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Il blog di Alanzo (Prima parte)

Scientologist per 16 anni, Alanzo racconta le sue esperienze e fa una serie di interessanti riflessioni. Qui l'originale, 2009.

© Traduzione e note a cura di Simonetta Po, agosto 2009.


Prima parte

Buongiorno a tutti.

Sono un ex scientologist.

Spesso, dopo aver superato la quarantina, i relitti e il ciarpame della vita che hai vissuto tornano a galla e cominci a farne una selezione.

Sono stato uno scientologist per 16 anni, ho raggiunto lo stato di "Clear" e ho lavorato come staff delle organizzazioni di Scientology del paese. Su questo blog racconterò quelle mie esperienze.


Prologo
6 marzo 1981

La mia storia inizia in una stanza a forma di L di Green Street a Champaign, Illinois. Era una stanza a forma di L perché si trovava sull'angolo di un corridoio di una vecchia casa del campus, ristrutturata per ricavarne appartamenti per gli studenti. Era letteralmente un angolo con una porta. Dietro di essa uno spazio per appendere i miei vestiti, nell'angolo una scrivania con sotto un piccolo frigorifero. Dietro l'angolo c'era il mio letto, accanto ad esso un piccolo televisore in bianco e nero con l'antenna avvolta nell'alluminio per aumentarne la ricezione.

Quel pomeriggio dissi ai miei amici di non disturbarmi, volevo restare solo. Che non sarei uscito per il resto della serata per cui non dovevano cercarmi o venire a bussare.

Sedetti sul letto della mia minuscola stanza pregustando gli esiti della mia più recente ricerca: avevo appena ingoiato due Microdot, una forma di LSD venduta in piccole pastiglie rotonde.

La mia missione era assumere l'acido e mettere per iscritto tutti i pensieri che avrei avuto. In quel modo, passando da uno stato di coscienza all'altro, pensavo di poter riuscire a trovare il minimo comun denominatore tra i due, e perciò distillare un minimo di verità sulla mia esistenza.

Quando segue è tratto verbatim dal diario di allora:

17.55 - Walter Cronkite è appena tornato dopo la pubblicità, dice che sta per andare in pensione. Ho appena preso due acidi.

Walter ha detto che con questo "passaggio di testimone" lascerà la sua poltrona a qualcun altro. Non cambierà nulla. I vecchi anchorman non svaniscono nel nulla ma torneranno.

18.59 - Le guance e il fondo della gola stanno iniziando a diventare "ansiosi". È come se il palato e il dietro del collo volessero sbadigliare e liberarsi della tensione. Non è una tensione sgradevole, è quasi una tensione anticipatoria e non voglio che passi. La spina dorsale sembra quasi "diventata viva" (inizio a farci caso nel campo sensoriale).

19.00 - Avverto formicolii e tremori. Labbra e lingua mi danno l'idea di aver appena leccato una batteria. Mi sento teso - ma quando mi muovo mi rendo conto di non esserlo. Sto anche scoreggiando parecchio. La tensione che provo può essere descritta come la tensione che si prova un attimo prima dell'orgasmo - ma senza quell'intensa sensazione di piacere (questo per la mancanza nel resto del corpo di quelle terminazioni nervose di piacere esistenti nei genitali).

19.20 - Adesso ansia e tensione non sono per nulla piacevoli. Avverto un po' di nausea e posso dire che il mio apparato digerente sta lavorando un sacco. Riesco ad alleviare questa costante tensione soltanto muovendo le diverse parti del corpo, per cui mentre scrivo dondolo e batto i piedi.

19.28 - Ho la consapevolezza che il mio apparato digerente sta lavorando. Sembra sbilanciato.

In questo momento ho tutto nel mio campo sensorio. Mi muovo di continuo, sono irrequieto. E' difficile scrivere perché scrivere richiede un sacco di tempo. Sì, mi sto muovendo un sacco. A volte la TV può essere veramente noiosa.

19,39 - Non riesco a smettere di fare scatti nervosi o di muovere le gambe. Se lo volessi potrei smettere ma voglio continuare a muoverle. È indubbio che questa droga stia lavorando sulla spina dorsale e nella parte inferiore del cervello. Le stesse sensazioni di prima. La sensazione è quella di un attimo prima dell'orgasmo ma senza che venga scaricata. Gas nervino!

19.42 - L'alto e impercettibile grido emesso dalla TV è molto evidente adesso. Sento anche un tono riecheggiante uscire dalla TV. Va via se cambio canale.

19.48 - La nausea è passata e sto sorridendo molto. Il solo odore che riesco ad avvertire assomiglia all'odore acre di un corpo. La spina dorsale sta bene. La carta su cui scrivo respira. Le cose situate nel mio campo di attenzione diretta sono nitide, ma quelle fuori sono pelose, luminose, respirano. Vedo flash colorati sul foglio.

19.58 - Adesso mi sento bene, anche se non "soddisfatto". Allucinazioni visive. Le ombre intensificano le ombre e i contrasti. Sui bordi. Dove tutto esiste. Posso immergermi in qualsiasi cosa desideri. Picchiettare sulla lampada o osservare le ombre che respirano ecc. Tremori. Sensuale.

20.34 - Non avevo fatto caso alla TV per un po'. Adesso c'è Boss Hogg. I Duchi del Pericolo. I pensieri, molti pensieri stanno turbinando. Non riesco ad afferrarne uno e metterlo fermo lì. Sto sudando.

21.10 - Luci e ombre cambiano di continuo.

12.49 - E' passata, credo. Mi sento come se il mondo fosse stato portato via molto velocemente e nel vuoto mi guardavo intorno e vedevo come le cose sono/fossero veramente. Niente ha importanza. Siamo creature dei sensi. Vediamo le cose di natura sensuale ed erotica intorno a noi, tutti i giorni. Cerchiamo unicamente ciò che soddisfa i sensi. Rock and Roll a tutto volume. Pornografia. Ciò che ho scoperto è che mettere le cose per iscritto dirà a qualcun altro ciò che io ho sperimentato. L'importante è che trovi qualcuno a cui raccontare queste cose. Ho bisogno di qualcuno da amare. L'amore è l'unica cosa importante.

Ok, è sufficiente. Quello fu il mio primo tentativo di ricerca scientifica della mia esistenza. Lo feci da solo, e quanto sopra è ciò che vi trovai. Quella non fu la prima volta che un tipo di ricerca del genere mi avrebbe dato molto meno di quanto avessi sperato. Ma la ricerca scientifica dell'esistenza è una cosa sfuggente, giusto?

Quella ricerca mi avrebbe portato da Champaign, IL, al Cairo in Egitto, a Gerusalemme, nel deserto del Sinai, ad Atene, a Casablanca e di nuovo a Champaign. E poi, alla fine, alla missione di John Street, giù in uno scantinato umido... con un libro di Dianetics in mano.

La Missione della Chiesa di Scientology di Champaign, IL, si trovava nel seminterrato di una casa convertita a uffici, ai margini del centro. Attraversata una porta schermata si scendeva una rampa di scale che portava a una stanzetta umida con un divano verde consunto, una scrivania malridotta e alcuni scaffali. In seguito venni a sapere che il divano verde era la "Divisione 6" dell'organizzazione, la scrivania era la "Divisione 7" e gli scaffali la "Divisione 2".

Connie, dal fondo della scala, mi salutò dandomi il benvenuto. Ero lì, con in mano un libro di Dianetics, e respiravo affannosamente. Ero arrivato di corsa in bici e sono sicuro che, una volta trovato il coraggio di entrare, sul mio viso si potesse leggere un che di determinato, quasi di invasato.

La guardai intensamente dicendole: «Questo è il libro più affascinante che abbia mai letto, ma non entrerò mai in una fottuta setta».

Lei scoppiò a ridere.

Era probabilmente la reazione migliore che potesse avere. Se si fosse sentita insultata, se si fosse mostrata timorosa, arrabbiata o anche solo confusa me ne sarei andato. Ma lei scoppiò a ridere per cui rimasi.

Parlammo per almeno due ore, il che era perfetto. Alla missione non c'era nessun altro. Il telefono non suonò mai, nessuno venne a disturbarci. Era esattamente ciò di cui avevo bisogno: parlare con qualcuno della mia vita e dei miei problemi. Chiacchierammo di mio padre e di quanto litigavamo. Le raccontai della mia ex ragazza e anche di quanto mi sentissi solo. Dissi che credevo nelle vite precedenti e le chiesi: «Gli scientologist credono in Dio?».

«Perché lo domandi?» «Perché io credo in Dio e credo si possa avere un collegamento diretto con Dio senza bisogno di preti, o di ministri o cose del genere».

Dopo aver soppesato la domanda in modo da darmi una risposta adeguata, Connie disse: «Certo che gli scientologist credono in Dio!» Mi mostrò il Credo della Chiesa di Scientology, e la parola DIO. Mi parlò dell'Ottava Dinamica, cioè del modo in cui gli scientologist si riferivano a Dio.

Poi parlammo di L. Ron Hubbard, che lei chiamava semplicemente "Ron". Mi raccontò che era un grande scrittore e un gran viaggiatore. Un pilota instancabile ecc. Le dissi che anche io ero un viaggiatore - ero tornato da poco da un viaggio oltremare durato 14 mesi. Zaino in spalla avevo viaggiato tra Egitto, Israele, Grecia e Marocco. Gli occhi le si allargarono di ammirazione ed entusiasmo. «Wow» mi disse. Sembrava affascinata da me e dai miei racconti, credenze, esperienze. Mi faceva sentire come se fossi una delle persone più sveglie e interessanti al mondo. Poi cercò di vendermi un libro di L. Ron Hubbard intitolato Self Analisi. Risposi che non avevo soldi, e desistette.

Dopo la lunga chiacchierata me ne andai, pieno di speranze. Eravamo rimasti d'accordo che sarei tornato per ascoltare un nastro.

All'epoca ero un ventenne parecchio depresso, disgustato dalla vita e da tutta quell'ipocrisia e materialismo che vedevo nel mondo. Martin Luther King era stato assassinato quando avevo 8 anni. Non ero mai riuscito a capire come si potessero fare cose del genere, e che tipo di mondo era il nostro, dove potevano accadere certe cose. Quel giorno ebbi l'impressione che, grazie a Dianetics, sarei forse riuscito a capirlo, e a capire molto altro.

Per qualche motivo Connie si era interessata molto al tipo di droghe che avevo preso, le sue domande furono molto dettagliate. Le dissi tutto, e anche che ero stanco di droghe, e che avevo letto Carlos Castaneda che spiegava come lo sciamano Don Juan avesse usato droghe, all'inizio, per "fermare il mondo" in modo da poter vedere ciò che avrebbe avuto bisogno di vedere in seguito.

Connie mi disse che se volevo veramente avere una migliore connessione con Dio ci sarei riuscito molto meglio senza l'ausilio di droghe. Per me quella cosa aveva senso.

Tornai a casa, mi feci una canna e ci pensai su.


Diagnosi e vendite

Iniziai il mio primo corso di Scientology il 4 luglio 1984. I terribili risultati del mio Test Gratuito della Personalità, oltre alle conversazioni avute con Connie, fornirono l'ironica prova scientifica necessaria a determinare che ero PTS, cioè una "sorgente potenziale di guai". Ero un guaio per gli amici, per me stesso e forse ero un guaio anche per la chiesa. Facevo "rollercoaster", "montagne russe", vale a dire che emotivamente ero un continuo su e giù. Significava anche che potevo perdere i guadagni ottenuti in Scientology. Dovevo essere stabilizzato. Acquistai perciò il "Corso Alti e Bassi della Vita", che iniziai immediatamente.

Provenivo da una famiglia bianca benestante. Io e mio padre litigavamo di continuo, fin da quando ero bambino. Quando lavoravamo al bruciatore nel seminterrato dovevo reggergli la torcia elettrica, ma non lo facevo mai nel modo giusto. Lui si infuriava, e la gettava a terra. Oppure mi aiutava a costruire un aquilone, diceva che io non sapevo farlo, e spesso rompeva le bacchette di legno. E io mi infuriavo. E adesso che ero un fannullone che aveva appena abbandonato il college, che lavorava come inserviente in una banca e passava da una festa all'altra, litigavamo di continuo.

Nella prima metà degli anni '80 il corso Scientology degli Alti e Bassi prevedeva, alla fine, degli esercizi pratici. Per diplomarsi lo studente doveva applicare a chiunque gli capitasse a tiro ciò che aveva appreso.

Il corso mi insegnò che il motivo per cui ero un continuo su e giù emotivo, e il motivo per cui ero una "Sorgente Potenziale di Guai", derivava dall'essere in contatto con qualcuno che invalidava me o i miei obiettivi. Mi insegnò che esistevano personalità "sociali" e "antisociali". Parlava di valutazione e invalidazione, di "concedere beingness" agli altri. Mi insegnò che quando qualcuno ti invalida e si comporta da "persona soppressiva" verso di te e i tuoi obiettivi, devi "maneggiare" o "disconnettere" da chi si comporta in quel modo.

Papà era la maggior fonte di invalidazione della mia vita. Non gli andava mai bene niente di quel che facevo. Il maneggiamento consisteva perciò nell'andare a casa per il fine settimana e NON litigare con mio padre. Facemmo un po' di role playing: prima mi chiesero quali erano le cose che mio padre diceva, e che mi facevano infuriare. Poi "l'allenatore" si sedeva di fronte a me, recitando il ruolo di mio padre, e mi diceva quelle cose fino a che non ero in grado di controllare le mie reazioni e non farmi toccare da quelle cose. Chiamavano questo esercizio "scaricare i bottoni". Fu veramente terapeutico e molto divertente. Aveva richiesto un sacco di ore di lavoro da parte dello staff, e per appena 50 dollari (il costo del corso all'epoca). Mi aiutò molto a imparare a restare calmo.

Quella notte tornai a casa dai miei dopo un tipico venerdì sera fatto di bar e bevute. Sgattaiolai in casa alle 2 e mezza. Tutti dormivano. Ottimo.

Accesi la TV di cucina e aprii il frigo. Uno dei leggendari arrosti di mia madre mi si parò davanti. Mentre me ne tagliavo un pezzo e lo appoggiavo sul bancone sentii dei passi discendere le scale e qualcuno che si schiariva la voce, il che mandò segnali di allarme: stava arrivando mio padre.

Merda. Sono fottuto. Avevo bevuto per tutta la sera e avrei dovuto applicare il corso di Scientology su mio padre proprio adesso! Buon Dio! Non ORA! Sentivo già mal di stomaco. Ripassai le cose che avrei dovuto fare: concedere beingness, nessuna valutazione o invalidazione, non sollevare nessun tipo di entheta... OK.

Eccolo lì. Entrò in cucina. Tagliai una fetta di arrosto e riposi il resto in frigorifero, facendo attenzione a ricoprirlo accuratamente. Mio padre si sedette al tavolo di cucina e iniziò a guardare la TV.

Era nato negli anni '20, nel sud. Quando Martin Luther King aveva iniziato la sua battaglia per i diritti civili mio padre viveva a Birmingham, Alabama. Lui era un reaganiano di ferro, e io ero iscritto al partito comunista.

Lo salutai e mi sedetti vicino a lui.

Iniziai a mangiare l'arrosto, era divino... mangiare mi diede anche qualcosa da fare, invece che dover parlare con lui. Alla TV davano una specie di documentario o qualcosa del genere. Non riuscivo a crederci, era una trasmissione sul movimento dei diritti civili e sbang, una foto di Martin Luther King.

«Eccolo lì, il negro» fece mio padre voltandosi a guardarmi.

Fissai il piatto, continuando a mangiare.

«Ho detto... eccolo lì, IL NEGRO»

Cominciava a farmi male la testa. Anche lo stomaco. Alzai lo sguardo.

«Hai assaggiato questo arrosto? È squisito».

«Sì, l'ho assaggiato, è buono. Dove sei stato stanotte?»

«Giù al JJ's Saloon, ho incontrato Brad e Sally».

«Di nuovo bisboccia, eh?»

«Sì, mi sono divertito molto. Ti saluta Jimmy Kerrick».

«È un tipo a posto».

«Sì, condivido».

Poi mio padre si alzò e tornò a letto.

Posai la forchetta. Non riuscivo a credere di avercela fatta! Mi doleva lo stomaco, mi pulsava la testa, ma avevo avuto successo in una cosa che non mi era mai riuscita in vita mia. Ero riuscito a NON litigare con mio padre.

Nella mia vecchia stanza c'era un telefono con la suoneria rotta. Per anni quando qualcuno telefonava e io ero in camera mia dovevo rifarmi alle suonerie degli altri apparecchi. Non so perché, ma quel mattino decisi di vedere se riuscivo a riparare l'apparecchio. Chiusi la porta per poter lavorare in pace. Mio padre era a casa e cercavo di evitarlo per far durare la "vittoria" della notte precedente. Presi un cacciavite e rimossi il coperchio del telefono. Non potevo crederci - appena rimossa la copertura mio padre entrò in camera mia.

«Che stai facendo?»

«Sto aggiustando il telefono».

«Dai qui, fa' vedere», disse togliendomi letteralmente il cacciavite di mano.

Lo guardai. Poi guardai il telefono dicendo: «È quel filo lì. Deve girare attorno a quella vite». Cercò di togliermelo di mano. Gli dissi: «Ecco. Io tengo il filo, tu avvolgilo». E lui lo fece. Poi mi disse: «Telefona al Sig. Boeh (il nostro vicino) e digli di richiamare per vedere se funziona». Quando il Sig. Boeh richiamò il telefono squillò regolarmente. Balzai in piedi dalla gioia. Mio padre mi guardava. «Qual è il corso che stai facendo?» mi chiese. «Scientology». «Bene. Penso ti faccia bene, Ne hai bisogno». E se ne andò.

Collassai sul letto. AVEVO APPENA AGGIUSTATO IL TELEFONO CON MIO PADRE!

Era un miracolo. Il rapporto con mio padre era qualcosa che mi aveva sempre disturbato enormemente - avevo applicato Scientology ed aveva funzionato. Mi aveva mostrato il modo per migliorare un aspetto della mia vita che non ero mai riuscito a migliorare in precedenza. Piansi per due ore.


Successi continui in Scientology

Il mio corso successivo fu "Scientologist Qualificato Hubbard" (HQS). È diverso da quello che viene consegnato oggi. Contemplava tutti quegli esercizi di comunicazione, detti "TRs" o "Routine di Addestramento", per cui ora paghi migliaia di dollari. C'era anche quel tipo di assistenza Scientology chiamata "Oggettivi" per cui oggi paghi altre migliaia di dollari, e un po' di procedimenti "ARC Filo Diretto". Ti insegnava un po' della cosiddetta "Tecnologia di Studio" di Hubbard e un sacco di altre cose che oggi di solito la gente non fa perché fugge urlando ben prima che gliele offrano.

Il corso HQS costava appena 500 dollari. Ero molto emozionato dai successi conseguiti con il corso "Alti e Bassi" ed ero sicuro che Scientology mi avrebbe aiutato a creare una vita migliore. Fu facile convincermi a chiedere un prestito alla banca per cui lavoravo.

Il corso necessitava di un "twin", cioè di qualcuno con cui studiare e a cui dare assistenza, e che a sua volta mi avrebbe dato assistenza. Quando arrivai per iniziare il corso il mio twin era già lì. Era un coetaneo, scoprii che era una star della ginnastica della squadra della University of Illinois. Si chiamava Charles Lakes.

Charles aveva già letto Dianetics e dato un po' di auditing. Ne rimasi molto impressionato. Connie disse che era un auditor molto bravo. Avvertii immediatamente la spinta competitiva a terminare la lettura di Dianetics e audire anche io qualcuno, non volevo restare indietro. E, comunque, se Charles era un bravo auditor io sarei diventato anche migliore.

Eravamo twin perfetti. Charles era originario della California meridionale ed era uno dei primi ginnasti di colore del paese. Era un tizio quadrato ed entrambi credevamo che Scientology fosse la cosa più vitale che avessimo mai fatto. Avevamo molti ideali e interessi comuni.

Restammo impegnati sul corso per nove mesi e, al termine, ero uno scientologist. Charles era diventato uno dei miei migliori amici. Avevo smesso di farmi le canne e di prendere droghe, facevo molte meno bisbocce, avevo trovato un nuovo impiego come venditore e guadagnavo di più. Ero molto più stabile e in controllo sulla mia vita. Ero molto più felice.

Ma prima ancora di aver terminato l'HQS mi dissero che dovevo fare un po' di auditing all'E-meter. Avevo bisogno di un "Life Repair" che però non era disponibile alla Missione locale, sarei dovuto andare in quella di Peoria, IL, che disponeva di tre auditor addestrati: George, suo figlio Andy e la moglie di quest'ultimo, Cyndi.

La Chiesa di Scientology, Missione di Peoria, IL, era molto più grande della missione di Champaign. Occupava quasi 6000 metri quadrati sulla Main Street, aveva una libreria enorme, una grande aula per studiare, una area Qualificazioni completa, 10 stanze di auditing, la stanza per l'examiner, un Centro per la Comunicazione, uffici per i dirigenti e anche una sauna per la consegna del "Rundown di Purificazione".

George era il gestore della missione. All'epoca era un "Nuovo OT 7" e auditor di Classe 8. Le pareti del suo ufficio erano ricoperte di diplomi Scientology.

La prima volta che lo incontrai, prima che lui mi raggiungesse nel suo ufficio dove lo stavo aspettando, diedi una scorsa ai certificati appesi al muro. Il primo che vidi era un "Hubbard Dianetic Auditor" datato giugno 1950, firmato da L. Ron Hubbard. Poiché il libro Dianetics era uscito nel maggio del 1950, George era stato uno dei primi auditor del pianeta e aveva lavorato direttamente con L. Ron Hubbard.

Scoprii che gestiva la missione di Peoria fin dal 1954.

Un altro certificato era quello di "Theta Clear Chiarito". Avevo appena letto "Storia dell'Uomo" e "Scientology 8-80" in cui si parlava delle abilità raggiunte dai "Theta Clear Chiariti": potevano leggere nel pensiero e proiettare immagini mentali nelle menti altrui. Potevano uscire dal corpo a volontà, e viaggiare ovunque desiderassero. Quando il corpo moriva loro continuavano a vivere. Potevano "postulare" e far esistere qualsiasi cosa desiderassero.

E potevano scoprire con esattezza che cosa non andava in te, ciò che tu non saresti mai stato in grado di vedere perché era sepolto nell'inconscio e nascosto alla tua vista. Ma loro potevano liberarti. Provai subito un grande timore reverenziale.


Scientology mi salva la vita

George era basso di statura, addirittura più basso di me. All'epoca era vicino ai sessant'anni, capelli grigi. Sorrideva sempre, gli occhi semichiusi. Sembrava Yoda.

Anche Andy, suo figlio, era un auditor di Classe 8 e un C/S. Era in Scientology dalla fine degli anni '60, vi era cresciuto. Era un tipo eccezionale, sempre allegro, sempre pronto a scoppiare a ridere. Sempre pronto ad aiutare. Cyndi, sua moglie, era di Los Angeles. Si erano incontrati là mentre entrambi studiavano i livelli superiori di Scientology. Cyndi era una auditor di Classe 6, una donna molto dolce. Erano le persone più disponibili e cordiali che avessi mai incontrato. Ed erano quelle che stavano per "riparare" la mia vita.

Stavo cominciando a coltivare l'idea che Scientology sarebbe stata per me una via di uscita dai casini. Avevo iniziato a capire che la mia vita non sarebbe mai andata da nessuna parte, visto che all'epoca la vivevo soprattutto appollaiato su uno sgabello del bar. Le prospettive per il futuro mi sembravano molto scarne, non ero felice di come stavano andando le cose. In realtà ero parecchio depresso.

Se ci ripenso ora, da questo punto di vista, posso dire che Scientology mi ha salvato la vita. E che me l'hanno salvata quelle persone: Connie, Charles, George, Andy, Cyndi e altri. O che, quantomeno, ho permesso loro di salvarmela. O, ancora, che li ho pagati e ho preso ciò che avevano da vendere, e questo ha cambiato per il meglio la mia vita. Oppure che avevo bisogno di un grosso cambiamento che mi istradasse in una direzione diversa, e la speranza che il mio futuro sarebbe stato migliore del presente. Oppure che Scientology mi ha fornito la scusa per dare una svolta alla mia vita, e l'ho fatto. Qualsiasi cosa sia, posso dire che Scientology mi ha salvato la vita.


Scientologist nutriti a granturco

Nel Midwest gli scientologist sono pochi e sono molto distanti tra loro.

Benché la Missione di Champaign avesse in archivio forse 20.000 nominativi, si trattava soprattutto di studenti del college che avevano vissuto per un po' in zona e poi, dopo la laurea, si erano trasferiti altrove. Ma una policy letter di L. Ron Hubbard intitolata "Gross Income - Senior datum" [entrate lorde - dato più importante] diceva che un'organizzazione, per incassare soldi, doveva contare sul numero di nominativi presenti in archivio, e sul numero di lettere e spedizioni postali inviate a quei nominativi, che DETERMINAVANO le entrate lorde di quella organizzazione.

Per cui Cary, l'Ufficiale Comandante di Scientology Mission International per gli Stati Uniti Orientali, urlava al telefono affinché gestori e staff di Missione inviassero posta a cadenza settimanale a quei nominativi. E quando quelle buste tornavano indietro perché respinte, rappresentando così l'evidenza di un sacco di soldi buttati via, urlava ancora più forte affinché se ne spedissero di più. Perché la Gross Income Senior Datum di L. Ron Hubbard diceva quel che diceva.

Un tizio che poi prese in gestione la Missione venne severamente disciplinato davanti a una "Commissione di Inchiesta" per aver distrutto l'indirizzario della missione di Champaign. In seguito ebbi l'occasione di parlargli e ritengo che forse aveva fatto la cosa più intelligente che potesse fare. La pagò cara, ma almeno fece risparmiare ai futuri staff le "Entrate lorde" gettate settimanalmente nel gabinetto causa l'applicazione della "Gross Income - Senior Datum" di Hubbard.

Alla metà degli anni '80, quando frequentavo i corsi a Champaign, la Missione aveva due staff part-time: Connie, che la gestiva, e Zach, il supervisore del corso/auditor. Nell'anno circa in cui fui un loro public regolare incontrai forse dieci altri che identificarono se stessi come scientologist.

Nel Midwest gli scientologist sono così poco numerosi che se le Missioni vogliono trovare gente nuova devono veramente adattarsi. Devono adattarsi agli ideali e agli standard del Midwest: non possono essere arroganti o elitari, non possono insistere troppo sui soldi, non possono essere troppo intrusivi nella vita altrui, devono credere in cose ragionevoli - non in cose strambe. Potete ben capire perché nel Midwest degli Stati Uniti Scientology ha la vita dura.

Ne consegue che, alla metà degli anni '80, se le missioni delle pianure dell'Illinois volevano trovare pubblico e tenerselo stretto dovevano essere luoghi ragionevoli. Per un ragazzetto come me, che aveva bisogno di maggior disciplina e di uno scopo superiore, di meno droghe e meno alcol, furono il paradiso della nuova vita che mi stavo creando.

Un giorno alla festa dell'università alzai lo sguardo e vidi Connie, donna dolcissima, là da sola che distribuiva volantini a una folla di studenti. Le abilità comunicative apprese sui TRs erano "IN", distribuiva ogni volantino ai "thetan individuali" con INTENZIONE. Riusciva a consegnarne uno su cinque. Alcuni, uno su quaranta, le rispondevano «vaffanculo».

Nel guardarla mi resi conto che era veramente interessata a quella gente. Perché sennò se ne sarebbe stata lì? Mi avvicinai per salutarla. Fu felice di vedermi, le davo anche la scusa per andarsene. Connie era una OT 3, all'epoca l'unica OT 3 di Champaign, e mi parlava spesso di quello stato dell'essere. Mi aveva molto impressionato. Nell'andarcene lanciò uno sguardo ai ragazzi della festa universitaria dicendo: «Dopo tutto quello che gli è stato fatto, questa gente si merita qualcosa di meglio. Non mi fermerò fino a che non l'avranno ottenuto».

Era veramente sincera. Non riuscivo a immaginare il significato delle parole "dopo tutto quello che gli è stato fatto", ma sapevo che era qualcosa di terribile perché così Connie mi aveva detto, e lei era OT3.


Il nuovo scopo della mia vita

Iniziai a ritenere che la mia vita sarebbe stata migliore se anche io avessi avuto uno scopo.

Sul corso HGS avevo audito un sacco di gente e sembrava che avessero veramente ricevuto un aiuto. Il che mi diede una grossa spinta e mi rese molto meno sgradevole ed egoista come persona. La satira sardonica non era più il mio senso dell'umorismo preferito. Mi piaceva guardare film ottimisti e cominciavo addirittura ad ammirare Ronald Reagan.

Avevo sempre pensato che dentro di me si nascondesse un genio e che forse era questo che ero predestinato a fare: salvare il mondo. Era come se una voce superiore mi conducesse verso di essa. Iniziai a pensare che forse Scientology era il modo in cui avrei dovuto realizzare questo mio glorioso destino. Dopo tutto Ron aveva detto che gli auditor sono dei thetan arrivati sul pianeta un po' più tardi, e pertanto erano meno degradati degli altri che stavano qui da un po' più di tempo. Gli auditor erano esseri più consapevoli. Forse Ron stava descrivendo me. Forse gli scientologist erano il mio Vero Gruppo di Genii Segreti.

Quel giorno decisi che il Ponte della Libertà Totale sarebbe stato il nuovo dato stabile della mia vita. E salirlo, aiutando altri a fare lo stesso, sarebbe stato lo scopo centrale della mia vita.

Firmai un contratto di lavoro di due anni e mezzo come staff della Missione di Champaign, ma non potevo iniziare immediatamente in quanto prima dovevo maneggiare debiti e problemi finanziari. Mio padre mi stava attaccando di nuovo e io attaccavo lui, per cui si determinò in modo preciso e scientifico che ero un PTS di tipo A. Era di estrema importanza che prima di tutto maneggiassi quelle cose, altrimenti sarei potuto essere sorgente di guai per me stesso, per i miei amici e per la chiesa. Avrei continuato ad avere alti e bassi e avrei perso i miei guadagni in Scientology.

Il modo migliore per sistemare le cose era tornare a Peoria, così mi ripresentai per una "ricerca e scoperta" e alcuni altri maneggiamenti PTS fatti da George e Andy - il sorridente Classe 8 nutrito a granturco delle Pianure del Midwest.

La prima cosa che fecero fu l'ndirizzarmi sul corso "Introduzione all'Etica di Scientology". Ad oggi, ciò che ho appreso su quel corso mi ha aiutato più di qualsiasi altra cosa imparata in Scientology.

Quel corso Scientology mi insegnò una verità fondamentale che non dimenticherò mai più: se ti mantieni etico sarai felice. Se non lo fai, sarai infelice. Questa singola e potente idea mi cambiò la vita. Ero certamente maturo per il cambiamento. In tutta franchezza, assieme all'auditing ricevuto - il mondo per me non era più lo stesso.

Scientology insegna la sacrosanta verità che "l'Uomo è fondamentalmente buono". Se sei fondamentalmente buono e fai qualcosa di cattivo, potrai cercare di impedirti di raggiungere il successo per punire te stesso. È per questo che insistono tanto nel farti esaminare e confessare pienamente tutte le cose cattive che hai fatto. Le cose cattive vengono definite "overt". E le volte in cui hai nascosto agli altri quelle cose cattive vengono definite "withhold".

Ai nuovi non viene chiesto di confessare tutti i misfatti commessi. Sarebbe un'azione troppo "fuori gradiente". Si spaventerebbero e se ne andrebbero. Solo quando hai dato segno di essere della squadra, o "con Scientology", allora ti chiedono di cominciare a tirare fuori il marcio.

Inoltre, gli scientologist credono nelle vite precedenti. E credono che se nelle vite precedenti hai commesso dei misfatti, quello è il motivo per cui oggi non sei troppo in forma.

La prima volta che confessai il mio primo grosso overt fu sul Life Repair. Ero in seduta con Andy, il quale scoprì un overt commesso quando ero più giovane. Mi ero masturbato oppure avevo rubato qualche spicciolo, non ricordo con esattezza. Mi chiese un overt precedente simile e benché avessi cercato nella mente non avevo trovato nulla. Mi pose la domanda di nuovo, ancora nulla. Osservando la reazione della lancetta dell'E-meter mi disse: «Quello. Che cos'era quello?».

La mente mi restituì l'immagine di una sciarpa bianca.

In quel momento, per me, Andy divenne immediatamente il più grosso stronzo che avessi mai incontrato. Lo odiai sinceramente. Gli dissi che lì non c'era nulla, e che doveva star zitto e andarsene a quel paese.

Andy rise e poi, osservando l'E-meter, mi chiese di nuovo: «Cos'è quello?»

«Ok, è una sciarpa bianca, e allora?».

«Bene. Dimmi di più sulla sciarpa...»

Era una sciarpina all'uncinetto, di quelle che ancora oggi indossano sul capo le donne Mennonite o Amish. Intorno c'erano degli indiani. Eravamo in un bosco. E quei puritani stavano massacrando gli indiani e commettendo nefandezze. Ipocrisia totale. Ero veramente furioso con loro.

Per cui violentai la moglie del sindaco. Loro mi castrarono e mi lasciarono morire dissanguato sulla gogna della pubblica piazza.

Dopo aver raccontato a Andy l'episodio, e i turbamenti connessi, avevo gli occhi sbarrati. Mi sentivo malissimo per aver raccontato a Andy ciò che avevo fatto. Lui rise dicendomi che andava tutto bene, e che avevo avuto una reazione normale al fatto di aver risposto alla richiesta di "stare di fronte" a una cosa di quel tipo.

Quella seduta mi cambiò per sempre. Tornai a casa parecchio stordito e andai al bar locale (dopotutto era un venerdì sera). Non riuscivo a pensare ad altro. Ora il mondo sembrava completamente diverso. Il bar era diverso. La Terra era diversa. E, più ancora, non vedevo più me stesso al modo di prima. Ero letteralmente stordito. Mentre attraversavo la vita reale che mi circondava, continuavo ad essere stordito da ciò che mi si affollava nella mente.

Mi sedetti vicino a un amico di infanzia, ordinai una birra, mi girai verso di lui e gli dissi: «Nel '600 ho stuprato la moglie del sindaco puritano, mi hanno castrato e lasciato morire dissanguato sulla piazza del paese».

Lui si alzò, prese la sua birra e se ne andò.

Nel corso dei mesi successivi diversi altri vecchi amici si allontanarono da me, proprio come lui aveva fatto quella sera.


Ulteriori cambiamenti

Era quel periodo alla metà degli anni '80 in cui le grandi reti televisive nazionali mandavano la pubblicità di Dianetics. Forse li ricorderete: «Perché ti senti infelice...? Risposta a pagina 234», ecc.

Forse quella fu probabilmente l'unica campagna nazionale efficace che abbiano mai fatto. Le vendite di Dianetics salirono alle stelle e io ero pienamente intenzionato a farle esplodere nella mia zona.

Appiccicai due grossi adesivi di Dianetics alla mia Honda Civic del 1984, la macchina stessa era piena di libri. Davo auditing ai miei parenti e familiari, e a chiunque riuscisse a restar seduto il tempo sufficiente. Cercavo di convincere gli amici a smettere di bere, di farsi le canne e di sniffare coca, e a fare invece Dianetics.

Ricordo che un pomeriggio mi recai al bar locale. Nell'avvicinarmi alla porta udii ridere e parlare, riconoscendo molte di quelle voci. Nel parcheggio c'erano un sacco di auto di amici miei. Appena entrai il locale piombò nel silenzio. Nessuno mi guardava.

Avete presente quella sensazione di quando entrate in una stanza e tutti stanno parlando di voi? In quel momento un amico entrò dalla porta dietro di me urlando: «Hey! Ho appena visto la Dianetic-Mobile, Alanzo è qui?» Tutti scoppiarono a ridere. Lo trovarono molto divertente.

Io no. Cominciavo a pensare che prendersi gioco di Dianetics non fosse etico, così come non era etico prendersi gioco di chi si faceva il mazzo per tirar fuori tutti quanti dal fango. Forse avete visto quell'intervista in cui Tom Cruise si infuria per le critiche contro Scientology. Beh, la mancanza di humour di Tom non è una novità in Scientology. Ed anche io cominciavo a cambiare in quel senso.

Ma stavano avvenendo pure altri cambiamenti che anche mia madre cominciava a notare. Un giorno eravamo tutti in salotto e disse: «Guardate! Guardate lì!» Alzai lo sguardo e stava indicando me. Tutti mi guardavano. «Avete visto? Ha sorriso!». Era molto contenta di vedere che non ero sempre imbronciato (o in preda ai postumi della sbornia).

Negli anni '60 mia madre era solita leggere Edgar Cayce e altri scritti spirituali. Quando beveva ne parlava un sacco. Volevo farla entrare in Scientology, come gli scientologist desiderano per chiunque, per cui le dissi che ero moltissimo interessato a Scientology e le stavo dedicando sempre più tempo (sapevo che si sarebbe preoccupata perché aveva letto brutte cose al riguardo).

Per cui conoscendola e sapendo quanto si preoccupava sempre, un giorno le dissi: «Sono tuo figlio e mi sto facendo coinvolgere sempre di più in Scientology. Forse dovresti controllare, potrebbe essere una setta».

Il giorno dopo mia madre andò alla Missione e si iscrisse al corso "Il Successo Attraverso la Comunicazione". Le piacque moltissimo, acquistò dell'auditing e ben presto diventò una scientologist. Io audivo entrambe le mie sorelle e anche una di loro cominciò a fare corsi. Riuscii a convincere anche mio padre a farne, portai dentro tutta la mia famiglia. Alla Missione mi adoravano.

E in famiglia le cose andavano molto meglio. Eravamo chiaramente una famiglia disfunzionale: litigi continui, non mangiavamo mai assieme, abbondavano le battute sarcastiche e cattive verso gli altri. I problemi non erano soltanto tra me e mio padre. Volevo usare Scientology per sistemare la mia famiglia. Ed era vero, dopo esserci rivolti a Scientology le cose cominciarono a migliorare. Il giorno del Ringraziamento mia sorella mi fece addirittura un brindisi, dicendo: «Sono molto grata ad Alanzo per aver portato Scientology nella nostra famiglia».

Anche se stavo perdendo amici a destra e a manca, il resto della mia vita andava a meraviglia.


Un festival istantaneo

Il "Life Repair" era quasi terminato, con tutte le grosse vittorie che stavo avendo e i cambiamenti che stavano avvenendo nella mia vita. Un giorno George mi portò nel suo ufficio e mi parlò di un nuovissimo "rundown" di auditing appena rilasciato - il Rundown dei Falsi Scopi. Si trattava di una serie di gradini di auditing che localizzava i falsi scopi che nella vita ti eri via via creato, e che ti spingevano a fare brutte cose. Audendoli via saresti stato facilmente più etico e non avresti più commesso così tanti overt.

Risultò che ero uno dei candidati migliori per quel rundown. George aveva ricevuto l'addestramento per consegnarlo e voleva farmi conoscere questo nuovo "pacchetto speciale": due blocchi di auditing da 12 ore e mezza l'uno per il FPRD + Rundown di Purificazione a soli 5000 dollari! Il loro prezzo normale sarebbe stato di 12.000 dollari e questo pacchetto era proprio ciò di cui avevo bisogno, offerta irripetibile, non sarebbe mai più stato così a buon mercato.

Anche con un'offerta così eccezionale, 5000 dollari erano molti di più di quanto mi fosse mai stato chiesto di pagare in Scientology. A quei tempi la Missione di Peoria vendeva l'auditing del "Life Repair" a 200 dollari per il blocco da 12 ore e mezza [1]. Il "Life Repair", consegnato da due auditor di Classe 8, consisteva sostanzialmente nel parlare di qualsiasi cosa tu volessi parlare, applicando ad esse i procedimenti di Scientology in modo da "liberartene".

Ma quei 5000 bigliettoni... stavamo parlando di una bella cifra. Non li avevo.

«Beh», disse George. «E i tuoi? Forse possono prestarteli?»

«No, non esiste. È vero che li ho fatti interessare alla cosa, ma... non esiste».

«Beh, che direbbero se gli raccontassi di tutte le droghe che hai preso? E di come il Rundown di Purificazione ti ripulirebbe da quella robaccia, e ti aiuterebbe a ripartire da capo?».

«CHE COSA!!! Raccontare ai miei che ho preso droghe? Sei pazzo?!?»

George si allungò contro lo schienale della poltrona, socchiuse gli occhi e sorrise, un largo sorriso. Poi scoppiò a ridere e mi disse: «Non è paazzzziiiia, Alanzo. È la cosa etica da fare!».

Ci pensai su. A quel punto mi ero già diplomato sul corso di Introduzione all'Etica di Scientology. Avrei dovuto aumentare la mia integrità confessando a chi mi stava intorno tutte le cose brutte che gli avevo fatto. Era la cosa etica da fare.

Così un giorno chiesi ai miei di sedersi intorno alla tavola. Erano due persone nate negli anni '20 e '30 in Alabama e Tennessee, due stati super conservatori, ed elencai loro tutte le droghe assunte durante la mia carriera di festaiolo, compresi i dettagli più macabri che riuscii a trovare:

«Cocaina, LSD, funghi psilocybin, marijuana... chili di marijuana, MDA, mescalina, polvere d'angelo, anfetamine, valium ecc. ecc.».

Impallidirono entrambi per l'orrore.

«Ma adesso c'è qualcosa che potrei fare. Scientology ha modo a maniera di ripulirmi da tutta quella robaccia. Si chiama Rundown di Purificazione. E, assieme a questo nuovo grandioso auditing chiamato Rundown dei Falsi Scopi, costa solo 5000 dollari».

Funzionò. Se la bevvero e il giorno dopo mi presentai alla Missione di Peoria con in mano un assegno da 5000 dollari di mio padre.

Quando lo consegnai, George, Andy e sua moglie Cyndi saltarono letteralmente dalla gioia. Improvvisarono un girotondo e cominciarono a ridere. Scoppiò un vero festival, lì nell'ingresso.

«Wow!» pensai. «Ho veramente aiutato questa gente. Sembrano felicissimi per me».


Il maggior bene sul maggior numero di dinamiche

Il giorno seguente iniziai il Rundown di Purificazione e nel giro di due settimane firmai un contratto della durata di cinque anni per entrare nello staff della Missione di Peoria. Anche questo passo rese tutti felici. E siccome lì avevo già iniziato il maneggiamento delle finanze e di altro, potevo entrare direttamente sull'addestramento di staff per diventare un "Expeditor". Finito quel corso mi avrebbero mandato a Los Angeles per l'addestramento avanzato per diventare auditor di Classe 6!

Ma prima dovevo tornare a Champaign e dire a Connie che nonostante avessi firmato un contratto con lei, in realtà sarei entrato sullo staff di Peoria. Quando Cyndi cercava di convincermi a entrare nel suo staff le avevo detto di avere riserve perché avevo già firmato un contratto con Connie. Cyndi mi aveva risposto che la Missione di Champaign aveva un solo auditor, ed era solo un Classe 4. A Peoria, invece, avrei potuto fare tutto l'auditing che avevo appena comprato, oltre che lavorare sullo staff! E davvero, Alanzo, se ci pensi questo è veramente il maggior bene sul maggior numero di dinamiche.

Il maggior bene sul maggior numero di dinamiche è un modo di dire Scientology per significare che qualcosa produrrà il maggior bene per il maggior numero di persone, e anche per altre aree della vita. Per cui si tratta della cosa più etica che potresti fare.

Gli scientologist parlano di continuo del "maggior bene sul maggior numero di dinamiche".

Così tornai alla Missione di Champaign e informai Connie. Lei scoppiò a piangere. Da anni ormai cercava di trovare un altro staff per la Missione e aveva contato su di me. Lei e il marito volevano trasferirsi a Los Angeles e aveva bisogno di qualcuno che la sostituisse come gestore di Missione. Pensava che sarei potuto essere io.

Le spiegai tutte le ragioni per cui ero entrato nello staff di Peoria invece che andare a lavorare con lei. «È il maggior bene sul maggior numero di dinamiche, Connie!»

Lei prese a singhiozzare ancora più forte.


Scientology: un "te" completamente nuovo!

All'inizio Scientology si offre di aiutarti a migliorare i tuoi rapporti personali, a comunicare meglio, a diventare più efficace nella gestione della vita. Ti intervistano per riuscire a scoprire la tua "rovina" - quella cosa che tu ritieni essere il problema più grosso che hai. Poi, indipendentemente da che cosa esso sia, ti dicono che Scientology può "maneggiarla". Oppure che "si può fare qualcosa a riguardo".

Prendiamo la nuova recluta tipica: maschio ventenne la cui "rovina" è che si sente intimidito dalle ragazze. Gli dicono che «Scientology può "maneggiare"», e che se acquista un "Corso di Comunicazione" diventerà meno timido nel rapporto con le ragazze.

Per cui si iscrive, paga il corso e adesso ha uno scopo e vuole che Scientology lo aiuti a raggiungerlo. Pensa che, se funziona, allora Scientology avrà migliorato la sua vita in modo molto specifico e misurabile.

Fa il corso e realizza diverse cose su se stesso. Migliora le sue abilità comunicative. Magari una sera si ritrova al bar e sa tutto sul "confronto" - la capacità di "essere lì, comodo, a percepire". Parla alla ragazza e va tutto bene. Attribuisce la sua "vittoria" allo studio di Scientology e inizia a pensare che Scientology sta migliorando la sua vita (e molto probabilmente è così).

Mentre continua a frequentare gli parlano dell'etica di Scientology e del bisogno di assumersi più responsabilità sulla sua vita. Cominciano a convincerlo che deve portar dentro altra gente - amici e familiari - e "metterli sui corsi". Gli dicono che l'unico modo per avere una vita migliore è solo quello: prendersi maggiori responsabilità per gli altri che non per se stesso.

I venditori di Scientology lo fanno accomodare e cominciano a vendergli il corso o l'auditing successivo, che di solito costa molto di più del primo. Gli dicono che deve "stare di fronte" a ciò che ha appreso nel corso precedente, e immaginare come trovare i soldi per il corso successivo.

Se dovesse capitargli di fare cattive esperienze nell'applicare alla sua timidezza il materiale del corso, potrebbe ricominciare a sentirsi timido con le ragazze. E se solleva l'argomento gli diranno che il servizio successivo di Scientology, ad esempio l'auditing, indirizzerà le cause mentali della sua timidezza - quella è una parte di Scientology che non ha ancora provato per cui non saprà veramente se Scientology ha curato la sua timidezza fino a che non farà tutto ciò che Scientology ha da offrire sull'argomento.

Per cui rimedia i soldi e acquista l'auditing. Ciò che non gli viene detto è che le esercitazioni che ha fatto sul corso di comunicazione erano tecniche ipnotiche usate per ammorbidirlo, stati di trance per renderlo più suggestionabile ad affermazioni come «il thetan può maneggiare tutto», «un thetan è immortale» e «tu sei un thetan».

Lui, per diversi motivi, comincia a vedersi non più come il "sé" precedente a Scientology, ma sempre di più come un "thetan". E il gruppo in cui è entrato, composto da persone che lui ammira per la grande quantità di Scientology che hanno fatto, è felice che anche lui si sia finalmente reso conto di essere un "thetan".

La definizione di "thetan", ovviamente, viene data da L. Ron Hubbard. Per cui, ora, il modo in cui il ragazzo vede se stesso è stato definito e modellato da L. Ron Hubbard, ed egli cercherà sempre più scritti e nastri di L. Ron Hubbard in modo che L. Ron Hubbard gli dica chi è davvero.

Il ragazzo vede se stesso cambiare. A volte in meglio. Ma, mentre si modifica, l'identità del suo "sé" sta venendo ridefinita da L. Ron Hubbard.

L'auditing di Scientology che sta ricevendo è ipnotico. Il suo auditor gli inculca suggestioni: «ora maneggeremo la tua timidezza con le ragazze», e viene rispedito a cercare nella mente le "cause" della timidezza. Si convince sempre di più che le cause sono precisamente quelle che Hubbard dice che sono in tutti i suoi libri e materiali.

Durante le sedute trova degli episodi mentali e quegli episodi vengono prontamente accettati, indipendentemente da quanto siano strampalati o impossibili, e viene addirittura lodato per averli fatti emergere. E mentre continua a scavare nella sua mente si convince di stare apprendendo sempre più cose su se stesso come "thetan". Comincia a valutare ogni episodio del suo auditing con il metro fornitogli da L. Ron Hubbard. Durante questo processo, incastra la sua auto-identità nei concetti e nelle strutture cognitive di ciò che uno scientologist deve essere. Ora sta guardando a se stesso in modo molto diverso da prima.

Mentre continua a rimodellare la sua personalità per diventare sempre più uno scientologist, comincia anche a dedicarsi sempre più attivamente alle diverse cause e crociate a cui si dedicano gli scientologist. Può venire reclutato nello staff per "chiarire il pianeta", o per "creare una nuova civiltà". E adesso, anche se risolleva il problema della sua timidezza con le ragazze, viene distratto e fatto concentrare sull'importanza di "chiarire il pianeta".

Gli scientologist gli hanno presentato l'ingresso nello staff come «assumersi maggiori responsabilità sul mondo», e come un diventare più "etico". E per modificare completamente il suo vecchio sé deve ora entrare nello staff.

Per cui adesso lavora 12-14 ore al giorno a salario minimo o inesistente, e viene continuamente pressato per mantenere alte le statistiche, settimana dopo settimana. Il tutto basato sugli altissimi ideali che il suo nuovo Sé ha adottato: chiarire il pianeta.

Ha già trovato una ragazza? Solitamente no. È ancora timido con l'universo femminile? Generalmente sì. Ma ora sta giocando un gioco più grande - non quel vecchio gioco wog e irresponsabile di trovare una compagna o creare una famiglia.

Sta chiarendo il pianeta!

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E adesso vuole usare Scientology per chiarire il pianeta, non per risolvere la sua timidezza con le ragazze.

Ora vuole l'IMMORTALITA' e un PIANETA CLEAR, e UNA NUOVA CIVILTA'. La razza umana è adesso un branco di "wog" che vive una vita priva di scopo, destituita di ogni importanza. Ora considera il suo vecchio scopo di trovare una compagna e costruirsi una famiglia come una forma di auto indulgenza - mentre in realtà i «terrestri» stanno «morendo in questa trappola», su questo pianeta che il ragazzo ora sa appartenere a una più vasta «Confederazione Galattica». Pianeta da sempre usato come prigione, ed ora - come scientologist - gli è stata data la possibilità di LIBERARLO da ignoranza, dolore e schiavitù.

Il ragazzo ha completamente dimenticato perché si era inizialmente avvicinato a Scientology. I suoi obiettivi sono stati modificati, sono passati dal miglioramento della propria vita a ciò che Scientology ritiene debbano essere i suoi obiettivi.

Sì, Scientology offre qualcosa di completamente diverso dalle altre religioni o metodi di auto aiuto. Scientology ti offre un cambiamento di personalità verso un "Te" totalmente nuovo.

Il ragazzo è diventato una personalità artificiale costruita da L. Ron Hubbard allo scopo di ottenere sempre maggiore controllo sui suoi pensieri, sentimenti, comportamento.

In altre parole, il ragazzo è diventato uno scientologist.

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