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Scientology fa proseliti fra i vip dell'economia tedesca
 
Dilaga la setta dei manager. Gli affiliati puntano a irretire i capi, per poi fare presa sui dipendenti. Cresce l'allarme fra i politici: "È un'organizzazione neonazista".
 
Di Emanuele Novazio. Articolo tratto dal quotidiano La Stampa, 22 Marzo 1991.
 
 
BONN - dal nostro corrispondente.
 
I manager tedeschi ammalati d'unificazione cedono a "Scientology", la setta al centro di polemiche e avventure giudiziarie anche in Italia: allettati dalle promesse di "maggior forza d'azione e fortuna", investono in pubblicazioni e corsi migliaia di marchi per sé e per i dipendenti.
 
Sempre più numerosi, come denuncia un'allarmata indagine del settimanale economico "Wirtschaft Woche". Sempre più entusiasti, sempre più ansiosi di trovare un alleato potente e misericordioso.
 
È un sodalizio, quello fra gli adepti e i capi d'azienda, che inizia con un incontro casuale soltanto in apparenza e si sviluppa spesso come gli amori clandestini quando divampano: inarrestabile, incorreggibile, colmo di una gioia entusiasta e cieca. Tutto avviene con una sperimentata successione: chi cerca proseliti "mira al capo" sperando di poter trascinare i dipendenti. Travestito da impiegato o meglio ancora esperto di comunicazione o psicologo della personalità con propensione al test, l'affiliato si insinua nei tessuti nervosi dell'azienda. Sfruttando l'insicurezza momentanea del manager o il profilo di una lieve crisi produttiva. Oppure, come avviene soprattutto nel Mezzogiorno della Germania unita, garantendo la protezione di uno scudo rassicurante e misterioso ai giovani disoccupati dell'ex DDR, "Scientology" offre perfino la promozione a yuppie.
 
È un processo seducente anche se costoso, al quale molti manager della Germania unita sembrano lieti di affidarsi. Comincia con la vendita del Libro, la base dell'intera costruzione di "Scientology", quel "Dianetics" scritto nel 1950 da Ron Hubbard, il creatore miliardario della setta. E prosegue con il "Corso di Comunicazione", e poi il "Clearing Rundown" un misto di sport, sauna e vitamine. Fino al momento più controverso e delicato, l'"Auditing", un "trattamento dell'anima" come lo definisce chi l'ha apprezzato.
 
Nel mezzo si incontrano alle volte felicità insperate, come testimoniano insigni uomini d'affari che offrono ai dipendenti l'iscrizione ai centri di Scientologia. Ma possono esplodere drammi personali, come è accaduto all'imprenditore dell'acciaio Rudolf Willems: quando si sparò alla tempia il suo amministratore scoprì un buco di 400mila marchi investiti in manuali di Scientologia. E possono incrinarsi le ambizioni più rodate: ad Amburgo, scriveva ieri lo "Spiegel", gli abitanti del quartiere dove ha sede la setta si sono mobilitati per difendersi dal "terrore psicologico e dalle minacce personali". E una parlamentare socialdemocratica, Ursula Caberta, ha sporto denuncia per "istigazione delle masse alla violenza, associazione a delinquere di stampo mafioso e lesioni personali". "Scientology è un'organizzazione nazista che criminalizza chi la pensa diversamente" ha scritto alla Procura. L'inchiesta dirà.
 
 
 
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