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Messia o pazzo? - Capitolo 1/2: Missione nel tempo: i tesori nascosti

Di Bent Corydon e Ron Hubbard, Jr. (alias Ronald DeWolf)
© 1987 Lyle Stuart Inc. Secaucus, New Jersey, ISBN 0-8184-0444-2

© Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, 2003-2004

 
So con certezza dove sono stato e chi sono stato negli ultimi 80 trilioni di anni.
- L. Ron Hubbard

Per oltre dieci anni Elena Lorrel, che all'epoca aveva una ventina d'anni, fu la confidente di Hubbard, o almeno quanto di più vicino a una confidente si possa pensare (Elena ha figli piccoli e su sua richiesta sto usando uno pseudonimo per evitarle molestie da parte della chiesa).

Elena Lorrel:

Ai primi del '68, la Sea Org era appena agli inizi, stavamo lasciando Puerto Spain quando LRH uscì da una sessione di solo auditing (in cui audiva se stesso) con un grosso sorriso stampato sul volto. Continuava ad esclamare «Uh-huh! Uh-huh! Uh-huh!» e non aspettava altro che qualcuno gli chiedesse «che è successo?» e lo pregasse di spiegarsi.

Qualcuno lo fece e LRH rivelò di essere stato l'autore de Il Principe. Spiegò di averlo scritto quando era il Duca de' Medici e di essere poi stato fregato postumo. Machiavelli era un ladro, non era il vero autore del classico e aveva pubblicato il manoscritto rubato in modo fraudolento, apponendovi il proprio nome.

In un'altra occasione LRH lasciò a intendere di essere stato Robespierre, il famoso avvocato del periodo della Rivoluzione Francese.

Sosteneva anche che fino al 1902 era stato Cecil Rhodes in Sud Africa e, tra il 1902 e il 1911, aveva avuto il corpo di un ragazzino poi morto annegato. Ci parlava della vasta influenza che Rhodes aveva avuto sulla Corona britannica e che nel corpo di Rhodes era diventato il beniamino della Regina Vittoria. Lei e il Kaiser di Germania erano monarchi litigiosi. Discutevano spesso su dove fossero i confini delle loro colonie africane, e LRH/Rhodes era stato di importanza fondamentale per raffreddare gli animi dei due.

In quel periodo Rhodes aveva anche sepolto grosse quantità di oro sia in territorio sudafricano che in Rhodesia. E nel 1966, in visita in quel paese, LRH voleva scoprire questi tesori.
Naturalmente gli scientologist non nutrivano alcun dubbio sulla veridicità dei suoi racconti.

Un altro dei motivi per cui nel 1966 Hubbard era partito per la Rhodesia consisteva nel fatto che voleva renderla una nazione Scientology.

Per quell'impresa spese otto milioni di dollari della chiesa: voleva presentarsi a quel paese come un importante imprenditore e benefattore interessato alle sue sorti.

Elena spiega:

LRH fallì. Poi istituì la Sea Org.

Anche se non riuscì a prendere il potere in Rhodesia, intessé in quel paese rapporti politici tali che Ian Smith, il Primo Ministro, si preoccupò molto, soprattutto dopo un discorso che LRH tenne alla TV nazionale: il governo gli revocò il visto.
(un articolo del Rhodesia Herald del 14 luglio 1966 corrobora parte della storia).

Dal fallimento africano Hubbard concluse che, indipendentemente da quanto un individuo possa essere super capace o OT, potrà sempre essere sconfitto da un gruppo organizzato. A sostegno di questa conclusione (che disse essere stata l'idea alla base della formazione della Sea Organization), nel suo "Ron's Journal 1967" spiegò che:
...ho già fatto un esperimento. Sono andato io stesso in Africa meridionale per vedere se un OT ce la potrebbe fare individualmente, tutto solo, oppure no; senza assistenza, contro l'ambiente circostante. E ho scoperto che non riuscirebbe molto bene.

Ma un gruppo di OT sarebbe assolutamente irresistibile e necessario per portare a termine questo tipo di operazione.

John McMaster (che all'epoca era l'emissario di Hubbard) ha raccontato che nel 1969 ricevette dal fondatore ordini segreti per avvicinare uno stato africano governato da neri, con un porto sul mare, e farlo interessare a Scientology. Doveva convincerli che L. Ron Hubbard aveva a cuore i loro interessi e raccontare che questo uomo era stato espulso da Rhodesia e Sud Africa perché aveva cercato di liberare il Popolo Nero.

Elena Lorrel:

LRH ci aveva spiegato che un altro dei motivi per cui le nostre navi erano in quella parte del mondo dipendeva dal fatto che lui era stato un corsaro (pirata) che nel 1700, all'epoca del triangolo del rum, veleggiava tra il Mediterraneo e il Nuovo Mondo. Tra le altre cose eravamo alla ricerca del bottino che diceva di aver nascosto in luoghi diversi del Mediterraneo nel corso di quella vita. Sì, eravamo lì in cerca dell'oro. Per lui inizialmente la vera ragione d'essere della Sea Org era tornare in quei luoghi e cercare i nascondigli di quell'oro. E poi, allo stesso tempo, mettere assieme un gruppo di persone che lo aiutasse a conquistare un paese.
Hana Eltringham:
Nel 1967, quando ancora si chiamava Sea Project ed eravamo un gruppo piuttosto piccolo, e ancora nel '68 sulla Avon River durante la missione "Traccia Intera" (l'intero lasso di tempo delle migliaia di vite di un thetan), LRH disse che l'intenzione della missione era portare alla luce l'oro nascosto; poi lo avremmo dovuto nascondere di nuovo, forse in banche spagnole.

Aveva questa idea delle banche spagnole, voleva elaborare un piano infallibile che nella vita successiva gli avrebbe permesso di identificare e riprendere chiavi e combinazioni di quelle stesse cassette di sicurezza. Era molto enfatico sul fatto di dover nascondere di nuovo l'oro per una vita futura. Ma doveva mettere a punto un modo infallibile per farlo. Speculava a voce alta con me su dove avrebbe potuto lasciare le chiavi in modo che nella prossima vita fossero a portata di mano, riconoscibili; poi tornare, prendere le chiavi e rimpossessarsi del tesoro. Doveva escogitare qualcosa, ma non l'aveva ancora fatto del tutto.

Questo naturalmente non era lo scopo pubblicamente dichiarato dalla Sea Org. Esistevano infatti varie "shore story" [1] raccontate in momenti diversi per spiegare il suo intento.

Venne escogitata una "shore story" anche per la crociera di cinque settimane che Hubbard ed un piccolo gruppo di accoliti intrapresero all'inizio del 1968 a bordo della Avon River (poi ribattezzata Athena) e del piccolo yacht Enchanter (ribattezzato Diana). La Royal Scotsman - Apollo - era stata lasciata in porto a Valencia, Spagna.

Nel suo libro Mission into Time L. Ron Hubbard racconta l'avventura:

Lo scopo della crociera era fare esperimenti sul ricordo della traccia intera [cioè delle vite precedenti].
Senza lasciarsi sfuggire alcunché sulla ricerca di ciò che egli pensava essere il tesoro nascosto nelle vite precedenti, Hubbard nel libro spiega alcuni dei metodi usati per localizzare le "zone target":
Ciò che facevo era scrivere «così e così e colà e colà e così e così e poi troverete i così e così e i colà e i colà». Poi richiamavamo l'oggetto o il luogo del nostro "target".

Organizzavamo le missioni con la buona efficienza della Sea Org ... e le barche uscivano. Controllavano e ricontrollavano per vedere se erano in grado di localizzare il target e se il ricordo della traccia intera della situazione era o meno corretto.

Descrivevo una zona dove non ero mai stato in questa vita, la descrivevo con precisione, poi le squadre partivano e localizzavano esattamente il target e accertavano se i ricordi fossero o meno corretti. C'erano quattro target in tutto...

Dovrei stare attento con questo tipo di cose perché in gioco c'è sempre la mia reputazione. C'è un sacco di gente là fuori che continua a dire "Ron dovrebbe essere...". La mia sola risposta è "Ron è".

Comunque, ero a Cartagine nel secondo o terzo secolo avanti Cristo, operavo lì con la Flotta Cartaginese. C'è una battuta a riguardo. Durante la Seconda Guerra Mondiale nessuno che operò in zona di combattimento fu mai promosso. Una volta, quando non mi fu concessa una promozione per una disabilità fisica, il mio equipaggio mi propose ad una commissione che disse: "Marina Fenicia, 1003 AC". ╚ divertente perché era quasi vero.

A Cartagine trascorsi davvero dei bei momenti - belle acque in cui navigare e così via. Verso il 200 AC a Nora (all'epoca si chiamava Nora[Sardegna]) conobbi una ragazza, era la Dea di Tanit ed era molto bella.

A Cartagine c'erano un sacco di belle ragazze, ma nessuna poteva competere con lei.

...fortunatamente rientrai a Nora con un vascello da guerra, perché quasi guerra fu. La ragazza mi disse "Hey, come va?" e per tutti gli altri per un po' di tempo ci furono poche possibilità.

Il libro continua raccontando nel dettaglio il modo in cui gli scientologist avevano trovato un ingresso del tempio di Nora, e contiene fotografie della spedizione che riporta alla luce ciò che si dice essere questo ingresso.

Nel libro Hubbard fa ricorso a Hana Eltringham affinché «vi dica se si trattò o meno di un risultato positivo»:

Fu davvero un risultato positivo. Scoprimmo la base del vecchio tempio proprio in cima alla collina... Ripulimmo il fondo del fossato e sotto un leggero strato di polvere e sporcizia scoprimmo che era piastrellato.
La missione successiva si svolse più a sud, in Tunisia, dove l'antica città di Cartagine giace al largo della costa, quasi completamente sommersa. Di nuovo gli scientologist scoprirono sulla terraferma la zona target che Hubbard aveva loro spiegato con un modello in creta e il disegno di una mappa. E di nuovo il target venne verificato dalla spedizione:
Proprio mentre ce ne stavamo andando via ci richiesero una specie di licenza per tenerci al largo della costa. Devi sempre avere un pezzo di carta. Avevamo mandato uno dei nostri interpreti arabi, un tizio che si chiamava Mestasi. Si era confuso sull'intera faccenda e aveva detto che ci saremmo immersi... questa gente era molto confusa e cercò di dirci che non dovevamo uscire al largo e fare immersioni perché se le avessimo fatte ci avrebbero confiscato la nave.

Pensai che era molto interessante. Potevano darci un pezzo di carta per permetterci di immergerci, ma il solo il pensiero che potessimo farlo li turbava molto. Pensai: "cosa diavolo ci sarà la sotto che rende le immersioni così interessanti?".

Secondo il racconto di Hubbard risultò che il governo là sotto aveva scoperto l'antica città di Cartagine, ed era terrorizzato all'idea che qualcuno potesse recarsi laggiù a saccheggiare la zona.

Durante la notte Hubbard inviò dei sub in cerca del tesoro, anche se nel suo racconto non ne fa menzione.

Hana Eltringham:

Per quanto ne so non fu scoperto e portato via alcun tesoro.
Tuttavia Larry Reeves (che era giunto a bordo poco dopo l'inizio del progetto "Missione nel Tempo" e in seguito ha lasciato la chiesa), racconta che:
Si dovette mantenere il silenzio per motivi legali, ma ho visto personalmente il tesoro. Era in una grossa cassa di legno, le dimensioni di una piccola stanza. Il contenitore era conservato nella stiva, vicino a dove lavoravo. Sono un fanatico di tesori così quando aprii una delle casse sapevo bene che cosa avevo davanti! C'erano monete d'oro antiche e gioielli di ogni tipo. Era come guardare un grosso forziere dei pirati.
Quando ho intervistato Larry, egli mi ha detto chiaramente di pensare che gli oggetti fossero stati trafugati dai sub nelle rovine di Cartagine, durante l'impresa "Missione nel Tempo".

Hana Eltringham:

A bordo c'erano un sacco di soldi. Trasportammo in Svizzera 7 o 8 milioni di dollari in contanti. Durante un successivo viaggio portammo ancora più soldi. Il denaro proveniva da Curašao, un'isola delle Antille Olandesi vicino al Venezuela. LRH era come uno scoiattolo con le noci, li nascondeva. Nascondeva anche lingotti d'oro.
Elena Lorrel:
Una missione fu mandata anche nella zona recintata di Nora, in Sardegna, dove la spedizione fu colta nell'atto di cercare di asportare l'oro. Fecero un po' gli stupidi e se ne andarono.
Hana:
Dopo il viaggio "Missione nel Tempo", a Valencia, in Spagna, Hubbard si fece costruire delle imbarcazioni speciali. Successivamente, nel 1968, esse furono trasportate a bordo dell'Apollo, che si trovava in Grecia. Erano delle specie di zattere dal fondo piatto, lunghe circa tre metri e mezzo, larghe un metro e mezzo e profonde circa 60 centimetri, molto robuste. Liz Gablehouse fu mandata in cerca di motori silenziosi da potervi applicare.

Lo scopo era qualche missione segreta; tornare sul luogo dei tesori prendere terra nottetempo. Le imbarcazioni sarebbero dovute essere trascinate sulla sabbia, poi si doveva sgattaiolare e portare alla luce il tesoro, riportarlo indietro, caricarlo sulle zattere e fare ritorno all'Apollo.

In tutta onestà credo che c'entrasse la "Missione nel Tempo". Erano stati scoperti diversi siti, li ho visti, e pensavo corroborassero ciò che LRH aveva predetto. Si utilizzavano delle specie di contatori Geiger, dei dischi piatti che venivano passati sul terreno tipo aspirapolvere. Avevano un quadrante in cima. Riuscivano a rilevare sostanze metalliche come oro o argento sepolte nel terreno.

Facemmo questa cosa in numerosi siti riferendoci a griglie disegnate su carta in scala ridotta rispetto all'originale. Passavamo l'aggeggio sulla griglia, facendo un segno sui siti che davano risultati positivi. Scoprimmo uno di questi siti a Nora, in Sardegna. Stavamo investigando il tempio di Tinit. In un angolo del pavimento di questo tempio trovammo ciò che pensai essere una prova irrefutabile. Dove LRH aveva previsto dovesse esserci qualche metallo prezioso, l'aggeggio sembrò impazzire.

Molti dei luoghi che ispezionammo, e dove eravamo sicuri di aver trovato un tesoro, risultarono essere siti storici come Cartagine e Nora. Ed essendo siti storici, erano sorvegliati.

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A Valencia intanto l'Apollo aveva incontrato serie difficoltà con le autorità portuali, causate soprattutto dall'incompetenza del suo equipaggio. Hubbard era furioso. Quei problemi lo costrinsero a sospendere le ricerche del tesoro e a far rotta con l'Athena verso la Spagna. Qualcuno l'avrebbe pagata cara...


Note:

1. una storia (bugia) raccontata ai "wog" a terra. Il termine si è espanso fino a significare ogni bugia escogitata per coprire qualsiasi attività dissimulata.

 
 
 
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