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Il Re Hubbard è Nudo - Conclusioni

La "scienza" Dianetics e le fonti di Hubbard: un'analisi della "psicoterapia" commercializzata dall'organizzazione e dei prestiti culturali di Scientology.
Di Jeff Jacobsen, 1992.

Traduzione a cura di Martini

Verso la fine della ricerca condotta per questo saggio mi sono chiesto se avessi veramente bisogno, prima di considerarla davvero finita, di leggere Science and Sanity di Korzybski, lo gnostico Pistis Sophia e ascoltare le più di 40 ore di lezioni registrate di Hubbard che avevo a disposizione. 

Ho deciso che si trattava di un caso simile alla corsa al riarmo nucleare: non c'è realmente bisogno di 30.000 bombe atomiche se ne hai già 300. In altre parole esiste un punto di utilità marginale nel raccogliere le bugie, distorsioni, errori ed idee bizzarre promulgate da Hubbard. Dopo averne messe assieme già così tante non c'è ragione per continuare a collezionarne. Fortunatamente per entrambi, ho deciso di aver raccolto abbastanza prove per lo scopo che mi ero prefissato e cioè, essenzialmente, dimostrare che Hubbard ha mentito nell'affermare che i suoi concetti erano una sua invenzione e la sola speranza per l'umanità. 

Mi rendo comunque conto che ci sono persone che dicono "E allora? Anche se ha mentito, la tech funziona!" 

A questo rispondo: che cosa significa "funziona"? Significa che vi sentite meglio dopo l'auditing? Significa che potete realmente uscire dal corpo? Che potete modificare l'universo fisico? Che il vostro QI è aumentato vertiginosamente, che non avete più raffreddori, che adesso avete più fiducia? Ditemi, che cosa significa? Penso che quello che volete dire è che vi ha fatto stare meglio. E su questo posso essere d'accordo. Tuttavia devo aggiungere che il sentirsi meglio non è il solo scopo della vita. In quel caso un alcolista lobotomizzato potrebbe avere una vita ideale dal momento che non deve più sopportare il peso delle preoccupazioni e vive in una costante euforia alcolica. 

E vorrei aggiungere che il nostro obiettivo non dovrebbe essere il solo sentirsi meglio ma anche imparare, apprendere come vivere nel Mondo Reale. Esiste un Mondo Reale che tutti condividiamo (eccetto, forse, gli alcolisti lobotomizzati). In questo mondo sia voi che io moriremo, se investiti da un autobus che va ai 90 all'ora; anche se uno di noi pensa che il postulare un mondo in cui sopravviverà a un incontro del genere lo farà sopravvivere. In questo mondo nessuno di noi può controllare i semafori con la sola volontà, in modo che diventino verdi prima di raggiungere l'incrocio. E in questo mondo Scientology vi allontana dal sentire comune e dalla realtà del Mondo Reale, portandovi in un Mondo Illusorio dove sacrificate la realtà per le sensazioni di appartenenza e benessere. 

Quindi sì, Scientology funziona fintanto che desiderate vivere nel Mondo di Scientology. Ma se volete vivere nel Mondo Reale non funziona. Anch'io per sei anni sono stato in un culto, in un Modo Illusorio. Di quell'esperienza posso dire che preferisco il Mondo Reale con le sue incertezze e i suoi problemi, piuttosto che il Mondo Illusorio in cui conoscevo tutte le risposte e mi beavo delle mie esperienze mistiche. Vivere nel Mondo Illusorio è molto più facile, ma a che pro? Che cosa si guadagna a vivere come certi ragazzi di oggi, così persi nelle fantasie di Dungeons & Dragons da perdere il contatto con cibo, sonno, lavoro, famiglia, amici? Il Re Hubbard, nei suoi nuovi abiti illusori, era felicissimo tra gente che riusciva a "vedere" i suoi vestiti meravigliosi, ma quando messo a confronto con un bambino del Mondo Reale il suo mondo illusorio si disintegrò [il titolo dell'opera di Jacobsen è tratto dalla nota fiaba del "re nudo"].

Vale veramente la pena vivere in un Mondo Illusorio? Non credo. 

Nella storia di Scientology esistono ancora moltissime prove presentate da altri, i dati biografici di L. Ron Hubbard, e le terribili esperienze che molti scientologist hanno vissuto. Toccare quei punti non era il mio obiettivo, così come non lo era coprire completamente gli argomenti sfiorati. Secondo me esistevano pochi scritti sui concetti di Dianetics e Scientology e la loro evoluzione. Ed è quello che ho cercato di fare. La mia speranza è che tutto questo sarà utile a coloro che hanno lasciato la chiesa, per avere una migliore comprensione dell'illusione di cui sono rimasti vittime; a coloro che si stanno informando con l'idea di aderirvi, e per chi prova curiosità verso una delle organizzazioni più pericolose che esistano oggi al mondo. Spero anche che sia un utile spunto per avvicinarsi allo studio di altri movimenti e sette esistenti oggi sul mercato. 

 
 
 
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