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Minacce di morte alla donna che combatte Scientology

La donna che vive in centro ha fatto denuncia ai carabinieri. «Avevo avuto un segnale da un iscritto alla setta».

Tratto da Il Tirreno - Cronaca di Grosseto, martedì 7 giugno 2005, di Claudio Bottinelli

 
Grosseto. Minacce di chiaro stampoun avvertimento macabro di tipo mafioso satanico sono state ricevute nei giorni scorsi da una signora che abita a Grosseto, in un appartamento del centro storico, Maria Pia Gardini, che da anni è in contrasto (anche per vie legali) con Scientology, ed ha fatto denuncia ai Carabinieri.

Davanti all'ingresso di casa la Gardini ha, infatti, trovato un gatto morto, con il collo spezzato, messo accuratamente di traverso al passaggio.

«Un avvertimento di chiaro segno - ci ha dichiarato la donna - di tipo mafioso, se non satanico, che non lascia a mio parere adito a dubbi».

Il gatto ucciso con il collo spezzato è "comparso" davanti alla porta di casa della Gardini dopo che lei era stata relatrice a un convegno che si è tenuto a Rimini il 21 maggio scorso sul tema: "Viaggio tra sette e manipolazione psicologica" nel quale la donna aveva ancora una volta affrontato il discorso Scientology.

Nulla che possa far supporre un collegamento fra i due fatti, sia chiaro: ma a Rimini, come la stessa Maria Pia Gardini ha specificato nella denuncia che ha presentato ai carabinieri di Grosseto, la donna - che gli iscritti alla setta conoscono benissimo - sarebbe stata avvicinata da un uomo, un addetto alla organizzazione di Scientology, che l'avrebbe presa per un braccio e minacciata: «Se parlerai contro Scientology - avrebbe detto l'uomo, del quale la Gardini ha fornito l'identità, dichiarando anche di avere testimoni oculari alla scena - avrebbe lui parlato di me e di mia figlia, e che sapeva dove abitavo io e dove abita mia nipote...» Insomma delle minacce chiare, che Maria Pia Garbini ha interpretato subito come un avvertimento esplicito.

Ne è rimasta turbata ma ha fatto egualmente il suo intervento al convegno. Poi, tornata a Grosseto, la brutta sorpresa di quel gatto morto con il collo spezzato che una mattina, dopo qualche giorno, ha trovato davanti all'ingresso di casa.

Maria Pia Gardini abita in un palazzo dove la notte c'è solo lei, al terzo piano.

Bisogna andarci apposta fino all'ingresso di casa sua, e raggiungere casualmente quel grosso cancello di ferro che la signora Gardini ha fatto mettere all'ingresso del corridoio che va dalle scale al portone di casa, è praticamente impossibile.

Il povero animale dal collo spezzato era stato messo quindi da qualcuno che conosce bene le abitudini del palazzo e quelle della Gardini.

Evidente quindi che la donna abbia immediatamente pensato a un avvertimento macabro in stile mafioso o satanico, come ci ha detto.

Tra l'altro la sua battaglia coraggiosa contro Scientology è ormai cosa risaputa. Di recente la Gardini ha parlato anche in trasmissioni Come "Rai utile" di Pier Damiani e in passato è stata spesso anche ospite in trasmissioni televisive di successo.

«Non lo nascondo, ho paura di morire, o più precisamente che mi facciano morire», aveva dichiarato Maria Pia Gardini in una intervista rilasciata al nostro giornale quattro anni fa. «So troppe cose su Scientology, - aggiunse, e conferma - visto che ero arrivata in cima. E loro non possono permettersi di lasciarmi stare. Sanno dove sono e io so come è morta Lisa McPherson, tenuta prigioniera e segregata per 18 giorni; e so che non è stata la sola, visto che almeno in tre casi ho fatto anch'io la guardia davanti alle celle di segregazione».

Sue affermazioni che abbiamo riportato allora e riprendiamo oggi per dare il senso dell'angoscia in cui vive questa donna. Un'angoscia che quel gatto morto con il collo spezzato certamente non può che far aumentare.


Note:

Sul "Caso Gardini" si veda: Pia Gardini rivuole 2 miliardi: "Scientology mi ha depredata"; OT8 italiana smaschera Scientology.

Sul "Caso McPherson" che la Gardini cita, si veda: Suicidi e decessi.

 
 
 
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