare con nessuno eccetto che con l'Ufficiale di Etica, il Master at Arms, l'Ufficiale delle Udienze o un Consiglio o Commissione. Può essere trattenuto o imprigionato. Non può essere protetto dalle regole o leggi del gruppo che ha cercato di danneggiare poiché egli ha cercato di distruggere o bandire pratiche giuste per altri. Non può essere addestrato o ricevere processing, o essere ammesso in nessuna org». [5]

Nell'ottobre di quell'anno venne emessa anche la HCO PL 21 Ott 68 Cancellation of Fair Game che diceva: «La pratica di dichiarare le persone BERSAGLIO LIBERO cessa. BERSAGLIO LIBERO non può apparire su nessun Ordine di Etica. Causa cattive pubbliche relazioni. Questa PL non cancella nessuna policy sul trattamento o maneggiamento dell'SP. (Tratto dall'HCO PL 21 Ottobre 1968, "Cancellazione del Bersaglio Libero".

Sebbene sia questa che lettere direttive successive cancellassero l'uso della locuzione "Bersaglio Libero" e la sua pratica all'infuori di Scientology, lettere direttive confidenziali del periodo mostrano che l'atteggiamento precedentemente espresso restava in vigore. Infatti nei volumi OEC che raccolgono le direttive ufficiali, l'HCO PL 21 Ott 68 era allegata come appendice alla HCO PL 23 Dic. 1965, rendendo evidente che la direttiva "ETHICS - SUPPRESSIVE ACTS - SUPPRESSION OF SCIENTOLOGY AND SCIENTOLOGISTS - THE FAIR GAME LAW" [Etica Azioni Soppressive Soppressione di Scientology e degli scientologist - la Legge del Bersaglio Libero] era quella da non cancellare come ordine attivo sul "trattamento o maneggiamento degli SP".

I concetti del "Fair Game" continuarono a essere rinvenuti in altre HCO PL: ad esempio, nella HCO PL 16 Feb 69 Issue II, Battle tactics, Hubbard afferma: «Bisogna tagliare le linee di comunicazione, dei sussidi e dei collegamenti del nemico. Bisogna privare il nemico dei vantaggi, dei collegamenti e del potere politici. Bisogna sopraffare il territorio nemico. Bisogna fare incursioni e molestare. Su un piano di pensiero completo - stampa, opinione pubblica, governi ecc. Vedendola come una battaglia si possono applicare tattiche di battaglia ad azioni del pensiero... Non trattate mai una guerra come una semplice scaramuccia. Trattate tutte le scaramucce come guerre».

La L. Ron Hubbard EXECUTIVE DIRECTIVE del 2 Dicembre 1966, cioè la "CONFIDENTIAL" - "PROJECT SQUIRREL" afferma:

...

(a) Chi attacca Scientology è criminale.
(b) Chi attacca Scientology viene investigato per crimini.
(c) Se non si attacca Scientology, anche se non se ne fa parte si è al sicuro.

...

Altri documenti simili e paragonabili, che avvaloravano le direttive sul "Bersaglio Libero", comprendevano la HCO PL 15 Febbraio 1966, Attacks on Scientology, quella del 18 febbraio Attacks on Scientology continued, la HCO PL 17 Febbraio 1966, Public Investigations, la HCO PL 15 Agosto 1960, Department of Government affairs e altre.
HCO POLICY LETTER OF 15 FEBRUARY 1966

...

ATTACKS ON SCIENTOLOGY (Additional Pol Ltr)

...

Questa è la procedura corretta:

  1. Identificate chi ci sta attaccando.
  2. Iniziate una investigazione immediata per REATI PENALI o peggio utilizzando i nostri professionisti, non agenzie esterne.
  3. Sviate o rispondete dicendo che diamo il benvenuto alla loro indagine.
  4. Iniziate a fornire alla stampa prove sugli attaccanti per trucidi reati sessuali. Non sottomettetevi mai mansuetamente a un'indagine su di noi. Rendete la vita molto, molto dura a chi ci attacca, sempre.
Nel 1977, dopo la scoperta che gli scientologist avevano infiltrato uffici del Governo e rubato documenti (come parte della "Operazione Biancaneve"), l'FBI fece irruzione nelle sedi di Scientology di Los Angeles e Washington D.C.. Gli archivi di Scientology sequestrati durante quelle operazioni rivelarono che nel 1966 Hubbard aveva istituito una divisione chiamata "Guardian's Office" (GO) che raccoglieva informazioni di intelligence su chi veniva percepito come nemico dell'organizzazione, molestandolo. Tra i documenti sequestrati vi erano i "pacchi di Hat" dell'agente del GO, cioè il materiale di addestramento degli operativi di quell'Ufficio. Tra il materiale che componeva il suddetto pacco di studio c'era anche la HCO PL 7 Marzo 1965 originale, "Fair Game". Tale HCO PL era contrassegnata come "categoria stella", vale a dire che gli agenti del GO dovevano memorizzare ed esercitarsi su quella particolare direttiva.

Alla fine undici scientologist si dichiararono colpevoli del furto dei documenti governativi, compresa Mary Sue Hubbard, moglie di Hubbard e a capo del Guardian's Office. L. Ron Hubbard venne citato quale co-cospiratore non imputato. Due ufficiali del GO, Jane Kember e Mo Budlong, ammisero tramite il loro avvocato che la direttiva del "Bersaglio Libero" era ancora in uso nel GO.


Ulteriori modifiche alla direttiva

Al giorno d'oggi la Chiesa di Scientology segue la Hubbard Communications Office Policy Letter (HCO PL) del 23 Dicembre 1965RB, rivista l'8 Gennaio 1991 e intitolata: Suppressive Acts - Suppression of Scientology and Scientologists.

Come ordinato dalla HCO PL di "cancellazione" del 1968, le parole "Bersaglio Libero" non compaiono nella direttiva moderna. Essa specifica la procedura che la Chiesa di Scientology deve seguire nel trattare gli "Atti Soppressivi" (azioni intese a danneggiare) contro la chiesa stessa o contro gli scientologist. Definisce accuratamente che cosa costituisce "Atto Soppressivo", tra cui «qualsiasi reato penale (come l'omicidio, l'incendio doloso ecc.), ricatto» e prosegue per circa due pagine elencando le azioni che la Chiesa di Scientology ritiene soppressive. Fa differenze tra chi all'interno della chiesa viene trovato colpevole di tali azioni e chi, al suo esterno, le compie contro la chiesa o i suoi membri. Chiarisce come trattare le suddette situazioni e si conclude con questa frase: >Nulla in questa policy letter dovrà mai e in alcuna circostanza giustificare una violazione delle leggi del paese o un illecito giuridico intenzionale. Qualsiasi reato di questo tipo esporrà il trasgressore alle pene prescritte dalla legge come pure ad azioni di etica e di giustizia. Poiché la direttiva ufficiale con cui la chiesa tratta i propri nemici non comprende più le parole "Bersaglio Libero", oggigiorno la Chiesa di Scientology sostiene di non avere più una direttiva "Bersaglio Libero." Il termine non viene più reperito in alcuna delle lettere direttive attualmente pubblicate o usate dalla Chiesa di Scientology. Tuttavia, nel corso della crescita del movimento le direttive sono state riviste per una molteplicità di motivi. Una delle ragioni fu che una organizzazione più grande aveva bisogno di ulteriori direttive. I critici di Scientology sostengono che indipendentemente dal nome usato per descrivere la sua politica, la Chiesa di Scientology continua ad attaccare instancabilmente e con ogni mezzo possibile chi percepisce come nemico.


Esempi di Fair Game

Paulette Cooper e la "Operazione Freakout"

Paulette Cooper è una giornalista free lance che opera a New York; nel 1969 scrisse un articolo critico su Scientology per il Queen Magazine inglese (ora Harpers Queen). Nel 1971 pubblicò un libro, Lo Scandalo Scientology.

Nel 1973 la Cooper venne accusata da una giuria federale americana per aver compiuto minacce dinamitarde contro gli uffici di Scientology e per spergiuro, e come condizione per gli accordi con la Procura Generale degli Stati Uniti dovette sottoporsi a un anno di trattamento psichiatrico.

Nel 1977 l'FBI scoprì documenti della Chiesa di Scientology che contenevano un preciso piano per incastrare la giornalista per minacce di bomba allo scopo di «farla internare in un istituto psichiatrico o farla finire in prigione, o almeno colpirla in modo talmente duro da farle cessare ogni attacco» . Gli autori avevano battezzato il piano "Operazione Freekout". L'FBI scoprì che erano stati gli operativi di Scientology a inviare le lettere minatorie utilizzando la macchia da scrivere della giornalista, e la sua carta da lettere con sopra le sue impronte. Il 12 ottobre 1977 l'FBI informò la Cooper che la sua innocenza era stata provata in modo conclusivo.

La Storia della Cooper come obiettivo di "Fair Game" è riassunta nella sua testimonianza davanti alle udienze ufficiali tenute dalla Città di Clearwater nel 1982 e nel diario che la donna tenne su consiglio dei suoi avvocati, che è stato pubblicato in Internet nel 1997.


John Clark

John Gordon Clark, professore di psichiatria ad Harvard, criticò pubblicamente Scientology nel 1976 nel corso di una testimonianza davanti al Senato del Vermont.

Scientology cominciò a molestarlo l'anno successivo. Sulle molestie da lui subite il Giudice Latey della Royal Courts of Justice disse nel 1984 (Rif: Re B & G (Minors) [1985] FLR 134 and 493):

A partire dal 1977 la Chiesa di Scientology ha condotto una campagna di persecuzione contro il Dott. Clark. Hanno scritto lettere al Preside della Scuola Medica di Harvard e al Direttore del Massachusetts General Hospital. Ma sia il Preside che il Direttore rifiutarono di mettergli il bavaglio. I loro agenti [della chiesa] rintracciarono e telefonarono a numerosi dei suoi pazienti, e intervistarono i suoi vicini di casa in cerca di prove per mettere in discussione le sue azioni private e pubbliche. Poi presentarono un resoconto critico a una Commissione del Senato dello Stato del Massachusetts. In tre occasioni, negli ultimi cinque anni, un "gruppo di facciata" di Scientology chiamato "Citizens' Commission on Human Rights" [Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, CCDU in Italia] ha presentato denunce contro di lui al Massachusetts Medical Board of Registration, accusandolo di condotta professionale scorretta. Nel 1980 Clark fu dichiarato "Nemico Pubblico Numero Uno" e nel 1981 gli fecero due distinte cause legali (archiviate subito, ma costose e stressanti). Distribuirono volantini davanti al Massachusetts General Hospital in cui offrivano 25.000 dollari a quei dipendenti che avessero fornito prove che avrebbero portato alla sua incarcerazione o a qualsiasi imputazione per attività criminale. Rubarono il suo fascicolo personale da un altro ospedale di Boston. Convocarono una conferenza stampa studiata appositamente per rovinare la sua reputazione professionale.

Louis Jolyon West, anch'egli critico di Scientology, commentò a proposito di John Clark: «Sono stato fortunato perché ero professore a tempo pieno in una grande università come la UCLA. Altri, come Jack Clark di Harvard, che si dedicava primariamente alla pratica privata, hanno avuto la vita quasi rovinata dagli scientologist». (Psychiatric Times, 1991)

Nel 1985 Clark fece causa a Scientology sostenendo che i suoi operativi avevano cercato di distruggere la sua reputazione e la sua carriera. «Il mio peccato», disse Clark in un'intervista, «fu quello di dire pubblicamente che si tratta di una setta pericolosa e dannosa. Si sono dati molto da fare per dimostrare che avevo ragione».

Nel 1988 la chiesa liquidò a Clark una cifra ignota per ritirare la querela. In cambio di denaro Clark accettò di non criticare più Scientology in pubblico.


Richard Behar e la rivista Time

Nel 1991 il giornalista investigativo Richard Behar scrisse un articolo di copertina di 11 pagine per la rivista Time intitolato "La Florida setta dell'avidità e del potere". Scientology presentò immediatamente querela sia contro Behar che contro il Time. Nel 1996, dopo anni di battaglia legale, la causa fu archiviata dalla corte distrettuale, sentenza confermata nel 2001 dalla corte di appello. La Corte Suprema rifiutò di riaprire il caso. In un box dell'articolo originale, Behar descrive le sue esperienze con le tattiche del "Fair Game" di Scientology nel corso dei cinque mesi impiegati per le ricerche per il suo articolo:

Per l'articolo del TIME Scientology e i suoi seguaci hanno sguinzagliato almeno 10 avvocati e sei investigatori privati nel tentativo di minacciarmi, molestarmi e screditarmi. [...] Sono venuto a sapere in seguito che una copia del mio rapporto di credito personale -- con informazioni dettagliate sui miei conti bancari, ipoteca sulla casa, pagamenti della carta di credito, indirizzo di casa e numero della Sicurezza Sociale -- erano stati illegalmente sottratti da un ufficio di credito nazionale chiamato Trans Union. La ditta fittizia che l'aveva ricevuto, la "Educational Funding Services" di Los Angeles, aveva lasciato come suo recapito una cassetta della lettere a pochi isolati dal quartier generale di Scientology. Il titolare della cassetta delle lettere è un investigatore privato di nome Fred Wolfson, che ammette che un socio di Ingram l'aveva assunto per sottrarre rapporti di credito di diverse persone. Wolfson sostiene che gli è stato riferito che gli avvocati di Scientology «avevano dei procedimenti contro queste persone, e stavano cercando informazioni su di loro». Adesso commenta «Questa gente è viscida. Sono vipere» Ingram, attraverso un avvocato, nega ogni coinvolgimento nella truffa ... Dopo questo, comunque, un avvocato mi ha citato in giudizio mentre un altro ha falsamente suggerito che potessi detenere delle azioni di un'azienda di cui stavo scrivendo, e che era stata rilevata da scientologi (mi ha anche minacciato di contattare la Commissione Azionaria e di Borsa). Un mio caro amico di Los Angeles ha ricevuto una telefonata molesta da uno staff di Scientology che cercava informazioni su di me -- una indicazione che la setta può avere illegalmente ottenuto l'elenco delle mie telefonate personali. Due detective mi hanno contattato spacciandosi per un amico e per un parente di una cosiddetta vittima della setta, per sollecitarmi dichiarazioni negative su Scientology. Alcune delle nostre conversazioni sono state registrate, trascritte e presentate dalla chiesa agli avvocati del TIME come affidavit per "provare" la mia "faziosità" contro Scientology.


La direttiva del Fair Game in tribunale

Il caso di L. Gene Allard, 1976

Nel 1976 Scientology fu ritenuta legalmente responsabile del procedimento istruito su false accuse contro uno scientologist insoddisfatto di nome L. Gene Allard, che aveva lasciato Scientology nel 1969. La causa incriminò specificamente la chiesa per avere fatto di Allard un "Bersaglio Libero", come da direttive interne.

Il caso di Lawrence Wollersheim, 1980

Durante un processo lungo e controverso Lawrence Wollersheim, ex scientologist, sostenne di essere stato molestato e che la sua impresa era stata quasi distrutta come conseguenza di misure "Fair Game". Durante gli appelli Scientology sostenne nuovamente che il Fair Game era una "pratica centrale" di Scientology ed si trattava perciò di una attività protetta dalla Costituzione. Tale richiesta venne negata dalla corte di appello il 18 luglio 1989. Dopo oltre venti anni di peripezie legali, alla fine la Chiesa di Scientology ha pagato a Wollersheim i danni decisi dal tribunale, più gli interessi: 8.674.643 dollari.

Il caso di Jakob Anderson, 1981

Nel caso legale dibattuto tra l'11 e il 16 marzo 1981 in un tribunale danese, "Jakob Anderson contro La Chiesa di Scientology di Danimarca", l'ex operativo del Guardian's Office Vibeke Dammon testimoniò che Scientology praticava il Fair Game, e che lo aveva fatto anche nel caso di Anderson nel tentativo di farlo internare in un ospedale psichiatrico.

Il caso di Gerald Armstrong, 1984

Nel 1980 lo scientologist e membro della Sea Organization Gerald Armstrong fu assegnato al compito di organizzare alcuni dei documenti personali di L. Ron Hubbard per trarne una biografia. Omar Garrison, un non scientologist le cui simpatie per il movimento erano note, fu assunto per scrivere tale biografia. Sia Armstrong che Garrison si resero però ben presto conto che i documenti si riflettevano in modo sfavorevole su Hubbard e rivelavano che molte delle sue tanto pubblicizzate imprese erano esagerazioni o palesi bugie. Garrison abbandonò il progetto e un disilluso Armstrong abbandonò Scientology assieme alla moglie, trattenendo copie dell'imbarazzante materiale come forma di assicurazione contro le previste molestie che sarebbero arrivate da Scientology.

Nel 1982 la chiesa denunciò Armstrong per furto di documenti privati. La direttiva del "Bersaglio Libero" divenne oggetto di contesa in tribunale. Armstrong vinse la causa, in parte perché il giudice decretò che lui, in quanto scientologist di lungo corso, era a conoscenza della pratica e aveva buoni motivi di ritenere che il possesso di tali documenti sarebbe stato necessario per difendersi contro la persecuzione illegale della chiesa. Nella sua sarcastica sentenza il giudice Paul Breckenridge scrisse:

Oltre a violare e abusare dei diritti civili dei suoi membri, nel corso degli anni l'organizzazione, con la sua dottrina del "Fair Game", ha molestato e abusato chi, fuori dalla chiesa, percepiva come nemico. L'organizzazione è chiaramente schizofrenica e paranoica, e questa bizzarra combinazione sembra un riflesso del suo fondatore, LRH. Le prove ritraggono un uomo che si è dimostrato letteralmente un bugiardo patologico per quanto riguarda la sua storia, il suo background e le sue imprese...Nel determinare se l'imputato abbia invaso irragionevolmente la privacy della Sig.ra Hubbard, la corte ritiene che l'invasione sia stata minima e che i motivi e le giustificazioni per la condotta dell'imputato siano manifesti. Scientology disse all'imputato di trovarsi un avvocato. La chiesa lo dichiarò "Nemico". Egli credeva, ragionevolmente, di essere sottoposto a "Fair Game". Il solo modo in cui poteva difendere se stesso, la sua integrità e sua moglie era prendersi ciò che aveva a disposizione e metterlo al sicuro, e decise di consegnarlo al suo avvocato.

(Giudice Paul Breckenridge, Los Angeles Superior Court, 20 giugno, 1984)

Durante il processo Scientology assunse Frank K. Flinn, professore di religioni comparate, per scrivere un documento che discuteva del fatto che il Fair Game era una "pratica centrale" di Scientology e doveva essere pertanto considerata un'attività protetta dalla Costituzione.


Il concetto di "Bersaglio Libero" e la dottrina Scientology

Fin dalle origini di Scientology Hubbard lasciò a intendere che solo chi si sottoponeva alle sue terapie era meritevole dei diritti civili. Secondo il suo punto di vista, chi non era "Clear" - cioè chi era ancora prigioniero della sua "Mente Reattiva" - era intrinsecamente indegno di fiducia. In Dianetics: The Modern Science of Mental Health (1950) [Dianetics: la forza del pensiero sul corpo - NdT] al capitolo "Dianetics giuridica" Hubbard afferma:

Una società ideale sarebbe una società di persone non aberrate, di Clear che conducono la loro vita in una cultura non aberrata: perché sia le persone che le culture potrebbero essere aberrate... Forse l'obiettivo sarà raggiunto in un lontano futuro quando solo le persone non aberrate potranno godere e beneficiare della cittadinanza.
Similmente, in Scienza della Sopravvivenza (1950) Hubbard afferma:
Questa gente dovrebbe essere allontanata dalla società al più presto possibile e internata in istituti senza eccezioni, dato che questo è il livello che propaga il contagio dell'immoralità e distrugge l'etica. Questo è il foraggio usato dalle organizzazioni di polizia segreta per le loro sporche operazioni. Una delle misure più efficaci che una nazione minacciata dalla guerra potrebbe prendere sarebbe riunire e mettere al confino, lontano dalla società, tutte le persone 1,1 che possano essere collegate al governo, all'esercito o all'industria di base. Perché queste persone, incuranti di qualsiasi tradizione di lealtà della loro famiglia, sono traditori potenziali, dato che il modo di operare della loro pazzia consiste esattamente nel tradimento. A questo livello si trovano la feccia della società, i criminali sessuali, i sovversivi politici, la gente le cui attività apparentemente razionali non sono che gli infidi contorcimenti di un odio celato.
Secondo il suo punto di vista, chiunque lo criticasse veniva annoverato tra i pieni di odio, gli immorali e gli "aberrati". La logica di tutto questo è abbastanza semplice: poiché Scientology è un'organizzazione assolutamente caritatevole, dedita al miglioramento dell'umanità, è chiaro che solo gli individui più depravati e corrotti avrebbero interesse ad attaccarla. Non può esistere critica legittima a Scientology sino a quando le istruzioni di Hubbard saranno seguite alla lettera. Perciò chiunque attacchi in buona fede la Scientology hubbardiana è, per definizione, qualcuno che si è spinto oltre i limiti del lecito.

Fin dall'inizio Hubbard sostenne il contrattacco deciso come reazione alle critiche esterne. Nel suo Manual of Dissemination of Materials (1955, raccolta dei suoi scritti sulla rivista Ability) scrisse:

La DIFESA di qualcosa non è proponibile. Il solo modo per difendersi è ATTACCARE, e se ve lo dimenticate perderete ogni battaglia in cui vi lancerete, che si tratti di conversazione personale, di dibattito pubblico, di corti di giustizia. NON INTERESSATEVI MAI ALLE ACCUSE. Fatele voi stessi, ACCUSATE ANCORA DI PIU' e VINCERETE.
Nella stessa opera egli istruiva i seguaci a usare il contenzioso legale come arma tattica contro i critici di Scientology:
Lo scopo di una causa è molestare e scoraggiare, piuttosto che vincere. La legge può essere usata molto facilmente per molestare... se possibile, naturalmente, rovinateli del tutto.
Questa frase, spesso citata, sull'uso delle cause legali venne ripresa dal giudice della Corte Distrettuale degli Stati Uniti Leonie Brinkema nella causa "Religious Technology Center contro The Washington Post" del 1995.

Per dissuadere i suoi critici Hubbard propose inoltre l'uso di una tattica che definiva di investigazione "rumorosa", o "palese" - essenzialmente un mezzo per esercitare pressione. Nel suo Manual of Justice del 1959 scrisse:

Investigazione da parte di fonti esterne: l'investigazione palese su qualcuno o qualcosa da parte di un'agenzia investigativa esterna dovrebbe essere fatta più spesso, indipendentemente dalla spesa.
Pertanto già alla fine degli anni '50 erano stati posti in essere i due elementi dottrinali chiave che avrebbero sostenuto la direttiva del "Bersaglio Libero": nessuna considerazione per i critici e la volontà di intraprendere azioni punitive contro di loro.


Riferimenti:

1. Atack, Jon A Piece of Blue Sky, Chapter 5: Hubbard's Travels © Jon Atack 1990.

2. Una copia pubblicata di questa prima emissione può essere reperita in Scientology; Basic Staff Hat Book, numero 1, edizione 1968, page 40-44.

3. The Organization Executive Course, volume: HCO Division 1, pag. 552, ed. 1974, ristampa 1976, 1979, 1982.

4. HCO Policy Letter Subject Index, pag. 215, ed. 1976.

5. Enquiry into the Practice and Effects of Scientology; rapporto di Sir John Foster, K.B.E., Q.C., Parlamento, pubblicato dall'Ufficio di Cancelleria di Sua Maestà, Londra, Dicembre 1971, Capitolo 7 (conosciuto anche come "Rapporto Foster")

L. Ron Hubbard, Dianetics: The Modern Science Of Mental Health, 1950
L. Ron Hubbard, Science of Survival, 1951
L. Ron Hubbard, Manual of Dissemination of Materials, 1955
L. Ron Hubbard, Manual of Justice, 1959
La storia del Fair Game in Scientology come risulta dalle lettere direttive (Michel Snoeck)
The Scientology Fair Game Timeline (William C. Barwell)
Ex scientologist Robert Vaughn Young, dichiarazione giurata sul Fair Game
Eric J. Ascalon: Dangerous Science: The Church of Scientology's Holy War against Critics, American Jurist, November 1995, Vol. 9 No. 2
Stephen A. Kent, University of Alberta, dichiarazioni sul Fair Game dal caso di Dennis Erlich, febbraio 1999


Link esterni

  • www.fairgamed.org
  • suppressiveperson.org sulla politica del "Fair Game"
  • Operation Clambake present: The "Fair Game" policy
  • Spiegazione Scientologydella questione
  • Deceived; One woman's stand against the Church of Scientology, Bonnie Woods, London: Published by Hodder & Houghton. 2001. ISBN 034078567.

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