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Messia o pazzo? - Capitolo 2/8: Scientology negli anni Cinquanta

Di Bent Corydon e Ron Hubbard, Jr. (alias Ronald DeWolf)
© 1987 Lyle Stuart Inc. Secaucus, New Jersey, ISBN 0-8184-0444-2

© Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, 2003-2004

 
È mia opinione che L. Ron Hubbard creò Scientology come una trappola.

C'è chi opinerà che Scientology contiene alcune verità meravigliose ed alcune ingegnose tecniche di assistenza. Non potrei essere più d'accordo. Ma per molti esse sono state il classico pezzo di formaggio dentro la trappola.

Alla metà degli anni Cinquanta il formaggio era diventato ormai estremamente dolce e la trappola, in tutti i suoi aspetti insidiosi, non era stata ancora sufficientemente raffinata. Se mai è esistita una "Età d'Oro" di Scientology fu sicuramente quella.

Hubbard scrisse alcuni saggi illuminanti sui mali dell'autoritarismo e occasionalmente riconobbe il contributo che altre persone avevano dato all'argomento. Negli anni '50 egli tenne migliaia di lezioni pubbliche, quasi tutte registrate su nastro. Scrisse oltre 20 libri e più di un milione di parole sia in articoli che in Bollettini per Auditor Professionisti.

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Prima della trasformazione di Scientology in chiesa Hubbard non sembrava avere una grande opinione della religione organizzata e la ridicolizzava spesso. In una conferenza del luglio 1951 egli disse della Chiesa Cattolica:
Che cosa abbiamo avuto quando questa organizzazione era al massimo della sua influenza? Abbiamo avuto un'epoca buia per l'uomo. A proposito. Non sto dicendo nulla contro la religione organizzata. Cercate di capirmi chiaramente. Non ho nulla, assolutamente nulla contro la religione organizzata. Ci siamo occupati della materia. Se ne discuterà presto in consiglio... semplicemente non mi piace.
Presagendo ciò che sarebbe diventata l'attuale Chiesa di Scientology, continuò:
Qualcuno salta su e dice «Sono il Messia! Hurrà! Hurrà! Hurrà! Sono il Messia!» E tutti dicono bonk! «Inginocchiatevi davanti al Messia! Adesso siamo a posto... » e fanno tutti le stesse cose e dicono le stesse cose. E sono come marionette. Affascinante, veramente affascinante!

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Il 10 aprile 1953 Hubbard scrisse a Helen O'Brien, all'epoca gestore della franchise di Filadelfia:
Non vogliamo una clinica. La vogliamo in operatività, ma non nel nome. Forse potremmo chiamarlo Spiritual Guidance Center... [Centro di Guida Spirituale] potremmo metterci dentro belle scrivanie e i nostri ragazzi vestiti di blu, con diplomi alle pareti e uno: archiviare per sempre la psicoterapia e due: fare abbastanza soldi da far risplendere il mio raggio d'azione operativo e tre: mantenere solvibile l'HAS [Hubbard Association of Scientologists]... resto in attesa della tua opinione sull'aspetto religioso [enfasi aggiunta]. Secondo me la pubblica opinione non potrebbe reagire in modo peggiore di quanto abbia fatto finora, o avere meno clienti per ciò che abbiamo da vendere.
Il 18 dicembre 1953 a Camden, New Jersey, vennero segretamente registrate la Church of Scientology, la Church of Human Engineering e la Church of American Science. I costituenti furono L. Ron Hubbard Sr., L. Ron Hubbard Jr., Henrietta, moglie di Ron Jr., John Galusha, Barbara Bryan e Verna Greenough.

All'inizio del 1954 venne presentata la prima Chiesa di Scientology.

Il fatto è che da anni Hubbard aveva guai con l'AMA e l'IRS, e diventare una chiesa era un modo per evitare questo tipo di problemi.

Ironicamente la base dell'odierna chiesa, e anche chi si ritiene "scientologist indipendente" (separato dalla chiesa principale), pensa sinceramente che Scientology sia la sua religione. Fu solo nell'alta gerarchia della chiesa (chi circondava Hubbard) che azioni e comportamento tradirono la considerazione di essa come un'impresa per fare soldi.

Nell'ottobre del 1954 Don Purcell rinunciò ai diritti di Dianetics, the Modern Science of Mental Health. Si trattò di un vero regalo da parte sua. Ciò spinse Hubbard a scrivere il libro che oggi gli scientologist conoscono con il titolo di Dianetics 55!.

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Alla metà degli anni '50 Hubbard scrisse una serie di lettere alla Divisione Attività Comuniste del FBI. Esse alla fine gli conquistarono il titolo di "malato di mente" in uno degli archivi dei federali. In una lettera scrisse:
Verso le due o le tre del mattino qualcuno entrò nel mio appartamento. Venni reso incosciente e mi fu infilato un ago direttamente nel cuore per iniettarmi un getto d'aria al fine di provocarmi una trombosi coronarica, e mi venne somministrata una scarica elettrica a 110 volt. Questo episodio è molto offuscato nella mia mente. Non ho testimoni.
Sotto l'intestazione di "L. Ron Hubbard D.D. Ph.D." scrisse successivamente:
Signori,
avendo raggiunto una posizione un po' più stabile dopo il collasso dell'organizzazione di Phoenix, Arizona (la HASI), ed avendo iniziato ad operare all'est con più successo di pubblico ed entusiasmo che mai, ho ora una prospettiva migliore su quanto avvenne a Phoenix.

L'attacco contro l'HASI, come gli attacchi del 1950 contro l'Hubbard Dianetic Research Foundation, mettono molto in evidenza personaggi legati alla psichiatria e ai comunisti, entrambi attivi con attacchi diffamatori e molto irragionevoli - e di scarso successo.

Ma ora è accaduto qualcosa che a questo punto sembra strano e davvero troppo a fagiolo. Ho ricevuto da fonte irreprensibile un invito a recarmi in Russia. Mi è stato detto che sarà facile come prendere un taxi per l'aeroporto.

Ma la stranezza di questo invito è che la persona che l'ha esteso, evidentemente per conto del governo russo, non sa nulla dei problemi avuti a Phoenix. Ovviamente non ha collegamenti con niente e nessuno a Phoenix. Inoltre sa poco o nulla di Dianetics o Scientology e sulla loro storia organizzativa e non potrebbe sapere, attraverso i canali normali, che cosa accadde a Phoenix. Come un fulmine a ciel sereno, grazie alla conoscenza di me fatta molti, molti anni fa, è riuscito a contattarmi qui, prima in modo molto tranquillo e casuale, poi gradatamente mi espone la situazione russa e infine, con grande entusiasmo, mi confida che visto lo stato delle mie organizzazioni negli Stati Uniti (di cui in realtà non sa nulla) e in virtù dell'atteggiamento pubblico degli U.S. nei miei confronti (che in realtà è piuttosto buono) e in virtù del fatto che "sarò sicuramente rovinato da tutti quelli che dentro l'IRS mi odiano", non c'è "veramente altro da fare che accettare l'offerta russa".

In un grande spirito di amicizia e cameratismo sembra che io possa andare in Russia come consigliere o consulente, avere laboratori miei ed essere profumatamente pagato. Ed è tutto così facile perché è già stato accertato che posso riuscire ad estendere il mio passaporto e tutto ciò che devo fare è recarmi a Parigi dove verrò prelevato da un aereo russo, e questo è tutto.

Suppongo che questo sia tutto.

è il terzo invito che ricevo a recarmi in Russia. Il primo mi venne fatto a New York nel 1938 da un membro dell'Amtong che conosceva il mio lavoro nel campo della mente. Il secondo avvenne in modo meno diretto nel 1948, dopo alcune difficoltà personali. Questo terzo invito arriva quando l'organizzazione di Phoenix ha subito un collasso e non è pubblicamente noto che ciò non ha sui miei affari personali l'influenza che si potrebbe pensare.

Hubbard prosegue elencando «alcune delle persone collegate ai guai di Phoenix», che «ora hanno spostato la loro attenzione su Washington». Molte tra le persone citate erano membri in buone condizioni e lo restarono per molti anni a venire. Uno di essi era Jack Horner, il quale fu il primo a ricevere un diploma di "Dottore in Scientology".

Horner, a cui ho recentemente mostrato queste lettere, si è detto sinceramente sorpreso. All'epoca Hubbard non aveva espresso alcuna intenzione ostile nei suoi riguardi, per non parlare del fatto che segnalare il suo nome al FBI implicava accusarlo di comunismo. Ma si è detto anche divertito poiché per tutta la vita è stato un "Repubblicano di ferro".

La lettera di Hubbard si conclude in questo modo:

Immagino che quando questo "amico" dei russi scoprirà che non ho alcun desiderio di andare a lavorare in Russia dovrò aspettarmi reazioni violente.

Non vi ho fatto il nome di questo contatto perché ha una posizione un po' troppo alta sulla Collina [Capitol Hill - NdT] è perché potrebbe darsi che stia operando in modo totalmente amichevole, e potrebbe darsi, come a volte ho sentito dire, che del destino di Scientology e delle sue avventure si parli moto bene. Non vi sottoporrei un rapporto irresponsabile che potrebbe portarmi sotto i riflettori a dire ad uno degli incaricati di un qualche comitato i motivi per cui l'ho denunciato come comunista, perché non so se lo è - so soltanto che lui e la sua influenza sono stati veramente liberali e sull'onda del Summit potrebbe essersi lasciato trasportare dall'entusiasmo. Ma egli, quando per lui non esisteva modo possibile e ragionevole di sapere, sapeva troppo sulle attività di una cosa su cui sostiene di non sapere nulla, ed ha fatto diverse allusioni al mio possibile destino negli Stati Uniti, minacce piuttosto benigne.

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Circa in quel periodo Volney Matthison, il cui elettro-psicometro veniva usato da Hubbard e da molti scientologist, cadde in disgrazia. Matthison aveva infatti rifiutato di cedere ad Hubbard la licenza della sua invenzione. Era l'E-Meter di Matthison, ed egli era molto determinato a mantenerlo tale. Così alla fine del 1954 Hubbard smise di utilizzare l'E-Meter.

Scrisse:

Ieri abbiamo usato uno strumento chiamato E-Meter per verificare se il procedimento stava o meno ottenendo ancora risultati, in modo che l'auditor sapesse per quanto tempo continuarlo. Mentre l'E-Meter è un interessante strumento investigativo ed ha avuto il suo ruolo nella ricerca, oggi non viene utilizzato dall'auditor... Come sospettavamo da molto tempo l'intervento di un congegno meccanico tra l'auditor e il preclear ha la tendenza a spersonalizzare la seduta...
Nel 1958 Don Breeding e Joel Wallis svilupparono una versione modificata dello strumento di Matthison, più piccola e a batteria, e la presentarono a Hubbard. Venne battezzata "Elettrometro Hubbard". Quanta differenza può fare un nome!

Come avrete sicuramente immaginato, l'E-Meter divenne nuovamente e improvvisamente uno strumento essenziale.

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Ron Jr.:
Papà credeva fermamente che Dianetics e Scientology fossero soltanto sue: «Nessun altro ci caverà dei soldi tranne me!». Gliel'ho sentito dire molte volte. E cercare di farci qualche soldo era il modo migliore per essere distrutti.

«è mia!» Gliel'ho sentito urlare più volte di quante possa ricordarne.

Quando gli prendevano i suoi accessi di rabbia poteva diventare davvero volgare. A volte prendeva in mano un E-Meter urlando «quel fottuto figlio di puttana!», e sbatteva l'aggeggio contro il muro. Distrusse un sacco di E-Meter in quel modo, o qualsiasi cosa gli capitasse a tiro.

Come alcuni scientologist della prima ora hanno raccontato, «Hubbard poteva fare mock-up», intendendo dire che poteva crearsi una "beingness" tutta sua, una identità.

Il veterano Vern Townsend:
Sì, riusciva a fare "mock up". Era lì, in piedi che teneva una conferenza e perdio se non assomigliava ad una versione con i capelli rossi di Buddha. Sembrava "risplendere" di riconoscente benevolenza.
John Sanborne:
è dello stesso stampo del coyote e dell'imbroglione. C'è un sacco di folclore sul coyote e l'imbroglione. Non necessariamente negativo. Nel coyote e nell'imbroglione c'è molto del guerriero. è come se prendeste un tizio brillante, che potrebbe essere stato molto sensibile. Da bambino potrebbe essere stato zittito, i suoi compagni potrebbero averlo trattato male. Forse crescendo è diventato uno di quei tipi che vogliono "impossessarsi" del mondo...

Hubbard amava pensare a se stesso come a un uomo meraviglioso per natura. Amava pensare a se stesso come a un uomo da venerare. E immaginava che se fosse riuscito a mantenere alta la sua immagine e fare in modo che noi non venissimo a sapere delle sue scappatelle sarebbe andato tutto bene.

Così amava pensare a se stesso come ad un eroe meraviglioso, leggero come una piuma; un tipo abbagliante e affascinante con i capelli rossi e brillanti occhi blu, un uomo seducente. Ma un uomo che, se necessario, sa diventare molto duro.

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Nel dicembre del 1959 L. Ron Hubbard Jr. uscì dalla Founding Church of Scientology di Washington, D.C. per non farvi più ritorno.

Mi ero stancato dei giochi sporchi di mio padre, volevo vivere la mia vita. Ero stanco delle bugie. Volevo avere una famiglia mia. Volevo riunirmi alla razza umana... e volevo che la mia famiglia mangiasse regolarmente [1].


Note:

1. Hubbard, evidentemente risentito dal fatto che suo figlio avesse tenuto fuori dall'organizzazione la moglie e i figli, aveva ridotto praticamente a zero il suo stipendio.

 
 
 
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