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Allarme Scientology

Scientology in prima pagina sull'Espresso.

Numero 5 - ANNO XLIII - 6 Febbraio 1997.

Articoli di Primo Di Nicola e Marco Lillo. Trascrizione a cura di Harry.

 
 
Una setta. Adepti a milioni. Il sostegno di Hollywood. Persone sconvolte. Affari dubbi. Processi. Condanne. Lotte furibonde in Francia, Germania, Grecia. Piani di espansione in Italia... Una misteriosa chiesa mette a soqquadro famiglie e governi. Dossier sull'ultima guerra di religione.

Proseliti dappertutto. Attività pseudobenefiche. Incetta di fondi. Milioni di famiglie sconvolte... La presunta chiesa colleziona processi. Trascina Washington e Bonn alla crisi diplomatica. Ma cresce. Anche da noi. Rapporto sull'ultima guerra di religione, combattuta anche a Hollywood.

 
 
L'offensiva più dura parte dalla Germania, dove il cancelliere Helmut Kohl ha incaricato i ministri Norbert e Blum di elaborare una strategia contro il «tumore di Scientology». Sull'orlo dell'incidente diplomatico, il Dipartimento di Stato americano ha protestato, bollando l'iniziativa come una discriminazione contro la setta: le autorità tedesche avrebbero «interferito nei diritti religiosi di molti membri di Scientology, compresi quelli di cittadini americani», ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato. Ma il governo di Bonn va avanti lo stesso; e, per bocca del ministro degli Esteri Klaus Kinkel, definisce le accuse di Scientology nei suoi confronti «una campagna diffamatoria». Le misure proposte dalle autorità tedesche? Far dichiarare per iscritto a ogni impiegato pubblico di non aver nulla a che fare con Scientology, divieto che si estende anche ai manager di aziende che vogliano concorrere a pubblici appalti. Nella scia dell'offensiva di Kohl è arrivato anche il boicottaggio dei giovani della Junge Union della Cdu contro il film "Missione impossibile" di Tom Cruise, seguace della chiesa. Della quale i tedeschi temono le potenzialità economiche, ma soprattutto la capacità di ottenere informazioni, anche le più riservate e delicate per la sicurezza dello Stato. 

Pugno di ferro con Scientology anche in Francia. A Lione il 22 Novembre è terminato un processo che ha visto Jean Jacques Mazier, ex presidente della chiesa cittadina, condannato a tre anni di carcere per il suicidio di Patrice Vic, un seguace della setta. Oltre a denunciare «manovre fraudolente per sottrarre denaro» e privare «l'adepto del suo libero arbitrio», la corte ha evidenziato «un legame di casualità diretta tra il suicidio di Vic e il comportamento colpevole di Mazier». In Francia anche una commissione parlamentare d'inchiesta ha denunciato la pericolosità di Scientology, mentre "L'Evénement du Jeudi" ha scritto che essa è riuscita a infiltrare «anche l'Eliseo». 

Dalla Francia alla Grecia, la musica non cambia. Soltanto dieci giorni fa la magistratura ha chiuso Kephe, la branca ellenica di Scientology. Secondo i giudici aveva come unico obiettivo quello di «trovare membri che poi sottomette a un vero lavaggio del cervello per creare esseri senza volontà». 

E in Italia? Il 2 Dicembre la Corte d'appello di Milano ha condannato per associazione a delinquere 29 aderenti alla setta finiti nell'inchiesta iniziata nel 1986 dal giudice Guicla Mulliri, che per prima ha svelato i meccanismi interni di Scientology (circonvenzione d'incapace, truffa, maltrattamenti, esercizio abusivo della professione medica, violazioni fiscali: questi gli altri reati contestati nel processo). «Una sentenza», lamenta Fabio Amicarelli, portavoce della setta in Italia, «che conferma come anche da noi sia in atto il tentativo di limitare la libertà di culto». 
 

L'allucinante storia di Orietta 

Bonn, Parigi, Atene, Roma. Assediata da magistrature, commissioni parlamentari e servizi segreti, Scientology è sotto tiro. E sebbene cerchi di parare il colpo con una campagna pubblicitaria internazionale («You are always welcome at the Church of Scientology», recitano le pagine acquistate nelle ultime settimane sull'"Herald Tribune"), i suoi guai non accennano a finire. Attraverso la Commissione per le libertà politiche, il Parlamento europeo sta per varare un'inchiesta sul fenomeno delle sette che proprio a Scientology promette di dedicare le maggiori attenzioni. È giustificato tanto allarme? Fra le tante storie di ordinaria rovina fiorite all'ombra della chiesa, raccolte dai segugi del Parlamento europeo, o dai legali che assistono le vittime dei raggiri, o dai ricercatori impegnati nello studio dei nuovi movimenti religiosi, ce n'è una tutta italiana, quella di Orietta, giovane donna di Genova, che bene illustra i rischi del fenomeno Scientology. 

Siamo a Milano, interno di una camera d'albergo. Tiene le calze, Orietta, nonostante si sia spogliata tutta sotto lo sguardo preoccupato del marito. Scivola sul letto e fanno l'amore: un amore veloce, senza preliminari, come mai lei aveva voluto prima. A un tratto lei dice: «C'è una grande luce. Riesco a vedere il tuo io. È il paradiso, non lo vedi anche tu?». Lui rimane interdetto. Poi, rassegnato, fa: «Sì, lo vedo anch'io». 

Quando si sveglia l'indomani, Orietta non c'è più. La cerca alla chiesa di Scientology, dove il giorno prima hanno fatto il test d'ammissione ricevendo la prima seduta di auditing (vedi scheda). Prezzo: 150 mila lire. Alla ragazza dello staff che le sedeva di fronte durante la terapia, Orietta ha raccontato cose molto personali, mai dette a nessuno prima: che aveva subìto un aborto, che meglio avrebbe fatto a tenere il bambino... È arrivato anche il Supervisore, sussurrandole parole all'orecchio. «Che cosa stupenda», ha esclamato lei, «sembra il paradiso, mi sembra di volare». Questo è accaduto nemmeno 24 ore prima. Orietta verrà ritrovata due giorni più tardi su una panchina della stazione Centrale, lo sguardo fisso. Racconterà di aver scambiato il giorno per la notte, di aver visto le automobili andare al contrario. Poi è stata con alcuni uomini neri, marocchini. L'hanno condotta in una baracca, prima che l'avventura terminasse al pronto soccorso. «Psicosi acuta», sentenziano i medici: «Nella paziente sono comparse anomalie del comportamento e idee deliranti. Lo scompenso è insorto dopo un corso di Scientologia». 

Ma come può una dottrina, una filosofia religiosa, procurare danni così gravi? Che cos'è esattamente Scientology? Si può davvero considerare una religione? Quanti sono i suoi seguaci, quali altri incidenti di percorso ha avuto in Italia? Risponde Massimo Introvigne, direttore del Cesnur, Centro studi nuove religioni di Torino: «Se per religione si intende un sistema che risponda ai grandi quesiti esistenziali, certamente Scientology si può definire tale. Se invece si cerca un sistema che organizzi anche un rapporto con la trascendenza, con una divinità, allora non lo è sicuramente». Presente in 107 paesi (Scientology al momento è riconosciuta come religione solo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e Australia; in Italia sta studiando la richiesta di riconoscimento l'avvocato Giovanni Leale), forte di uno staff di circa 13 mila persone fra cappellani e personale volontario, 2.300 chiese, missioni e altri gruppi organizzati, fiorenti quanto discusse iniziative collaterali nei business delle terapie antidroga (Narconon, per il recupero di tossicodipendenti), della rieducazione dei detenuti (Criminon) e dell'editoria (New Era Publication, sede a Copenaghen), Scientology afferma di avere 8 milioni di seguaci, di cui 100 mila nel nostro paese. Un dato da prendere con le molle, visto che Pierluigi Zoccatelli, ricercatore del Cesnur, parla invece appena di un milione di fedeli, di cui soltanto 5 mila in Italia. 
 

Lavaggio del cervello

In Italia Scientology, che è arrivata nel '78, ha sedi a Milano, Brescia, Catania, Monza, Novara, Nuoro, Padova, Pordenone, Roma, Torino, Verona, e una reputazione traballante. A suo vantaggio, oltre ad alcune sentenze dalla commissione tributaria di Monza, dei tribunali di Trento e di Torino, che ne hanno riconosciuto il carattere religioso, la setta vanta il parere di docenti come Dario Sabbatucci, dell'università di Roma, per il quale «è indiscutibilmente una religione». Per il resto, i disconoscimenti abbondano. Giuseppe De Rosa, di "Civiltà Cattolica": «Tutto si riduce a pensare che la chiesa di Scientology, sotto il paravento della religione, sia un'organizzazione che cerca soprattutto di accumulare soldi: fa un lavaggio del cervello così radicale che molti abbandonano famiglia e studi per diventare adepti». Affermazioni azzardate? No, a sentire l'Associazione ricerche informazioni sette di Mestre, responsabili lo psicologo Maurizio Antonello e l'avvocato Luciano Faraon, e il Gris di Bologna, i due principali organismi che si oppongono a Scientology fornendo assistenza alle sue vittime. 

Inquietanti sono soprattutto le valutazioni del giudice Guicla Mulliri, per la quale la religione di «Scientology è solo uno specchietto per sviare l'attenzione da altri aspetti ben più gravi», quali la «frenetica attività commerciale, il fiume di denaro che scorre all'interno dell'organizzazione, la situazione di asservimento psicologico nella quale versa la gran parte dei cosiddetti fedeli». Mulliri ha ipotizzato anche un'allarmante attività di intelligence da parte di Scientology, nelle cui sedi sono state sequestrare note riservate su Gianni Agnelli e fascicoli sui magistrati Eugenia Del Balzo, Michele di Lecce e Gianfranco Amendola, che per primi si sono occupati della chiesa. Scientology sarebbe la matrice di «un vasto potere criminale», del quale l'associazione per delinquere da lei individuata «è solo la spia più evidente». 

L'Osa, l'ufficio affari speciali dell'organizzazione, attraverso l'auditing ottiene ogni genere di informazioni che vengono inserite in dossier inviati a Los Angeles, sede centrale della setta. «Dietro Scientology c'è la Cia», dice l'avvocato Faraon, «lo affermiamo da tempo e nessuno ci ha mai smentito o querelato». «Esagerazioni», ribattono gli avvocati Alfredo Biondi e Giuliano Pisapia, deputati di Forza Italia e Rifondazione che, insieme ai colleghi Giuliano Spazzali e Raffaele Della Valle, hanno difeso imputati di Scientology al processo di Milano. «Contro la chiesa c'è un'intolleranza che fa paura. Per cominciare, noi ricorreremo in Cassazione contro la sentenza di condanna». 
 

Tre figli perduti

Ma i critici di Scientology (che nel Gennaio '96 è stata pure sanzionata dall'Autorità antitrust per pubblicità ingannevole, essendosi attribuita «riconoscimenti di 130 governi e del Congresso degli Stati Uniti», mai ottenuti) non demordono, e sgranano un doloroso rosario di vicende che sono altrettanti atti di accusa contro la setta. Ecco quella di Lino Mulato, quarantenne geometra di Cessalto, allo sbando dopo aver speso centinaia di milioni per corsi di Dianetica e libri di Scientologia, nonché firmato una montagna di cambiali per aprire una sede della chiesa a San Donà del Piave. Lino aveva un avviato studio professionale, ora chiuso. Prostrato, è stato più volte in ospedale. Per aiutarlo, il padre pensionato ed ex sindaco del paese s'è messo a fare il fornaio. E che cosa dire dell'architetto veneto Giorgio Antonucci, che in Scientology ha visto inghiottita l'intera famiglia? Sposato con quattro figli, gliene resta uno solo. «Facevo il costruttore», racconta, «e mia moglie Josina aveva ereditato un'industria farmaceutica dal padre. Tra corsi di purificazione e libri ha dilapidato tutto». Emblematica anche la vicenda di Ennio Malatesta, imprenditore brianzolo, che in Scientology, a partire dalla metà degli anni Ottanta, ha visto entrare la moglie Maria e cinque figli. Anche nel suo caso un patrimonio di centinaia di milioni si è dissolto. Dei suoi cari, Malatesta non ha più notizie. Ha rivisto una delle figlie su un giornale che la indicava come membro della Sea Organization, uno dei massimi livelli di Scientology. 

Costellata di dolore la vicenda di Tatiana Cambianica, terza figlia di Silvio, commerciante di Arona. Era una ragazza di 22 anni, studiosa: voleva laurearsi in lingue. Per perfezionare il suo inglese era stata anche a Boston come baby sitter. Il 18 Marzo di tre anni fa, con una tessera di Scientology in tasca, Tatiana è stata ritrovata cadavere all'hotel Rovello di Milano, dove si è iniettata una fiala di veleno per cani. Aveva perso la serenità dopo l'adesione alla setta: i genitori avevano provato a scoraggiarla. 
 

Sequestro di persona

Per affrancare i congiunti dalla chiesa c'è anche chi ha fatto ricorso ai cosiddetti "deprogrammatori", cioè a professionisti specializzati nel far ravvedere gli adepti con argomenti logici e dati di fatto. È il caso di Alessandra P., bresciana. Dopo l'adesione, Alessandra aveva cominciato a frequentare i corsi, pagati con un mutuo garantito dal suo capufficio, anche lui convinto Scientologist. Contrari alla conversione della figlia, dopo vari tentativi per farla recedere, i genitori la affidarono alle cure di due deprogrammatori, Betty Allen e Ted Roosvald. La ragazza fece finta di essere rinsavita e venne rilasciata. Ma invece di recarsi a casa, raggiunse il commissariato e denunciò tutti, anche i genitori, per sequestro di persona. Il tribunale di Brescia ha archiviato il caso sostenendo che Alessandra «più che dei genitori fu vittima dei metodi e delle pratiche di Scientology». 

Tra i tanti altri, infine, il caso di Giuseppe B., 37 anni, ex tossicodipendente, entrato in Scientology attraverso Narconon che, nell'85, gli propose la sua terapia «con una prospettiva di riabilitazione al 90 per cento». Il costo era alto, 1.400.000 lire al mese [nell'85], ma Giuseppe entrò lo stesso nel centro di Castelmadama. In cosa consisteva il programma? «Saune, cinque ore al giorno di saune e studi sui libri di Ron Hubbard», racconta Giuseppe. Un auditor ordinava massicce dosi giornaliere di vitamine, soprattutto niacina, per espellere le tossine della droga. Risultato? «Come uscii», ricorda Giuseppe, «tornai a bucarmi dopo mezz'ora». Successivamente, per disintossicarsi, entrò nel Narconon di Scarlino, dove frequentò altri corsi, per pagare i quali iniziò a lavorare nello staff. «Venni trasformato in un abile venditore di corsi Academy, che costavano anche più di cento milioni. Prendevo l'8 per cento e una paga settimanale di 50 mila lire. La mia statistica di vendita era eccezionale, ma se una settimana facevo un milione, la successiva dovevo fare di più». In caso di insuccesso? «Venivo chiamato a Milano e sottoposto a corsi di riabilitazione. Oggi ci rido, ma allora era un vero e proprio dramma». 

Si rivelò tanto bravo, Giuseppe, da essere nominato direttore del centro Narconon. «Ho visto passare centinaia di ragazzi», precisa, «ma nessuno è uscito dalla droga, io stesso mi facevo di nascosto». Per uscire dal tunnel, Giuseppe ha dovuto allontanarsi da Scientology e frequentare altre comunità. Seguendo un programma triennale («E non un corso di tre mesi come loro proponevano»), è riuscito a sconfiggere il demone. Oggi ha tre figli e un lavoro sicuro. Guarda serenamente al futuro. Almeno per lui, Scientology è un ricordo. 

Primo Di Nicola

 
 
 
 
 
 
Sganciate almeno 500 milioni

Comandamenti (e prezzi) della dottrina del reverendo Hubbard. 

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«Noi della Chiesa di Scientologia crediamo che lo spirito - thetan - possa essere liberato e che solo lo spirito possa salvare o guarire la mente o il corpo». Tutti parlano di Scientology, pochi la conoscono veramente. In cosa consiste esattamente la sua dottrina? Qual è la sua storia? A dar vita al movimento, ora guidato dal "reverendo" Heber C. Jentzsch, è stato Lafayette Ron Hubbard, un uomo controverso (secondo molti, compresa la rivista americana "Time", è stato solo un ciarlatano che nel '50 pubblicò "Dianetics. Scienza moderna della salute mentale", un testo che raccolse dure critiche dalla comunità medica. Con la sua dottrina (denominata appunto Dianetica), Hubbard delineava un metodo terapeutico in grado di fronteggiare tutte le malattie mentali, con certezza di guarigione. L'inaspettata diffusione della terapia, secondo i biografi ufficiali, la necessità di fornire un quadro dottrinario più ampio, il bisogno di una organizzazione che gli permettesse di controllare tutte le filiazioni (anche economiche) della creatura, lo indussero poi a dar vita alla nuova religione, la Chiesa di Scientology (secondo i detrattori fece invece il passo per ripararsi dalle iniziative giudiziarie avviate dall'American psycological association contro le sue pratiche temerarie, e per usufruire di esenzioni fiscali). 

Secondo Dianetics, in ogni sua azione l'uomo obbedisce a un unico comando: sopravvivi! Nella mente vengono registrati tutti i traumi fisici e psichici subiti, che si tramuterebbero in altrettanti engram capaci di spingerlo a un comportamento aberrato, ossia irrazionale. Come rimuovere gli engram? Attraverso la terapia dell'auditing, con la quale una persona addestrata (auditor) libera il paziente (in gergo, carne cruda) inducendolo in uno stadio di incoscienza (reverie [una leggera trance ipnotica]) nel quale gli fanno rivivere e raccontare gli "engram", fatti e traumi della sua vita, che vengono così cancellati permettendogli di raggiungere la condizione di clear che, oltre al miglioramento della salute mentale e fisica e del quoziente di intelligenza, regala successi in ogni campo della vita, affari compresi. «Si tratta di una pratica assai rischiosa», spiega lo psichiatra Mario Di Fiorino, «in personalità labili e suggestionabili può indebolire l'integrità fisica e psichica». 

Di engram in engram, esaminato con l'E-meter (un elettrometro munito di due elettrodi che il fedele stringe tra le mani per rivelare le zone mentali aberrate da esplorare), l'audito regredisce nel passato, giungendo a rivivere anche le sue precedenti incarnazioni. Cos'è infatti l'uomo per Scientology? Nient'altro che materializzazione di puri spiriti eterni, i thetan, che si reincarnano più volte, ma che all'origine esistevano onnipotenti e immortali, privi di qualsiasi contaminazione. Poi crearono universi di materia, identificandosi in essa, divenendone schiavi e perdendo la memoria dell'onnipotenza originaria. Oggi i thetan credono di essere dei corpi limitati, ma grazie all'auditing possono tornare alla loro origine per divenire pienamente operativi (Ot). Ma da carne cruda a Ot il percorso è lungo, articolato in una scala (Ot1, Ot2...) il cui massimo disponibile (al momento) è l'Ot 8, i cui contenuti sono segretissimi e vengono impartiti esclusivamente sulla nave "Freewinds", superquartiere generale della setta, in perenne navigazione sugli oceani. Come si conquista l'alta quota? Proprio attraverso corsi di auditing, sempre più costosi man mano che si progredisce, arrivando oltre i 500 milioni, pagabili anche lavorando all'interno della chiesa, per la quale si cercano nuovi fedeli a cui vendere corsi e altri materiali (libri, cassette, film). Ciò che fa di Scientology un caso unico di religione, fondata prevalentemente sul rapporto economico. Auditing, corsi, battesimi, matrimoni, funerali: in Scientology tutto si paga. 

Primo Di Nicola

 
 
 
 
 
 
Tom Cruise e i suoi fratelli

Tutte le star del Celebrity center della setta.

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Ville hollywoodiane, con campi da golf, piscine olimpioniche, palestre tecnologiche e hostess bellissime a disposizione delle star. Ecco l'altra faccia di Scientology . Quella conosciuta da Tom Cruise e dagli altri vip che affollano il Celebrity Center della setta, in California. Vecchia massima di Scientology: non c'è miglior testimonial di un personaggio affermato. Ron Hubbard aveva individuato già nel 1955 il suo obiettivo: convertire il maggior numero di vip. Nella lista delle prede più ambite figuravano personaggi come Walt Disney, Orson Welles, Greta Garbo, Ernest Hemingway e Marlene Dietrich. Allora il colpo non riuscì. La prima fase della campagna acquisti-vip infatti non è stata travolgente e fino al '75 Scientology si è dovuta accontentare del solo John Travolta. Sulla sua scia sono poi entrati nei centri dell'organizzazione decine di altre star: cantanti come Al Jarreau e Leonard Cohen (poi usciti), musicisti del calibro di Isaac Hayes, vincitore dell'Oscar per la colonna sonora di "Robin Hood", e Chick Corea, jazzista, che raggiante confessa: «Grazie a Scientology sono diventato più libero e capace di sfruttare le mie doti». John Travolta ha convertito la moglie, l'attrice Kelly Preston. Il giorno del loro matrimonio Tom Cruise e Nicole Kidman, avevano accanto uno dei capi della setta, David Miscavige, e uno dei più potenti agenti cinematografici di Hollywood, Michael Ovitz, quasi a suggellare l'alleanza tra religione e business del grande schermo. 

Molti attori sono in debito con Scientology. Spesso sono entrati nella setta nel momento più basso della carriera e hanno risalito la china proprio con l'organizzazione. Quando la prima moglie Mimi Rogers convertì Tom Cruise, il futuro Top Gun era un ragazzetto dislessico e un po' complessato. Kirstie Alley, compagna di Travolta nei film della serie "Senti chi parla", era una cocainomane: i centri Narconon, dice lei, l'hanno aiutata a smettere, i film con Travolta l'hanno fatta diventare un'attrice affermata. Riconoscente, propaganda ora il credo di Scientology nel mondo. 

Ma altre storie professionali, amori e conversioni, si intrecciano. Mimi rogers ha convertito prima il cantante e ora senatore repubblicano Sonny Bono, ex marito di Cher, mentre a Lisa Maria Presley, figlia di Elvis, viene attribuita la conversione dell'ex marito Michael Jackson che avrebbe poi diseredato la sorella e il padre per lasciare la loro parte a Scientology. 

«Le celebrità sono persone speciali», diceva giustamente Hubbard, «e hanno mezzi di comunicazione che gli altri non hanno». E speciali sono anche le cure che Miscavige riserva ai vip nel centro di Hemet nel deserto californiano. Un fuoriuscito della setta, Andrè Tabayoyon, ha raccontato in una deposizione poi pubblicata su Internet che centinaia di migliaia di dollari sono stati spesi per costruire la palestra dove Tom Cruise cura il suo fisico. Secondo Tabayoyon, i comuni seguaci dell'organizzazione hanno prestato gratuitamente le loro braccia per costruire i cottage dove alloggiano Travolta e Cruise, Priscilla Presley e Kirstie Alley, ma con l'ordine tassativo di non parlare con le star. 

Come tutti i seguaci, anche i vip, sottoposti a sedute di auditing, raccontano particolari confidenziali della propria vita. «Queste informazioni», ha assicurato Tabayoyon, «sono raccolte da Scientology per esercitare controllo e influenza il giorno in cui Cruise e le altre star decidessero di lasciare l'organizzazione». L'ultimo atto d'amore dei vip verso Scientology è stata la lettera aperta spedita da Hollywood all'indirizzo di Kohl, accusato di perseguitare la Chiesa e paragonato addirittura a Hitler. I firmatari? Tra gli altri, i registi Oliver Stone ("Platoon") e Constantin Costa Gravas ("Zeta, l'orgia del potere"), l'attore Dustin Hoffman, gli scrittori Mario Puzo ("Il Padrino") e Gore Vidal, l'anchorman della Cnn Larry King

Marco Lillo

 
 
 
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