In ottemperanza al provvedimento 08/05/2014 Garante per la protezione dei dati personali, si avvisa il lettore che questo sito potrebbe utilizzare cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche anonime. Proseguendo con la navigazione si accetta l'uso dei cookie.
Messia o pazzo? - Capitolo 1/23: I "withhold" del capo vengono rivelati in un tribunale wog

Di Bent Corydon e Ron Hubbard, Jr. (alias Ronald DeWolf)
© 1987 Lyle Stuart Inc. Secaucus, New Jersey, ISBN 0-8184-0444-2

© Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, 2003-2004

 
La chiesa (che rappresentava Hubbard) era convinta di vincere il processo Armstrong.

Dal suo punto di vista i documenti appartenevano chiaramente a L. Ron Hubbard. Mary Sue (da poco uscita di prigione in libertà condizionale) ne aveva invocato la custodia. Sosteneva che la visione delle sue lettere personali da parte di persone della risma di Flynn equivaleva a «stupro mentale».

I documenti si trovavano ora in custodia della Corte Superiore di Los Angeles.

La chiesa premeva per un processo veloce, senza dubbio su insistenza di Hubbard che viveva nascosto a San Luis Obispo, ad un paio d'ore d'automobile dal palazzo di giustizia. I documenti dovevano essere velocemente restituiti «al loro legittimo proprietario», e per questo si doveva usare qualsiasi manovra legale, a qualunque costo.

Mentre l'ufficio legale della chiesa combatteva tenacemente per la restituzione dei documenti di "L. Ron Hubbard", i suoi addetti alle PR avrebbero in seguito dichiarato che le carte chiave del processo erano in realtà «dei falsi» collocati da agenti del governo sotto copertura.

****
Il processo iniziò nel giugno del 1984.

Gerry Armstrong sedette al banco dei testimoni per un paio di settimane e il processo ne durò quasi dieci. Flynn aveva portato testimoni celebri con profonda conoscenza sia di Hubbard che delle sue finanze; la chiesa aveva portato Mary Sue ed anche un vecchio capitano della Marina di nome Thomas Moulton, il quale era stato agli ordini di Hubbard nel Pacifico settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale.

La prima volta che assistetti al processo ne rimasi talmente affascinato che quasi sempre, in occasione delle udienze successive, mi presi la giornata libera per essere presente.

L'arringa iniziale fu tenuta da Mr. Litt per conto della chiesa e di Mary Sue Hubbard.

Arringa di apertura della chiesa (estratti):

Questo caso è essenzialmente molto semplice...

Nel 1980, gennaio o febbraio 1980, il Sig. Armstrong chiese che gli fosse assegnato l'incarico di archivista per raccogliere il materiale rinvenuto in un edificio posto su una proprietà della chiesa, in una località nel deserto chiamata Gilman Hot Springs; esso risultò essere una grande quantità di vecchio materiale degli Hubbard che era stato raccolto...

Il problema ora è se questo materiale privato può o non può essere usato dall'imputato e allegato come prova al procedimento.

Essi desiderano che questi documenti vengano resi pubblici per essere usati altrove. Questo è l'obiettivo che si prefiggono. È loro desiderio intromettersi in questo materiale privato affinché venga usato nella pubblica arena in modi diversi, come parte di ciò che in realtà è una battaglia legale molto intensa e una battaglia pubblica in atto in tutto il paese, battaglia che vede coinvolti il Sig. Flynn e la chiesa...

I documenti sono privati e va loro garantita la protezione alla privacy prevista dalla Costituzione degli Stati Uniti...

Arringa di apertura di Armstrong (fatta da Flynn):
La decisione su cosa distruggere spettava a Armstrong. Dopo una prima occhiata al materiale egli aveva deciso che [il contenuto della scatola portatagli da Brenda Black] non doveva essere distrutto, e l'aveva affidato a Laurel Sullivan.

In seguito, dopo che una grande quantità di altri documenti erano già stati distrutti in quella stessa località, Armstrong iniziò ad esaminare il contenuto della scatola e trovò documenti che pensava avessero, tra virgolette, importanza storica; scrisse una richiesta a Hubbard chiedendogli il permesso di raccogliere altro materiale per completare il progetto biografico iniziato nel 1973, prova ne sia il fatto che Laurel Sullivan ed altri stavano già lavorando a questo progetto. Ma il progetto era stato interrotto a varie riprese in quanto gli autori, ad esempio il Sig. Peter Thompkins, non scrivevano quanto Hubbard voleva fosse scritto.

Alla fine arriviamo al 1980. Armstrong scrive a Hubbard e Hubbard dà la sua approvazione.

Qui abbiamo un fattore chiave, vale a dire che Hubbard sta prendendo il volo poiché sua moglie è appena stata condannata per reati penali, ostruzione alla giustizia e furto di documenti. A New York è in sospeso un Gran Giurì per il complotto ordito ai danni della giornalista Paulette Cooper, e stanno arrivando prove del coinvolgimento di Hubbard nel complotto.

Hubbard scappa. determinato a nascondersi, fatto stabilito da una Corte di Tampa.

La situazione è questa: Mary Sue Hubbard è sulla strada della prigione, Hubbard è in fuga, i meccanismi di controllo sui documenti dell'organizzazione è deteriorato e nessuno sa con precisione (e ancora oggi nessuno sa, eccetto Gerald Armstrong) che cosa quei documenti contengano (perché Armstrong è il solo - assieme a Omar Garrison - che li ha studiati per anni).

Lo stesso Hubbard non sapeva con precisione che cosa fossero quei documenti. Armstrong inizia a studiarli ed ottiene l'approvazione di Hubbard...

Per un anno e mezzo Armstrong raccoglie tutti questi documenti, li consegna a Garrison e Garrison inizia a studiarli per scrivere il libro, ed inizia a scriverlo.

Bene, Garrison... si rende conto che la presentazione fatta in precedenza dallo stesso L. Ron Hubbard, dalla nascita fino al presente, è falsa... e Garrison si rende conto che non può scrivere il libro che Hubbard vuole venga scritto. Infatti in base all'etica professionale del giornalista deve scrivere esattamente il contrario...

Garrison, a giusta ragione e in ottemperanza al suo contratto, ha i documenti.

A questo punto Armstrong non ha i documenti. Li ha consegnati a Garrison. Per i cinque o sei mesi successivi Armstrong lavora a intermittenza con Garrison al progetto biografico, poiché ora stanno andando avanti per conto loro, e si impiega anche part-time in uno studio legale, dove in seguito lavorerà a tempo pieno.

Quindi la chiesa inizia a molestare il Sig. Armstrong... gli giocano diversi scherzetti. Per motivi loro lo considerano un nemico... e lo sottopongono alla dottrina del Fair Game. Gli rubano delle fotografie. materiale di proprietà di Armstrong che ha ricevuto da terzi... Gli rubano altro materiale che non ha nulla a vedere con la raccolta di documenti di quando lavorava per Hubbard...

Contemporaneamente, a seguito delle numerose molestie subite, Armstrong è diventato piuttosto paranoico. Ha visto che cosa la Chiesa di Scientology ha fatto ad altre persone nel corso degli ultimi dieci anni. Sa come si sono comportati nei casi penali che li hanno visti coinvolti e teme... che lo uccideranno. Va allora da Garrison e gli racconta quanto sta accadendo, e Garrison gli dà i documenti... per difendersi.

Quindi Armstrong si reca da un avvocato, cioè da me, e la ragione per cui è venuto da me è che pensava che negli Stati Uniti ci fossero davvero pochi avvocati disposti a entrare in causa contro l'organizzazione, dato il suo comportamento...

Nell'anno successivo Garrison continua a scrivere la biografia e riesce a trovare un editore. Circa un mese dopo aver trovato un editore per la vera biografia di L. Ron Hubbard che ha scritto, Garrison viene avvicinato dalla Chiesa di Scientology, dagli avvocati di Mr. Hubbard, che in sostanza raggiungono un accordo con lui. Garrison consegnerà loro tutti i documenti in suo possesso e non diffonderà le informazioni raccolte. Consegnerà il manoscritto che ha steso basandosi su quei documenti e in cambio riceverà, se non sbaglio, 240.000 dollari o una cifra del genere... nell'estate del 1983...

Da parte del Sig. Armstrong non c'è stato furto poiché ha legittimamente ricevuto i documenti dal Sig. Garrison...

****
A proposito dell'esame di Mary Sue Hubbard al banco dei testimoni, Michael Flynn mi ha raccontato di aver avuto sentimenti contrastanti nei suoi confronti. Dopo tutto la donna era stata resa capro espiatorio dei crimini di Hubbard. D'altra parte, però, aveva anche fatto quello che aveva fatto, e non ne sembrava per nulla pentita.

Nell'interrogarla non volle tirare colpi bassi.

Durante l'audizione della testimone si parlò del Guardian's Order N. 121669 (vedi Capitolo 11) in cui Mary Sue aveva scritto:

Fate pieno uso di tutti gli archivi dell'organizzazione per colpire i target maggiori. Ciò comprende fascicoli del personale, folder di Etica, Dead files, central files, cartelle di processing [enfasi aggiunta] e richieste di rimborso.
Il Guardian's Office, ufficio da lei diretto, possedeva infatti archivi contenenti una grande quantità di informazioni estratte dalle "cartelle di processing" - note anche come folder del preclear o folder di auditing:
Domanda (di Flynn): lasci che le mostri un documento datato 27 settembre 1978, informazioni rif. folder di auditing di _________ [nome omesso] iniziato nel luglio del 1963. Il documento prosegue affermando che la donna a cui il folder si riferisce era sessualmente promiscua e si masturbava con un macinacaffè, e cose di questo tipo. Lo vede, Sig.ra Hubbard?

Risposta: Sì lo vedo, Mr. Flynn.

Poi Flynn fece riferimento ad un documento mostrato alla testimone e lesse:
D.: "Cara Cindy, eccoti dati pertinenti tratti dal PC [preclear] folder di_________". Sig.ra Hubbard, lei conosce questa Cindy?

R.: Potrebbe essere Cindy Raymond? Lavorava per il U.S. Guardian's Office.

D.: Sulla prima pagina del documento si fa riferimento alle pratiche della persona, ad esempio masturbazione e cose di questo tipo.

R.: Sì. Ha qualcosa contro la masturbazione? Continua a farmi delle domande in merito.

D.: Sig.ra Hubbard, pensa che la sua organizzazione fosse interessata a quel tipo di cose tratte dalle cartelle personali e confidenziali dei PC?

R.: Non saprei. Dai documenti che mi sta mostrando sembra che sì, ci fosse interesse.

Prima e dopo questa testimonianza, vi furono testimoni che dichiararono che le cartelle dei PC venivano regolarmente "scremate" in cerca di informazioni di discredito, inviate poi al "B-1" (il bureau di intelligence).

Tuttavia l'alto dirigente Lymon Spurlock testimoniò di aver personalmente scoperto che il personale del Guardian's Office effettuava tale pratica, di averne rimosso i colpevoli. Aggiunse di non aver mai fatto cose del genere e di essere rimasto sconvolto nello scoprire tale pratica.

Più tardi però Nancy Dincalci testimoniò di aver personalmente e quotidianamente "scremato" i folder dei preclear e di aver inviato l'elenco degli "overt" al B-1 del Guardian's Office, come da ordini standard. Disse inoltre di aver lavorato per diversi mesi come auditor insieme a Lymon Spurlock, e di averlo osservato "scremare" a sua volta quotidianamente i PC folder per il GO.

****
Il Capitano Moulton venne introdotto in aula come l'inevitabile testimone a sorpresa della serie "Perry Mason". Era un uomo piacente di quasi settant'anni, alto più di un metro e ottanta, capelli grigi e un bastone da passeggio. L'immagine perfetta di un capitano di Marina in pensione.

Nell'accompagnarlo in aula Petersen, l'avvocato della chiesa, sfoggiava un'aria di trionfo. Sogghignando lanciò una battuta a Flynn. Non riuscii a sentire le parole esatte, ma non era necessario. L'intento era chiaro: "Adesso ti abbiamo in pugno!".

Moulton era stato agli ordini di Hubbard al largo della costa dell'Oregon prima che l'Ammiraglio Fletcher lo rimuovesse dall'incarico per aver ecceduto gli ordini.

Domanda [di Flynn]: Hubbard le disse di essere stato ferito da una mitragliatrice giapponese?
Il Capitano Moulton confermò che Hubbard gli aveva raccontato la storia quando entrambi erano in addestramento a Miami.
Domanda: Hubbard le descrisse le circostanze in cui era stato ferito dalla mitragliatrice giapponese?

Risposta: Sì, anche se non scese nel dettaglio.

D.: Che cosa le raccontò?

R.: Che si trovava a Surabaya quando erano arrivati i giapponesi, e che durante l'occupazione si era rifugiato nelle colline retrostanti.

D.: Dove si trova Surabaya?

R.: un porto sulla costa settentrionale dell'isola di Giava, nelle Indie Orientali Olandesi [Indonesia].

D.: Quindi, da quanto le disse, lei capì che il Capitano Hubbard era stato a Giava, che a Giava aveva combattuto contro i giapponesi ed era stato ferito da una mitragliatrice?

R.: Non proprio come dice lei. Lui mi disse che il cacciatorpediniere Edsel lo aveva sbarcato a Giava, e che si era fatto strada fino a Surabaya nel periodo in cui la città venne occupata. Quando erano arrivati i giapponesi lui si era ritirato sulle colline ed aveva vissuto per qualche tempo nella giungla, fino a quando non era riuscito a fuggire.

D.: E lei credette alle parole di Hubbard?

R.: Certamente. Non avevo motivi per non credergli.

D.: Hubbard le raccontò esattamente dove era stato colpito dal proiettile?

R.: Nella schiena, nella zona dei reni. Credo sul lato destro.

D.: E le disse per quanto tempo era rimasto nascosto nelle colline, ferito, prima di essere portato via dalla zona di combattimento?

R.: Mi disse che alla fine era riuscito a fuggire in Australia. Non so dove. Pare che - con un altro compagno - avesse fatto la traversata a bordo di una zattera di fortuna, credo fino in prossimità delle coste australiane dove furono presi a bordo da un cacciatorpediniere britannico o australiano.

D.: E questo dovrebbe essere successo alla fine del 1941, inizi 1942?

R.: Direi che dovrebbe essere successo all'inizio del '42, che è a una certa distanza dal 7 di dicembre [data dell'arrivo dei giapponesi a Surabaya].

Flynn proseguì mostrandogli documenti della Marina, uno dei quali dichiarava che Hubbard aveva ricevuto l'ordine di partire per l'Australia il 24 novembre 1941, ed aveva poi lasciato gli Stati Uniti l'8 dicembre di quell'anno.

Il Capitano Moulton fece notare che se Hubbard era stato nell'intelligence il documento poteva essere contraffatto. «Per quanto ne so, un ufficiale dell'intelligence ha ogni tipo di documento falso che dice dove è stato mandato e quando ci è arrivato» [1].

Gli venne mostrato un altro documento datato 14 febbraio 1942, scritto dall'Attaché della Marina degli Stati Uniti di Melbourne, Australia (il 14 di febbraio sarebbe stato a malapena da quattro a sei settimane dopo che Hubbard era stato «ferito alla schiena da una mitragliatrice giapponese»).

Come molti altri, anche il Capitano Moulton si era evidentemente lasciato completamente irretire da Hubbard.

Flynn lesse a voce alta parte del documento spedito dall'attaché militare:

L'ufficiale in oggetto [Hubbard] è arrivato a Brisbane con la SS President Polk. Mi ha fatto rapporto dicendo di essere stato destinato a Manila per servizio, e ha chiesto l'autorizzazione a lasciare la SS President Polk finché non fosse stato disponibile un vascello che offrisse una rotta più diretta per la sua destinazione. L'ho autorizzato a restare a Brisbane in attesa di un trasporto. Fingendo autorità che non aveva e cercando di svolgere compiti per cui non ha qualifiche, [Hubbard] è stato fonte di molti problemi [enfasi aggiunta].

L'11 febbraio 1942 gli ho inviato un dispaccio con l'ordine di presentarsi immediatamente all'ufficiale comandante della USS Chaumont per un passaggio per gli Stati Uniti, e all'arrivo di presentarsi al comandante del 12 Distretto Navale per una diversa assegnazione. Questo ufficiale non è idoneo a svolgere incarichi indipendenti. È loquace e cerca di dare impressione di importanza. Sembra anche pensare di avere capacità straordinarie in molti campi. Queste caratteristiche indicano la necessità di uno stretto controllo per avere da lui prestazioni soddisfacenti in qualsiasi compito di intelligence.

L'incarico di Hubbard nell'"intelligence" in Australia era quindi durato meno di due mesi, e le prove indicano che era stato impegnato nel movimento di routine delle navi.

Alcuni dei documenti di Armstrong presentano Hubbard in una luce migliore, ma la chiesa non sostiene né ha sostenuto che essi siano stati sottoposti a "ritocchi". Evidentemente, comunque, la Corte non diede alcun peso a questa argomentazione.

****
La Testimone Kima Douglas ("Ufficiale Medico" di Hubbard, 1976-1980) [2].
Domanda: Ha mai sentito fare il nome di Ernest Hartwell?

Risposta: Sì.

D.: Si trovava in presenza di Hubbard quando egli ordinò che i PC folder di Hartwell venissero scremati?

R.: Sì. Hubbard ordinò che prima di andarsene fossero elencati tutti i crimini degli Hartwell, e che essi li sottoscrivessero. Credo che gli Hartwell siano stati incarcerati per un breve periodo.

D.: Ha avuto la possibilità di osservare personalmente L. Ron Hubbard, tra il 1978 e il 1980, in merito a comportamento irrazionale o abusivo?

R.: Sì.

D.: E che cosa ha osservato?

R.: In alcuni momenti era irrazionale.

D.: Ed era anche abusivo?

R.: Una volta l'ho visto colpire una persona. Lo considero un comportamento abusivo.

D.: Ha mai visto personalmente L. Ron Hubbard ordinare che qualcuno venisse mandato sul RPF per infrazioni minori?

R.: Sì, sono stata uno di essi.

D.: E qual era l'infrazione?

R.: Avevo... L. Ron Hubbard aveva un'infezione renale. Avevamo portato a far analizzare un campione di urina. Il referto disse che Hubbard aveva un'infezione batterica da streptococchi ed iniziammo a curarlo con antibiotici. Dopo sei settimane feci un altro test perché non c'era stato miglioramento. Gli portammo il referto in cui si evidenziava un'infezione batterica di natura diversa: a quel punto Hubbard si arrabbiò molto e mi assegnò sul RPF. Non era un RPF come quello poi degenerato nel periodo in cui vi venne assegnato Gerry [Armstrong]. Fui posta in isolamento per cinque settimane e nessuno mi poteva rivolgere la parola.

D.: Ha familiarità con la scrematura delle cartelle dei PC nelle sedi estive e invernali della Special Unit, nel 1977 e 1978?

R.: Sì.

D.: E che cosa vide in merito alla scrematura delle cartelle dei PC?

R.: Io stessa ho scremato i PC folder. Ed ho visto altri membri dello staff farlo.

D.: A che scopo?

R.: Per mandare informazioni al B-1.

D.: E che cos'è il B-1?

R.: La sezione di intelligence del Guardian's Office.

D.: Ed aveva familiarità con lo stato di salute di Hubbard?

R.: Sì.

D.: E a causa della natura della tecnologia di Scientology lo stato di salute di Hubbard, in quanto essere superiore, doveva essere tenuto nascosto all'opinione pubblica?

R.: Sì.

D.: E lei invece sa che lo stato di salute di Hubbard non era quello presentato al pubblico, giusto?

R.: Giusto.

D.: E in almeno un'occasione lei ha salvato la vita di L. Ron Hubbard dall'embolia polmonare?

R.: Lo portai all'ospedale. Sono stati loro a salvargli la vita. Non gliel'ho salvata io personalmente. Lui si rifiutava di andare in ospedale e io disobbedii ai suoi ordini, che non è una cosa normale. Ho disobbedito ai suoi ordini in due occasioni. E quella fu una...

D.: Signora Douglas, uno dei suoi compiti all'interno dell'organizzazione era fare da corriere per il trasferimento in tutto il mondo di denaro contante?

R.: Sì.

D.: uscita dagli Stati Uniti più di cento volte con milioni di dollari in contanti?

R.: Beh, non più di cento volte. Non sono uscita dagli Stati Uniti più di cento volte. Meno di quel numero, ma ho sicuramente trasportato centinaia di migliaia di dollari fuori dagli Stati Uniti nel periodo in cui farlo costituiva reato penale poiché era consentito portare fuori soltanto una certa somma, e all'epoca compii consapevolmente quell'azione.

D.: Sapeva dove veniva portato quel denaro?

R.: Sulla nave. Lo portavo io stessa sull'ammiraglia.

D.: Ha mai portato denaro su conti bancari in Lussemburgo o Liechtenstein?

R.: Sì, l'ho fatto.

D.: E per quale ammontare?

R.: Ho portato denaro della nave. Non so dire una cifra esatta, ma eccedeva il milione [di dollari].

D.: Hubbard ha mai sofferto di polmonite?

R.: Sì, ogni tanto.

La Corte: e il Sig. Hubbard aveva cicatrici di proiettili sulla schiena?

R.: No. Non le aveva.

****
Controinterrogatorio di Howard Shomer da parte di Mr. Harris (avvocato della chiesa):
Lasci che le chieda una cosa, Sig. Shomer: lei dice che quando Mr. Hubbard era a bordo della nave controllava tutto, in tutte le circostanze, sempre. corretto?

Risposta: È un'affermazione troppo vaga. Non dovevo chiedergli il permesso per andare al bagno.

D.: Lei dice che era lui a dirigere tutto.

R.: Stiamo parlando di... veniamo al sodo. Stiamo parlando del management, della direzione del network di Scientology in tutto il mondo, o viceversa di qualsiasi cosa di una certa importanza che riguardasse la gestione della nave, e per questo lui era l'onnipotenza che gestiva tutto, sì...

La figlia di Homer, che lui aveva portato nella Sea Org pieno di grandi sogni e speranze per entrambi, era stata costretta a "disconnettere" da lui dopo la sua decisione di lasciare Scientology.

All'inizio del 1983 Homer fuggì da Gilman Hot Springs, dove era stato sottoposto a sorveglianza a seguito di un gang bang sec check durato una notte intera: l'interrogatorio doveva fargli confessare di essere un agente del FBI, della CIA, IRS, KGB o cose del genere. Non essendo riusciti a strappargli una falsa confessione, David Miscavige e Steve Marlowe gli avevano sputato in faccia. Nell'attesa dell'evento avevano entrambi masticato tabacco.

****
Il 20 giugno il Giudice Breckenridge emise il suo verdetto. Stabilì che la chiesa e Mary Sue Hubbard non dovessero riavere i documenti, «almeno per il momento» e che essi potevano essere resi pubblici (a meno che non se ne fosse ordinata specificamente la segretazione) e usati come prova ammissibile in casi presenti, pendenti e futuri. Armstrong fu dichiarato non colpevole.

Breckenridge disse che né «la chiesa» né Mary Sue Hubbard avevano «le mani pulite». Stabilì che Armstrong era stato autorizzato ad avere il materiale, e la sua successiva consegna a Garrison era stata un'azione legittima, così come riprenderselo a scopo difensivo per poi consegnarlo a Flynn in quanto suo avvocato.

Giudice Breckenridge (estratti):

Come indicano gli accertamenti fattuali, la corte ritiene credibili ed estremamente persuasive le testimonianze di Gerald e Joycelyn Armstrong, Laurel Sullivan, Nancy Dincalci, Edward Walters, Omar Garrison, Kima Douglas e Howard Shomer... Su tutte le questioni critiche e importanti le loro testimonianze sono state precise, accurate e suonano veritiere. Il quadro presentato da questi ex scientologist dedicati, tutti quanti coinvolti da vicino con LRH o Mary Sue Hubbard e l'Organizzazione di Scientology, è da un lato patetico e dall'altro vergognoso.

Ognuna di queste persone ha letteralmente donato anni della propria vita a sostegno di un uomo, LRH, e delle sue idee. Ognuna di esse ha manifestato un senso di sperpero, perdita o frustrazione difficilmente descrivibile. Ognuna di esse ha lasciato il movimento per ragioni diverse, ma allo stesso tempo ognuna di esse è legata dalla consapevolezza che la chiesa possiede le sue confessioni e pensieri più intimi, tutti registrati nelle cartelle di "Preclear" (PC) o in altri archivi di sicurezza dell'organizzazione, e che la chiesa o i suoi tirapiedi sono perfettamente capaci di intimidazione o altri abusi fisici o psicologici se questo serve ai loro fini. La cronaca è zeppa di prove di tali abusi.

Oltre ad aver violato e abusato dei diritti civili dei propri membri, nel corso degli anni l'organizzazione, con la sua dottrina del "Fair Game", ha molestato e abusato di persone non nella chiesa che percepiva come nemiche.

L'organizzazione è chiaramente schizofrenica e paranoica, e questa bizzarra combinazione sembra essere un riflesso del suo fondatore LRH. Le prove ritraggono un uomo che è stato letteralmente un bugiardo patologico per quanto riguarda la sua storia, la sua formazione e le sue imprese [3].

Gli scritti e i documenti portati come prova riflettono ulteriormente il suo egoismo, avidità, avarizia, smania di potere, vendicatività e aggressività contro chi egli percepisce come sleale o ostile. Allo stesso tempo sembra essere un uomo carismatico e fortemente capace di motivare, organizzare, controllare, manipolare e ispirare i suoi seguaci.

Durante il processo ci si è riferiti a lui come a un "genio", una "persona riverita", un uomo che i suoi seguaci "guardavano con timore reverenziale". Ovviamente egli è ed è stato una persona molto complessa, e questa complessità viene ulteriormente riflessa nel suo alter ego, la Chiesa di Scientology. Nonostante le affermazioni del contrario, questa corte è convinta che LRH diriga la chiesa in ogni suo aspetto tramite la Sea Organization, il ruolo di Commodoro e la Commodore's Messengers Organization. Egli ha scelto di ritirarsi in "reclusione", ma mantiene contatti e controllo attraverso il vertice dei suoi messaggeri.

L'isolamento ha sia luci che ombre. Aggiunge misticismo e protegge anche dalle responsabilità e dai mandati di comparizione.

In questo procedimento Mary Sue Hubbard, moglie di LRH, è tra i querelanti. Ma è sicuramente sembrata una persona patetica. stata scalzata dalla sua posizione di Controllore, condannata e incarcerata come criminale, abbandonata dal marito. Tuttavia la sua credibilità lascia molto a desiderare. rimasta aggrappata alla nota posizione "non vedo, non sento, non conosco" alcuna cattiveria. Ma per anni è stata a capo del Guardian's Office e, tra le altre cose, ha scritto il famoso ordine "GO 121669" che ordinava la scrematura di archivi e cartelle di "preclear", che si suppone siano strettamente confidenziali, per scopi di sicurezza interna.

Nella sua testimonianza dice che l'imputato [Armstrong] l'ha sottoposta a stupro mentale. Nel determinare se l'imputato [Armstrong] abbia ragionevolmente invaso la privacy della Sig.ra Hubbard, la corte ritiene che l'invasione sia stata insignificante, e le motivazioni e le giustificazioni della condotta dell'imputato manifeste. La corte ritiene che, date le circostanze, egli non si sia irragionevolmente introdotto nella privacy della Sig.ra Hubbard, ma che abbia condiviso la sua conoscenza con i suoi legali.

Naturalmente è piuttosto ironico che la persona che ha autorizzato il GO 121669 lamenti un'invasione della privacy. La pratica di scremare "archivi o folder dei PC", che si ritiene siano confidenziali, al fine di ottenere informazioni per scopi di intimidazione e/o molestia è ripugnante e immorale.

Il Guardian's Office, che la querelante dirigeva, mancava totalmente di rispetto per i diritti civili di chiunque, in particolare per quanto riguarda il diritto alla privacy...

****
È mia convinzione che la furia di Hubbard, dopo aver letto la sentenza di Breckenridge e le affermazioni sul suo essere un "bugiardo patologico" e uno "schizofrenico paranoide", sia sconfinata nell'isteria. Sono convinto che egli abbia ordinato che i "crimini" di Flynn e Armstrong venissero immediatamente scoperti!! Le sue "scritture" affermano come fatto assoluto che i nemici di L. Ron Hubbard nascondono crimini di primaria importanza. Anche se non ne ho le prove, credo che gli eventi a seguire non si sarebbero verificati senza lo stimolo primario della furia di Hubbard. Credo che, agendo in base a quella furia e credendo ciecamente nelle deliranti accuse di Hubbard, gli agenti della chiesa si siano fatti prendere per il naso da ladri insoliti...

Nel 1982 qualcuno aveva cercato di falsificare assegni per 2 milioni di dollari su uno dei conti bancari di Hubbard. L'investigatore privato Eugene Ingram fece pubblicare un annuncio sui più importanti quotidiani degli Stati Uniti in cui offriva un premio di 100.000 dollari a chiunque fornisse prove che portassero ad un arresto. Indubbiamente, benché non avessero prove, i seguaci di Hubbard erano convinti che Flynn fosse l'ideatore della truffa.


La battaglia degli "imbroglioni"

Pare che tra l'aprile e il giugno del 1982 Ala Fadili Al Tamini, truffatore arabo abituato ad indossare camice di seta e a viaggiare in Rolls Royce, fosse in qualche modo riuscito a «infilare nella sua indaffaratissima agenda un piccolo assegno contraffatto». Si dice che lui ed il fratello avessero cercato di depositare alla Bank of New England due assegni falsi tratti sul conto di L. Ron Hubbard.

Nel maggio del 1984 (in pieno processo Armstrong) un investigatore privato della Chiesa di Scientology si recò a Napoli, dove Tamini era in carcere (per, tra le altre cose, falsa testimonianza). Tamini aveva puntato il dito contro Michael Flynn dicendo che era lui l'uomo dietro gli assegni falsi, e minimizzando il proprio ruolo nello scandalo.

Inizialmente Tamini chiese 100.000 dollari per rivelare il modo in cui aveva cercato di fregare il loro leader, ma alla fine si accordò per 25.000 dollari. Disse poi all'investigatore privato ciò che gli scientologist volevano sentirsi dire: cioè che «Michael Flynn era dietro il complotto per truffare Hubbard».

Hubbard, che qualcuno ritiene essere stato il più grande imbroglione del ventesimo secolo, era stato truffato da un uomo che la polizia venezuelana aveva ribattezzato "Principe dell'Imbroglio", e che da allora la stampa di Boston ha soprannominato "King Con" [con: imbroglio - NdT]

Il giornalista Ric Kahn scrisse:

Considerando che il Magistrato Federale ha di recente indicato l'avvocato-radiato-dall'albo-diventato-testimone-federale Larry Reservitz come «la vera canaglia implicata nella faccenda dell'assegno», la Chiesa di Scientology può essere aggiunta all'elenco di vittime abbindolate dall'affascinante Ala Fadili Al Ramini.

Ma Ala non è stato il solo a cercare di capitalizzare sulla paranoia della chiesa e sulla sua apparente voglia di ritrarre un pasticciato imbroglio bancario come un importante attacco alla sua religione (dopo tutto, se la truffa dell'assegno fosse andata a buon fine sarebbe stata la Bank of New England e pagare, non L. Ron Hubbard). In maggio George Kattar, nota figura del crimine organizzato, e l'avvocato radiato Harvey Brower sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di aver cercato di imbrogliare la Chiesa di Scientology per 100.000 dollari... pare che Kattar e Brower abbiano scucito agli scientologist un acconto di 33.333 dollari offrendo loro informazioni false sul falso assegno di Hubbard.

Le accuse contro Brower caddero durante il procedimento, ma il 28 dicembre 1986 il processo contro Kattar si avviò alla conclusione (e l'uomo fu giudicato colpevole). Il Pubblico Ministero Gary Grossen aveva fatto ascoltare alla giuria passaggi chiave di nastri che l'informatore del governo Larry Reservitz aveva registrato con un apparecchio nascosto nello stivale.

Grossen disse che Kattar e Brower avevano visto un "bersaglio facile" nella Chiesa di Scientology, la quale aveva offerto denaro per avere informazioni su chi avesse cercato di falsificare un assegno sul conto personale di L. Ron Hubbard. Kattar, Brower e l'informatore del governo Larry Reservitz avevano trascorso ore, molte delle quali registrate su nastro, mettendo assieme una storia da raccontare alla chiesa. Kattar, seduto ad un tavolo del ristorante Bishop, aveva scritto la trama della storia che avrebbe poi letto ai membri della chiesa, trama che includeva alcune delle persone che la chiesa riteneva implicate e che fu elaborata per includere Michael Flynn.

Grossen disse che Kattar e Brower avevano dato per scontato che la chiesa non si sarebbe mai rivolta ai federali, poiché i suoi leader nel 1979 erano stati rinviati a giudizio per un complotto di portata nazionale che comprendeva, tra le altre cose, furto con scasso negli uffici del FBI. «Gli scientologist erano il bersaglio perfetto per questa macchinazione, poiché volevano disperatamente avere informazioni e perché una volta che la macchinazione fosse stata completata non avrebbero avuto altre opzioni» spiegò Grossen.

Nel corso del processo venne rivelata un'altra storia bizzarra...

Il 18 dicembre 1986 il cronista del Globe William F. Doherty scrisse:

Due uomini accusati di truffa ai danni della Chiesa di Scientology pare avessero in mente un'elaborata operazione di "mungitura" per estorcerle altro denaro inscenando con pallottole a salve e sangue di pollo il falso omicidio di un avversario della chiesa.
[In un nastro registrato] i due parlavano infatti di sangue di pollo e di una pistola a salve per inscenare - a beneficio dei funzionari della chiesa - l'omicidio di un sosia di Michael Flynn. «Usciranno di testa! Ne saranno estasiati!» esclamava Brower, immaginando la reazione della chiesa al loro progetto. «Ma che cosa succederà quando [Flynn] si presenterà regolarmente in tribunale il giorno dopo?»

In questo scenario il sosia di Flynn «si fa avanti ed inizia a inveire contro i membri della chiesa. Uno dei nostri gli punta la pistola alla testa e dice "stai buono". Poi boom, il tizio cade a terra e comincia a ricoprirsi di sangue di pollo. E abbiamo un Flynn morto» diceva [nella registrazione dell'incontro] un partecipante non identificato.

«E poi?» chiede Brower.

«Poi lo chiudiamo nel portabagagli» continuava l'uomo non identificato.

Brower aveva speculato che la chiesa sarebbe stata disposta a pagare un milione di dollari per insabbiare il presunto omicidio.

Reservitz, in un'altra registrazione: «Questa gente [i funzionari della chiesa] spende un sacco di soldi... Non vogliamo perderli. Sono un gruppo incredibile». Brower: «Hanno 80 miliardi di dollari». Reservitz: «quella chiesa ha un sacco di soldi». E più tardi Kattar: «Credo che prima di aver finito potremo scucire a questi [parolaccia] un altro mezzo milione».

****

Renderti disponibile la traduzione di questo libro ha comportato decine di ore di lavoro. Contribuisci anche tu a mantenere vivo questo sito
con una una
Nel corso degli anni L. Ron Hubbard si era riferito a molte persone chiamandole con epiteti diversi. Termini offensivi come personalità antisociale, rock-slammer, mercante di caos, essere degradato, psicotico, 1.1, carne per etica e, più comunemente, persona soppressiva erano stati usati con effetti devastanti per le persone a cui l'insulto era rivolto. L'etichetta diffamante è molto potente, soprattutto quando usata da una persona a cui viene concessa grande autorevolezza.

Credo che le definizioni usate dal Giudice Breckenridge, bugiardo patologico e schizofrenico paranoide, abbiano provocato in Hubbard una furia sconfinata. Stava provando in prima persona la sua stessa medicina, trovandola insopportabilmente amara...


Note:

1. Si tratta essenzialmente dell'argomentazione dei "ritocchi" avanzata dalla chiesa. Essi hanno un "esperto" che sostiene che i documenti "Armstrong" che si riferiscono alla storia militare di Hubbard sono falsi, in quanto Hubbard apparteneva al controspionaggio.

2. Si veda anche: Le interviste non pubblicate: Kima Douglas.

3. Nel corso della trasmissione 60 Minutes Heber Jentzsch, l'addetto senior alle pubbliche relazioni della chiesa, ha risposto ai commenti del giudice dicendo di aver investigato nelle sue motivazioni fondamentali: «Sono risalito alla provenienza di questa cosa, questo concetto di schizofrenia/paranoia che lui ha. Viene dall'Interpol. A quell'epoca il presidente dell'Interpol era un ex ufficiale delle SS, Paul Dickoph. E trovo davvero vergognoso scoprire che il Giudice Breckenridge ha citato un ufficiale delle SS naziste come autorità su Scientology».

 
 
 
INDICE
 
 
 

Copyright © Allarme Scientology. L'utilizzo anche parziale dei materiali di questo sito - testi, traduzioni, grafica, immagini, digitalizzazione e impaginazione - con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto, non consentita senza il preventivo consenso scritto del gestore del sito. Per richieste e chiarimenti contattare: allarmescientology@email.it