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Scientology, un'impresa commerciale

La Scientologia, macchina da guerra contro l'umanesimo.

Di Paul Ariès. [*]

Tratto da Le Monde Diplomatique, supplemento a Il Manifesto del 16 Maggio 1999.

Ricerca e trascrizione a cura di Martini.

 
Se la prossima missione di inchiesta parlamentare sulle sette in Francia si concentrerà sui loro rapporti con le imprese, sarà soprattutto la Chiesa di scientologia a finire nell'occhio del mirino. La sua influenza è inquietante - a qual punto lo si è visto nell'ottobre 1998 in occasione del processo di Parigi nel corso del quale è sparito un volume e mezzo del dossier istruttorio - e il mondo politico, in apparenza, è concorde nel considerare quella chiesa come il gruppo più pericoloso.

Tuttavia la "riuscita" della Scientologia rivela alcune tendenze importanti della società mercantile moderna ed è per questo che costituisce un oggetto di studio interessante. Culto della tecnica, mistica dell'istituzione: la chiesa di scientologia ritiene che il problema dell'uomo sia l'uomo stesso, che andrebbe liberato delle sue "imperfezioni", delle sue dipendenze, delle sue debolezze. Insomma della sua stessa umanità. Per riabilitare l'umanità, la Scientologia vuole sostituire I'elemento umano con le "tech", tecniche che si presuppone dovrebbero liberarne la potenza. Ci sono le "tech" per pensare, quelle per vendere, quelle per la coppia, ecc.

Le "tech" sono ufficialmente opera di un americano, Lafayette Ronald Hubbard (1911 - 1986), prolisso autore di romanzi di fantascienza, ma anche genio mitomane [1]. Sarebbe lui l'unico ad aver trovato, a rischio della vita, la "strada per la libertà totale". La "tech standard" che ha ricavato da quell'esperienza permetterebbe al resto dell'umanità di "liberarsi", ma di fatto sfocia nella schiavitù. Riduce l'individuo a un insieme di tecniche, trasformandolo in un esemplare dall'identità fondata sulle norme. Così la Scientologia profana quello che è per lo più considerato sacro (l'umano, il legame sociale) e sacralizza viceversa il profano (i soldi, la tecnica, il mercato).

In questo senso la nocività della Scientologia non consiste tanto nella sua alterità quanto nella sua capacità di rafforzare una visione sociale "moderna". Si tratta di rendere le persone efficienti sempre più efficienti, di standardizzare ogni attività e di normalizzare le persone. Per esempio quella chiesa spiega che la faticosità del lavoro dipende da problemi personali. A tal fine propone "tech" che hanno lo scopo di "evitare manifestazioni irrazionali come gli scioperi, che turbano la produzione e i buoni rapporti sociali all'interno delle imprese". Un discorso assai bene accolto da un buon numero di multinazionali, come dimostrano le lunghe liste di clienti che, a suo dire, utilizzano la sua tecnologia di studio  -General Motors, Citroen, Lancome, Perrier, Mobil Oil, Epson-Amerique, Volkswagen, ecc. [2] o imprese che sosterrebbero la sua Fondazione della Via della Felicità - Coca-cola, McDonald's, ecc. [3]. [**] I diciassette college di amministrazione "Hubbard", destinati a insegnare ai quadri la "tech" del management, sono sempre affollati. Dopo gli Usa, l'Inghilterra, l'Australia e la Svizzera, la Russia conta già quattro di quei college, che formano all'incirca 350 quadri superiori al mese. 175.000 quadri superiori nel mondo sarebbero stati formati dalla Scientologia.

Gli adepti sono raggruppati, sul piano locale, in "orgs", organismi costituiti sia in filiali, sia in concessioni in franchising dell'organizzazione madre. L'insieme delle "orgs" agisce in modo "standard", applicando le stesse procedure. Gli organismi di base (detti di "V classe"), vendono i servizi di introduzione (da "prechiaro" a "chiaro"). Gli "orgs avanzati" commercializzano i livelli segreti. La chiesa rivendica sei milioni di adepti nel mondo, ma conta tutti i consumatori di uno qualunque dei suoi prodotti (libri, formazione): si ritiene che gli adepti arrivati fino ai livelli segreti siano qualche decina di migliaia.

La Scientologia ha un solo scopo: concepire, fabbricare e vendere oggetti di salvezza. Il percorso completo costa come minimo 500.000 franchi (circa 150 milioni di lire). Gli adepti vengono formati per reclutare (corsi di disseminazione, trattamento dei questionari-tipo, ecc.). Parallelamente imparano a cancellare le loro stesse resistenze all'acquisto dei prodotti. Ci sono corsi - proposti anche alle grandi imprese - che insegnano la "vendita sacra". Ci si applica ad eliminare ogni resistenza psichica o sociale ritenuta eretica - all'addestramento commerciale. La felicità (religiosa) è proporzionale al consumo (commerciale).

Dietro la sua facciata religiosa, la Scientologia presenta una militarizzazione crescente. La dianetica nasce nel 1950 come disciplina scientifica e terapeutica. Suscita rapidamente l'opposizione del corpo medico e in particolare degli psichiatri. È allora che Hubbard sviluppa la dimensione religiosa in modo da beneficiare della protezione del primo emendamento della Costituzione americana - e naturalmente anche dell'esonero fiscale. Adotta quindi tutto un catalogo di segni religiosi (credo, preghiere). Dopo aver abbandonato, nel 1966, la direzione amministrativa per consacrarsi alle sue ricerche, s'imbarca su una flottiglia e fonda la "Sea Org" (organizzazione marittima), vero e proprio ordine paramilitare con addestramento, gradi e uniformi.

La flotta viene disarmata nel 1976 e lo stato maggiore s'installa definitivamente negli Usa. Tutti i posti direttivi restano però sotto il controllo di quei monaci-soldati. David Miscavige, figlio di scientologi e membro dei "messaggeri del comandante", subito denuncia l'alterazione della "tech" da parte del presunto delfino di Hubbard, David Mayo, e ottiene di allontanare i dirigenti dopo che la giustizia americana li ha condannati per spionaggio. In seguito gli Usa hanno adottato un atteggiamento molto compiacente nei confronti della Scientologia, mentre la Germania, per esempio, la combatte violentemente. Lo stato maggiore attuale esercita il suo potere attraverso il comitato di sorveglianza (Watchdog Committee), che controlla l'attività degli affari speciali (Osa).

Questa mistica dell'organizzazione può offrire una forma di sostegno ai soggetti più fragili. La fragilità degli adepti è prodotta da una gran quantità di meccanismi. Lo dimostra il sistema di statistiche che obbliga ognuno a fare sempre di più - obiettivo ovviamente votato al fallimento.

L'adepto, messo in situazione d'impotenza, non può che sottomettersi. Quella fragilità è rafforzata da meccanismi costanti di sorveglianza e di delazione - venti tipi di rapporto sono obbligatori insieme alla delazione volontaria (rapporti di danni, di perdite, di disobbedienza, di falsi rapporti, di assenza di rapporti, ecc.). Quelle informazioni vanno ad aggiungersi, nella "bio", la scheda personale dell'adepto, a quelli ottenuti in confessione. Un meccanismo dagli effetti analoghi a quelli della politica oggi di moda della "qualità totale", in cui il salariato è perennemente requisito, ridotto a una funzione, incapace di (ri)posarsi.

La Scientologia libererebbe gli uomini perché sarebbero dei "thétans" (principio spirituale immortale) che dopo aver creato l'universo si sarebbero accidentalmente invischiati nella loro creazione. Avrebbero perduto la loro potenza e sarebbero regrediti fino a dimenticare chi erano. Il "thétan" divenuto "operante" ("OT") dominerebbe materia, energia, spazio e tempo. L'adepto deve prima di tutto purificarsi dalle sue tossine, dalle droghe, dalle radiazioni, poi dai suoi "falsi scopi" (obiettivi non "tech"), dalle sue "valenze" (identità culturale, immagini imposte nel quadro familiare, amicizie non "tech")... Scopre allora, nel corso dei "livelli segreti", di non essere solo nel suo essere, ma che migliaia di altre identità sono andate ad incollarsi in lui da qualche "trilione di anni". Dovrà sbarazzarsene con una sorta di esorcismo tecnologico senza fine. Scoprirà tuttavia più tardi che il "passaggio del muro del fuoco" (OT III) è fallito. Altre entità addormentate ("clusters") sono annidate in lui e parti di lui sono altrove...

Questa dottrina rimette in discussione i fondamenti stessi del sentimento di individualità, attacca la frontiera tra dentro e fuori, tra sé e altro da sé, tra passato e presente. Può portare a una forma di decomposizione dell'identità. L'adepto rischia allora di rifugiarsi nella follia, (consacrata dall'espressione scientologica "andare a ruota libera") o di identificarsi totalmente col gruppo.

La Scientologia distingue l'élite, il sospetto e l'asociale. Prima di tutto oppone i "buoni" ai "soppressivi" - coloro che le sono ostili. Esiste poi una terza categoria, più problematica perché composta da "potenzIali fonti di problemi" (Pts). I Pts sono coloro che "fanno le montagne russe" ovvero che presentano variazioni di tono (incidenti, malattia, eresia, ecc.). Attraverso tale categoria di fatto è l'umanità intera che fallisce.

La Scientologia diffonde un'idea di rifiuto della debolezza, di disprezzo del debole. Conseguenza logica, il disprezzo dello stato assistenziale e del sindacalismo ma anche delle proposte del management. Si vuole apolitica, ma è prona a un ultraliberalismo non democratico. Sostiene in effetti in numerosi scritti che la democrazia (il pensiero collettivo) è una manifestazione del "mentale reattivo" (in qualche modo della nostra subumanità).

Come tutte le valutazioni scientologiche, i giudizi politici sono riassunti da un valore numerico sulla "scala dei toni". La conoscenza di 40 "livelli di tono" permette così di influire sullo stato psichico dei soggetti. Le persone al di sotto del livello 2,0 andrebbero private dei diritti civili. La sovversione "rossa" occupa il posto più basso (tra 1,1 e 1,3 sulla scala dei toni) perché raccomanda sistemi assistenziali nocivi all'iniziativa privata e alla ricchezza.

La sinistra promette libertà e uguaglianza ma schiaccia i forti: nuoce dunque alla sopravvivenza. È la religione del debole, di colui che non si può aiutare a meno di precipitare la caduta e la morte: "Non è necessario produrre un mondo di "chiari " per ottenere una società ragionevole e valida, scriveva Hubbard. È necessario solo sopprimere tutti coloro che si situano a 2,0 e più in basso, controllandoli sufficientemente in modo da portarli al di sopra di 2,0 o mettendoli in quarantena dalla società"  [4].

La Chiesa di scientologia dunque è una macchina da guerra contro l'umanesimo e contro il patto repubblicano. Ben lungi dall'essere un fenomeno marginale, costituisce il laboratorio di un mondo possibile. Se la nostra società deve favorire modi diversi di accesso all'universale, deve però anche tollerare una rimessa in discussione radicale dei suoi grandi principi fondanti?
 
 

Bibliografia

[1] Russel Miller, Ron Hubbard. Le Gourou démasqué, Plon, Paris, 1993.

[2] Qu'est-ce que la Scientologie?, New Era, Los Angeles, 1993, p. 424. Quest'opera come le seguenti è pubblicata dalla Scientologia.

[3] Ethique, Justice et Civilisation, Ron Hubbard Library, 1995, pp. 75-76.

[4] Lafayette Ron Hubbard. Scienza della Sopravvivenza. Predizione del comportamento Umano, Fondazione Hubbard di Dianetica, Wichita, 1951.
 
 

Note

[*] Politologo, autore fra l'altro di Les Fils de McDo, L'Harmattan, Parigi 1997 e di la Scientologie, laboratoire du futur. Les secreta d'une machine infernale, Glias, Lyon, 1999.

[**] Rammentiamo che in Italia Scientology è stata sanzionata due volte per pubblicità ingannevole dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su interessamento di un privato (vedi qui per le sentenze). Ad esempio, a proposito di una inserzione pubblicitaria di Scientology, il Garante ha rilevato che  «[...] il messaggio in esame - limitatamente alla vantata esistenza di 130 riconoscimenti da parte di Governi del mondo e 4 da parte del Congresso degli U.S.A. - costituisce pubblicità ingannevole [... trattandosi di ...] semplici ringraziamenti di cortesia per l'invio in omaggio del libro La Via della Felicità»

 
 
 
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