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Attenzione a chi promette felicità a buon mercato

Tratto da Newton, n. 7, Luglio 1998, pag. 120. 

L'allarme è di questi giorni, amplificato dall'aria di fine millennio: dietro alcuni nuovi movimenti religiosi si nasconde il fenomeno delle psicosette. Gruppi che propongono presunti contatti con entità ultraterrene, per superare i disagi quotidiani e ricongiungersi con l'«Essere». Ma il loro scopo è il controllo della personalità degli adepti. 

«I capi di alcune sette utilizzano tecniche di condizionamento mentale e comportamentale, quello che una volta veniva definito "lavaggio del cervello"», dice Giorgio Gagliardi, medico ipnotista e vicedirettore del Centro studi e ricerche sulla psicofisiologia degli stati di coscienza (Como). «Questi movimenti pseudoreligiosi circuiscono persone fragili, promettendo benessere. E ricorrono alla trance per proporre come assolute e indiscutibili le "verità" e le regole del gruppo». 

Le tecniche di suggestione usate possono apparire simili a quelle dell'ipnosi clinica. «Con una differenza fondamentale: la terapia ipnotica tutela e responsabilizza l'individuo nelle sue scelte. Invece l'annullamento della personalità operata dalle sette va nella direzione opposta», continua l'esperto. «Si utilizzano poi mezzi di pressione come l'isolamento dai familiari e dagli amici, droghe, indottrinamento, induzione di sensi di colpa se l'individuo accenna a ribellarsi». Il risultato è la «sindrome da dipendenza ambientale», patologia neurologica ben definita che spinge le persone a imitare in modo incontrollabile chi li circonda. Si produce inoltre un annullamento della volontà che impedisce di ribellarsi davanti a furti, maltrattamenti e abusi. 

«La Svizzera sta per inserire nel suo codice penale un articolo contro il condizionamento mentale e comportamentale operato da questi gruppi», afferma Gaglardi. «In Italia, una forma di tutela è il fatto che solo medici e psicologi possono praticare l'ipnosi», aggiunge Giampiero Mosconi, presidente dell'Associazione medica italiana per lo studio dell'ipnosi e fondatore della Scuola europea di psicoterapia ipnotica, riconosciuta dal ministero dell'Università e della ricerca scientifica. «Chi usa questa tecnica senza esserne abilitato, compresi i "maghi" televisivi, commette un reato». 

Oltretutto, i maghi che nei loro spettacoli provocano la trance con un semplice tocco, o spingono le persone a spogliarsi, sono aiutati da complici tra il pubblico, più che da poteri magnetici. Perché non si può costringere una persona ipnotizzata ad agire in modo contrario alla sua morale. Nel secolo scorso, il medico francese Jean-Martin Charcot sperimentò l'ipnosi sulle suore. E quando provava ad alzare loro la gonna, le religiose uscivano subito dalla trance». 

 
 
 
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