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Il fenomeno settario: funzionamento dei gruppi
Indice e Capitolo 1: la storia di Info-Cult

Di Mike Kropveld e Marie-Andrée Pelland, a cura di Info Secte/Cult, Canada, 2006.

NOTA: Info-Cult informa che la versione italiana del libro è una traduzione non autorizzata. Info-Cult non ha verificato il contenuto di questa versione. (NOTE: Info-Cult would like to note that the book in its Italian version is an unauthorized translation. Info-Cult did not verify the contents of this version).

Traduzione a cura di Martini, autunno 2006.

 
Appendice 5: Processo di socializzazione del gruppo

L'appartenenza ad un gruppo aiuta a soddisfare certi bisogni [255]. Avere l'aiuto di persone che condividono la stessa visione della vita è di aiuto nella vita quotidiana. Tutti noi ad un certo punto sentiamo il bisogno di sentirci vicini a una persona o a un gruppo che condivide gli stessi scopi [256].

Entrare in contatto con un gruppo, entrarvi a far parte, partecipare alle sue attività quotidiane e lasciarlo sono stadi comuni dell'esperienza di un membro. Naturalmente l'esperienza di ogni membro è unica, ma tutti i membri solitamente attraversano i seguenti stadi: contatto con il gruppo, valutazione, socializzazione, risocializzazione e abbandono. La presente appendice esplora ognuno di questi stadi.


Contatto tra il gruppo e l'individuo: imparare a conoscersi

I primi contatti tra gruppo e individuo rappresentano un periodo di valutazione durante il quale ci si impara a conoscere. Questo periodo da uno all'altro varia in termini di durata. Durante questa fase:

  • Il gruppo valuta l'individuo e le sue capacità al fine di determinare se il candidato ha le qualità necessarie per diventarne membro;
  • L'individuo valuta il gruppo per determinare se esso possa soddisfare le sue esigenze.

Essenzialmente gruppo e individuo conducono un'analisi di costi e benefici nell'associarsi uno all'altro. Questa valutazione si basa su caratteristiche - emotive, comportamentali, intellettuali ecc. - che variano a seconda del gruppo e dell'individuo.


Dedizione

Dopo questo iniziale processo di valutazione l'individuo e il gruppo potrebbero decidere congiuntamente di associarsi. In questo caso l'individuo sceglie di dedicarsi al gruppo e di accettare le norme che lo governano dall'interno [257]. Può quindi essere stipulato un contratto implicito in cui:

  • il membro è d'accordo nell'accettare le norme e nel partecipare al raggiungimento degli obiettivi comuni;
  • Il gruppo si dedica alla soddisfazione delle sue promesse nei confronti del nuovo membro.


Il processo di adattamento

Una volta che l'individuo è entrato nel gruppo vi è un processo di adattamento in cui:

    Il nuovo membro e il gruppo devono essere flessibili per soddisfare i reciproci bisogni;
  • L'individuo deve accettare norme, valori, punti di vista del gruppo. Deve aderire e interiorizzare i metodi di funzionamento del gruppo;
  • Il membro ora comunica i valori del gruppo attraverso le parole e i comportamenti;
  • Il gruppo deve anche cercare di soddisfare i bisogni del nuovo membro.

Quando il periodo di aggiustamento è terminato la transizione verso l'accettazione è completa, e la persona diventa membro integrale del gruppo. Tuttavia in alcuni gruppi la trasformazione avvenuta nel membro durante il processo di socializzazione ha creato moltissima controversia.

  • Alcuni discutono sul fatto che la trasformazione di scelte, decisioni, comportamento e personalità dei membri deriva dal controllo mentale. Il membro viene considerato una vittima. L'associazione non è volontaria, ma piuttosto il risultato di influenza indebita ottenuta attraverso tecniche utilizzate dai compagni e dai leader [258].
  • Altri sostengono che la trasformazione dei membri durante il processo di socializzazione è parte normale della vita all'interno del gruppo [259]. Inoltre i membri sono spesso alla ricerca proprio di quella trasformazione o conversione [260].


    Mantenimento del rapporto tra membri e gruppo

    Durante questa fase l'individuo e il gruppo negoziano la natura e la qualità della rispettiva partecipazione. Se il membro e il gruppo sono soddisfatti, allora il rapporto può essere duraturo.

    Tuttavia a volte il rapporto tra i membri e il gruppo può deteriorarsi. Possono ad esempio insorgere disaccordi quando un membro non è più in grado di soddisfare il ruolo assegnatogli o quando non è più soddisfatto dal suo proprio ruolo nel gruppo.

    Quando emergono divisioni tra il gruppo e uno dei suoi membri, il membro in questione potrebbe essere sottoposto a un periodo di risocializzazione.


    Risocializzazione [261]

    Durante la risocializzazione il membro rinegozia il suo ruolo nel gruppo. Anche l'identità del membro viene ridefinita come quella di membro marginale con un futuro incerto nel gruppo.

    Il gruppo cerca di risocializzare il membro marginale incoraggiandolo a correggere il comportamento errato al fine di reinstaurare la sua buona reputazione nel gruppo.

    Questo processo di negoziazione può finire con il reintegro dell'individuo come membro a tutti gli effetti, o con la sua dipartita dal gruppo.


    Abbandono o espulsione dal gruppo [262]

    Gli ex membri potrebbero ricordare il motivo per cui si erano aggregati al gruppo e i motivi per cui hanno deciso di lasciarlo o sono stati espulsi. Inoltre, possono reinterpretare la loro esperienza basandosi sulle difficoltà incontrate al momento dell'abbandono. Gli ex membri ricordano l'abbandono in modo diverso a seconda di quel che provano nei confronti dell'esperienza in generale, che può essere stata:

    • Positiva;
    • Né buona né cattiva;
    • Fisicamente, spiritualmente o psicologicamente abusiva, o molto costosa in termini finanziari.

    Il gruppo potrebbe interrogarsi sui suoi propri metodi di funzionamento. Ad esempio potrebbe:

    • Farsi domande sull'esperienza avuta con l'ex membro. La partecipazione di quel membro alla vita del gruppo potrebbe diventare agli occhi dei membri attuali e futuri un esempio vivente di "cattivo membro";
    • Cambiare le norme esistenti per prevenire la ricorrenza di situazioni simili.


    Note:

    255. J. Duhaime, (1998), op. cit. pp. 247-263.

    256. S. Moscovici (ed.) Psychologie sociale des relation à autrui (Paris: Nathan, 1994).

    257. R.L. Moreland e J.M. Levine, "Socialization and Trust in Work Groups", Group Processes and Intergroup Relations, 5 (2002), pp. 185-201;
    J.M. Levine, R.L. moreland e H.S. Choi, "Group Socialization and Newcomer Innovation", in M. Hogg e S. Tindale (Ed.) Blackwell Handbook in Social Psychology, vol. 3, Group Processes (Oxford: Blackwell Publishers Limited, 2001), pp. 86-106;
    J.N. Levine, R.L. Moreland e C. Ryan, "Group Socialization and Intergroup Relations", in C. Sedikides, J. Schopler e C. Insko (Ed.) Intergroup Cognition and Intergroup Behaviour (Mahwah, N.J.: Erlbaum, 1997), pp. 283-308;
    M. Hogg e R.L. Moreland (Ed.), Social Processes in Small Groups, two special issues (32:1,2) of the British Journal of Social Psychology (1993);
    R.L. moreland e M. Hogg, "Theoretical Perspectives on Social Processes in Small Groups", British Journal of Social Psychology, 32 (1993), pp. 1-4.

    258. M. Tobias e J. Lalich, Captive Hearts, Captive Minds: Freedom and Recovery from Cults and Abusive Relationships (Alameda, CA: Hunter House, 1994);
    M.T. Singer, J. Lalich (1995), op. cit.

    259. R. Chagnon (1988), op. cit.

    260. Ibid.
    Roy (1998) op. cit.

    261. J.M. Levine, R.L. Moreland e H.S. Choi (2001).

    262. D.G. Bromley, The Politics of Religious Apostasy: The Role of Apostates in the Transformation of Religious Movements (Westport, Connecticut: Praeger Publisher, 1997);
    D.G. Bromley, Falling from the Faith (Newbury Park: Sage Publications, 1998); H.R.F. Ebaugh, Becoming an Ex: Process of Role Exit (Chicago and London: University of Chicago Press, 1988);
    J. Jacobs, Divine Disenchantment: Deconverting from New Religions (Bloomington: Indiana University Press, 1989);
    J.M. Levine, R.L. Moreland, "Progress in Small Groups Research", Annual Review of Psychology, 41 (1990), pp. 583-634 R.
    L. Moreland e J.C. McMinn, "Gone but not Forgotten: Loyalty and Betrayal Among Ex-Members of Small Groups", Personality and Social Psychology Bulletin, 25 (1999), pp. 1484-1494.
    S. Wright, "Post-Involvement Attitudes of Voluntary Defectors from Controversial New Religious Movements", Journal for the Scientific Study of Religion, 23 (1984), pp. 172-182.

     
     
     
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