Scientology risponde al Ministro
 
Lettera di Heber Jentzsch, Presidente della Chiesa di Scientology Internazionale, al Ministro della Giustizia francese. 16 Settembre 1999.
 
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Traduzione a cura di Martini. Per una fotocopia dell'originale, vedi qui e qui.
 
 
 
 
 
 
Testo della Lettera
 
 
 
CHURCH OF SCIENTOLOGY INTERNATIONAL
 
(simbolo di Scientology)
 
REVEREND HEBER C. JENTZSCH
 
Presidente
 
 
 
16 Settembre, 1999
 
 
 
Signor Ministro della Giustizia,
 
Desidero riconoscere la Sua pubblica affermazione che la distruzione dei fascicoli del caso relativo ai membri della Chiesa di Scientology di Marsiglia è stato un errore del personale del tribunale. La settimana scorsa ho fortemente criticato le Sue speculazioni pubbliche improprie e irragionevoli in riferimento a questa questione. Pertanto è giusto che ora la ringrazi per aver parlato pubblicamente dei risultati di fatto dell'inchiesta.
 
Ma questo errore critico ha irreparabilmente compromesso la causa legale, un fatto che dovrebbe essere equamente preso in esame dal tribunale di Marsiglia, la settimana prossima. Inoltre non si dovrebbe mancare di notare quanto i resoconti isterici su questo incidente fatti dai media siano pregiudizievoli ad una giustizia equa.
 
Noto che nelle Sue odierne dichiarazioni continua a concedere fiducia al Sig. Alain Vivien e alla sua Missione di Lotta contro le Sette (MILS). Egli ha dimostrato di essere un avvelenatore del procedimento giudiziario, e soffia sul fuoco dell'intolleranza  [1]  un fatto sottolineato dagli eventi della scorsa settimana.
 
Come dimostrano recenti rapporti sui diritti umani del Dip. di Stato degli USA e di altri organismi internazionali, il MILS e il Sig. Alain Vivien stanno causando serio danno alla reputazione del Vs. Governo, nel cui nome parlano. Prima che il danno alla reputazione della Francia nella comunità internazionale divenga permanente, il MILS dovrebbe essere sciolto.
 
Il Sig, Vivien ha così poca considerazione per il sistema giudiziario che sta cercando di riprocessare sui media diritti già attribuiti positivamente dai tribunali francesi, facendo affidamento su fonti americane screditate e spergiuri dichiarati. Sono state vinte quattro diverse cause per accuse identiche a quelle da lui portate avanti nelle ultime 24 ore contro la presunta infiltrazione della Chiesa in uffici governativi.
 
Le falsità gratuite a cui egli dà voce sono di estremo danno per la sicurezza e il benessere della legge che regna nella comunità degli Scientologisti in Francia. Questo fatto richiede azioni da parte di un funzionario responsabile del Suo livello di anzianità [inteso come esperienza maturata - ndt].
 
È per questa ragione che Le sto domandando di prendere le misure necessarie per portare a termine l'abuso di potere del Sig. Vivien, e di riaffermare l'impegno della Francia nei confronti degli organismi internazionali di tutela dei diritti dell'uomo.
 
 
 
Cordialmente Suo,
 
(firmato a mano)
 
Rev. Heber C. Jentzsch
 
 
 
6331 Hollywood Bldvd, Suite 1200, LOS ANGELES, CA 90028-6339
Phone (323) 960-3500 FAX: 960-3508/09
 
 
 
Breve commento
 
Abbiamo contattato il critico francese di Scientology Roger Gonnet, autore nel 1998 del saggio La Secte - Secte Armée Pour la Guerre ("Scientologie - Dianétique. Chronique d'une 'religion' commerciale à irresponsabilité illimitée"), e gli abbiamo domandato alcuni chiarimenti in merito alle parole del Presidente della multinazionale.
 
In merito all'affermazione:
 
«Il Sig, Vivien ha così poca considerazione per il sistema giudiziario che sta cercando di riprocessare sui media diritti già attribuiti positivamente dai tribunali francesi, facendo affidamento su fonti americane screditate e spergiuri dichiarati. Sono state vinte quattro diverse cause per accuse identiche a quelle da lui portate avanti nelle ultime 24 ore contro la presunta infiltrazione della Chiesa in uffici governativi.»
 
L'interpellato ha commentato come segue.
 
1) Sostenere che Vivien "riprocessa" casi datati non corrisponderebbe a verità: secondo Gonnet, Vivien non ha mai accennato a casi che non possano essere verificati.
 
2) Affermare che simili accuse siano state oggetto di quattro cause vinte dagli scientologisti non corrisponderebbe a verità. Il Presidente di Scientology, ha aggiunto Gonnet, non cita episodi specifici a sostegno delle proprie affermazioni.
 
3) Il sostenere che siano stati impiegati "spergiuri e fonti screditate" non è un fatto, ma un'opinione personale del Presidente della Church of Scientology International, il quale omette di citare casi specifici.
 
In merito all'invito con il quale si conclude la lettera,
 
«È per questa ragione che Le sto domandando di prendere le misure necessarie per portare a termine l'abuso di potere del Sig. Vivien, e di riaffermare l'impegno della Francia nei confronti degli organismi internazionali di tutela dei diritti dell'uomo.»
 
Gonnet ha voluto precisare che richiedere al Ministro di Giustizia di intervenire in questo settore è contrario alle procedure stabilite dalla legislazione francese; inoltre, il MILS non è alle dipendenze del Ministero della Giustizia.
 
 
 
Note
 
[1] Le affermazioni del Presidente della multinazionale appaiono seguire le linee strategiche generali adottate dal management dell'organizzazione, il quale invoca la protezione delle garanzie accordate alla religione per ciascuna attività nella quale è coinvolta. Scientology presenta regolarmente se stessa come una "minoranza religiosa perseguitata" esclusivamente per le sue credenze di natura religiosa, e non al contrario soggetta a riserve e maggiori controlli a seguito di condanne subite in tribunale per l'accertata commissione di attività illegali in campi che esulano dalla sfera religiosa. Per una nota esaustiva sull'argomento, vedi qui.
 
 
 
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