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Oxford Capacity Analysis (OCA Test): inaffidabile e amorale.

Di Gudmund Smith, Professore di Psicologia, Università di Lund, agosto 1981.

Da un intervento di Chris Owen sul neswgroup alt.religion.scientology, 15 febbraio 2003.

Traduzione e note a cura di Martini

 
Nel 1980 Torsten Rosenberg, Pubblico Ministero della Contea di Stoccolma, decise di dare avvio ad un'indagine per appurare se il Narconon Svezia stesse operando un centro di trattamento a Vårby Gård, Huddinge, senza le necessarie autorizzazioni. Chiese perciò al Consiglio Nazionale per la Salute e il Welfare svedese (Socialstyrelsen) di essere messo in contatto con un perito. Il Consiglio gli raccomandò Bo Gerle, che accettò l'incarico salvo che per la valutazione dell'Oxford Capacity Analysis (OCA). Tale compito venne invece affidato al professor Gudmund Smith dell'Università di Lund.

Il Professor Smith è tuttora (2002) attivo come professore emerito alla Facoltà di Psicologia dell'Università.

Una copia (in svedese) della sua valutazione può essere richiesta al Segretario Amministrativo della Municipalità di Huddinge, Svezia, telefono +46 8 5353 0175. Il fascicolo è il numero 150.82 000.285, allegato numero 42. L'intestazione in svedese è "Granskning av Oxford Capacity Analysis".

La Chiesa di Scientology e il Narconon hanno sempre attribuito grande importanza alle valutazioni, in particolare quelle "ufficiali" e "indipendenti". Tuttavia, quasi tutti gli esempi che forniscono non sono né l'uno né l'altro; qui abbiamo un'analisi notevole incontestabilmente ufficiale, e le cui origini sono completamente autonome dalla Chiesa di Scientology.

Il testo del Professor Smith parla da solo.

Chris Owen
Postato su alt.religion.scientology il 15.02.2003,
Message-ID: <f758becc.0302151413.4b24528b@posting.google.com>

 
 

Valutazione del "Oxford Capacity Analysis"

L'Oxford Capacity Analysis può essere considerato un formulario di cosiddetta valutazione della personalità. Il candidato deve rispondere a 200 domande riferite alla sua reazione a determinate situazioni, atteggiamento verso diversi fenomeni nel mondo circostante, opinioni che di lui hanno i compagni ecc. Le risposte sono compilate in modo da fornire un profilo della personalità suddiviso in undici caratteristiche.

Queste modalità sono state usate, e lo sono tuttora, nella pratica psicologica. Tuttavia sono state anche oggetto di forte critica, a tal punto che il loro uso come strumento di assunzione è stato vietato nel pubblico impiego statunitense. Le critiche si sono incentrate sulla suscettibilità dello strumento a ciò che viene definito Pregiudizio Sociale, vale a dire ciò che il candidato ritiene valido, corretto o in accordo con l'organizzazione che propone il test. Esperimenti hanno dimostrato che i risultati variano considerevolmente in base alla situazione, alle istruzioni ricevute ecc.. Una persona di intelligenza media può evitare facilmente le alternative auto-incriminanti. Chi ha difficoltà a penetrare espressioni più complicate o a capire termini insoliti (spesso necessari per cogliere le sfumature della domanda) tende, al contrario, a dare risposte più o meno a caso.

Poiché i questionari sono comodi da usare, essi sono sopravvissuti in molteplici situazioni, ad esempio come metodo per raggruppare persone che prendono parte ad esperimenti psicologici. Tuttavia, i responsabili della loro compilazione hanno cercato di rispondere alle critiche sui difetti di forma. Hanno ad esempio compilato le cosiddette scale di bugia, tese all'identificazione dei sistematici tentativi di "migliorare" i risultati. stata posta particolare cura anche alla formulazione delle domande. Le scale si affidano ad indagini estensive ed apertamente studiate. Il compilatore esamina la loro affidabilità e capacità di analizzare gli effettivi fattori della personalità. Quando applicati a casi individuali, si tiene in considerazione la debolezza del metodo. Tali questionari si adattano soprattutto a situazioni in cui il risultato non è alla base di azioni da intraprendere in relazione a chi risponde alle domande.

Per quanto ne so, l'Oxford Capacity Analysis non è mai stato sottoposto a tale analisi statistica. Una convalida del profilo della personalità sarebbe comunque impossibile, date le difficoltà nell'individuare i criteri per le variabili che creano le basi del profilo. Di conseguenza le undici caratteristiche mancano di basi empiriche. L'undicesima caratteristica stima il quoziente intellettivo, ed evidentemente si basa sul solo questionario. Tale procedura non solo è assurda, ma non è giustificabile in relazione a quanto si sa sulle difficoltà nel valutare soggettivamente l'intelligenza.

Alcune delle caratteristiche [evidenziate dal test] hanno un punto di vista moralistico, ad esempio attendibile/inattendibile, che non combacia con termini più obiettivi e descrittivi come stabile/instabile. Inoltre entrambi i campi sono troppo generici per essere usati nella caratterizzazione di un individuo. In altre caratteristiche le alternative non sono equivalenti, ad esempio: capace/inibito: capace è un aggettivo usato per la valutazione sociale, inibito è una caratteristica più clinica. Con la polarizzazione di stato desiderabile/indesiderabile, il profilo finale pronuncia una sorta di giudizio morale sulla persona valutata. L'intenzione della scala sembra essere quella di suddividere gli individui tra buoni e cattivi. La mia analisi non riesce a trovare alcun altro modello guida della personalità.

La valutazione quasi-scientifica, con il suo profilo riassuntivo quantificato, si basa come detto su 200 domande (ammesso che si basi su qualcosa). Nel leggere tali domande ci si rende pienamente conto del deplorevole standard del formulario. Potreste paragonarlo al livello più basso dei giornali popolari, ma probabilmente sarebbe un insulto a tali periodici.

Molte domande sono apertamente tendenziose, ad esempio: «ti opponi al "sistema di libertà provvisoria" per i criminali?»; «Pensi che si spenda troppo per l'assistenza sociale?» (1) L'esame delle domande mostra come ad alcune di esse sia impossibile rispondere: «Se dovessi fare una scelta, sceglieresti che cosa è meglio per tutti o meglio per te?» (tutti?) (2); oppure «Raccogli continuamente cose che "potrebbero venir buone"?» (continuamente? Buone per cosa?) (3). Come interpretereste questa domanda: «Ci sono delle cose riguardo a te stesso su cui sei suscettibile?» (4), oppure: «La tua opinione viene influenzata dall'osservare le cose dal punto di vista delle tue esperienze, occupazione o addestramento?» (5), e ancora: «A volte non riesci proprio ad entrare nello spirito delle cose?» (6). In che modo un comune cittadino svedese potrebbe rispondere alla domanda: «La tua vita è una continua lotta per la sopravvivenza?» (7). In molte delle domande riportate si avverte l'influenza del test originale statunitense, ma anche tralasciando gli errori di traduzione rimane una terribile confusione.

L'Oxford Capacity Analysis contiene un elevato numero di domande formulate in modo non chiaro, ambiguo o tendenzioso. Esso viene usato come base, in modo non specifico, per una valutazione individuale di undici caratteristiche che sono parzialmente incoerenti o apertamente giudicative, e generalmente indefinite. Tenendo presente la debolezza che caratterizza anche strumenti seri di questo tipo, tale test deve essere considerato come completamente inaffidabile. Utilizzare l'Oxford Capacity Analysis per la valutazione dell'individuo è, a mio avviso, manifestamente amorale.

Lund, agosto 1981
Gudmund Smith
Professore di Psicologia


Note:

1. Nel questionario in italiano la domanda (# 9) ora si presenta come: «Pensi che debba essere speso più denaro per l'assistenza sociale?»

2. Questa domanda sembra non esistere più. Alle domande del test si deve rispondere con un sì, no, non so. Immagino che l'unico tipo di risposta possibile a questa domanda sia un "non so".

3. Domanda # 73.

4. Domanda # 89.

5. Domanda # 123.

6. Domanda # 151.

7. Domanda # 26.

 
 
 
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