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Il fenomeno settario: funzionamento dei gruppi
Indice e Capitolo 1: la storia di Info-Cult

Di Mike Kropveld e Marie-Andrée Pelland, a cura di Info Secte/Cult, Canada, 2006.

NOTA: Info-Cult informa che la versione italiana del libro è una traduzione non autorizzata. Info-Cult non ha verificato il contenuto di questa versione. (NOTE: Info-Cult would like to note that the book in its Italian version is an unauthorized translation. Info-Cult did not verify the contents of this version).

Traduzione a cura di Martini, autunno 2006.

 
Capitolo 5: Domande poste di frequente

Fin dalla sua fondazione Info-Cult ha risposto a decine di migliaia di richieste su "sette" e fenomeno settario. Questo capitolo fornisce risposte ad alcune delle domande più comuni.


Il gruppo a cui io o un mio familiare apparteniamo è una setta? Il gruppo è pericoloso?

Queste sono due delle domande più comuni ricevute da Info-Cult. A dispetto del desiderio di poter rispondere con un semplice sì o no, la complessità del fenomeno settario rende impossibile dare una spiegazione stringata. Identificare i possibili rischi che un gruppo costituisce per i suoi aderenti richiede un'analisi in profondità.


Che cos'è una setta?

La parola "setta" può essere usata per descrivere:

  • Individui riuniti attorno ad una ideologia o dottrina religiosa comune;
  • Un sistema di rituali o credenze religiose;
  • Gruppi che adottano comportamenti o pratiche che appaiono strane o pericolose dal punto di vista dell'osservatore.

L'uso pubblico corrente del termine "setta" ha una connotazione peggiorativa [179].


Come posso trovare informazioni su un gruppo particolare?

Informazioni sui gruppi possono essere ottenute da:

  • I gruppi stessi;
  • Ex membri;
  • Siti Internet;
  • Centri di ricerca o informazione sul fenomeno settario e/o nuovi movimenti religiosi;
  • Singoli che hanno studiato e hanno familiarità con tali gruppi e con il fenomeno settario quali avvocati, ricercatori, giornalisti, psicologi, operatori sociali ecc.

Quando si cerca di formarsi un'idea su un dato gruppo è sempre una buona idea usare quante più fonti informative possibili.


In certe situazioni i gruppi possono essere pericolosi per i membri?

Alcuni ricercatori cercano di quantificare e catalogare le forme di vittimizzazione in certi gruppi settari [180]; tuttavia queste statistiche non sono complete poiché è impossibile identificare tutti i gruppi settari in un dato ambiente.

Nonostante l'incertezza sul numero delle vittime, diverse testimonianze [181] e studi sulla vittimizzazione dei membri [182] suggeriscono la presenza di diversi tipi di danno.


Chi diviene membro?

È difficile individuare con precisione le specifiche personalità che dedicano la propria vita a un particolare gruppo. Tuttavia certe persone in certi momenti della vita entrano in gruppi che pretendono un significativo investimento in termini di tempo e denaro. Ciò può avvenire ad esempio quando ci si trova:

  • In un periodo di transizione, tipo l'ingresso nell'età adulta [183];
  • In crisi di mezz'età [184];
  • Con certi tipi di dipendenza, ad esempio da droga, alcol o sesso [185];
  • In un momento in cui si sta sperimentando disagio psicologico dopo un evento traumatico come la rottura di una relazione sentimentale o la morte di una persona cara.


Perché si entra in un gruppo?

Esistono molti motivi per cui si entra a far parte di un gruppo. Ragioni e spiegazioni fornite da membri e ricercatori aiutano a comprendere perché alcune persone decidono di unirsi a un gruppo.


Circostanze che possono influenzare la decisione di unirsi a un gruppo

Ecco alcune situazioni che possono influenzare la decisione [186]:

  • Essere malati, trascorrere del tempo con persone malate o pensare che il proprio stile di vita non sia salubre;
  • Trovarsi in una situazione finanziaria difficile;
  • Sentirsi confusi sui propri valori o pensare che i propri valori siano in conflitto con quelli socialmente accettati;
  • Sentire che nelle proprie relazioni interpersonali manca qualcosa, ad esempio sentirsi soli;
  • Sentire che la propria vita e ruolo nella società sono insoddisfacenti.


Questione di rapporti

Per comprendere il processo con cui un individuo diviene membro e si dedica a un gruppo è importante osservare il rapporto che lega il membro al leader.


Processo di influenza

La decisione di unirsi a un gruppo può basarsi su una libera scelta o può essere il risultato delle tecniche di persuasione psicologica di un leader [187].


Quali aspetti del funzionamento di un gruppo possono influenzare sviluppo e sicurezza di un bambino?

La vita in un gruppo può essere un'esperienza molto arricchente e soddisfacente per tutti i membri. Tuttavia, quali sono le implicazioni per i bambini che crescono in gruppi totalizzanti [188] o in un gruppo con un leader carismatico [189]? Ecco alcuni degli elementi di funzionamento interno che possono avere impatto sullo sviluppo e la sicurezza di un bambino:


L'immagine dei bambini nel gruppo

L'immagine e la posizione sociale dei bambini proposta e promossa dal gruppo può avere un'influenza diretta sulla loro qualità della vita [190]. Ad esempio, un gruppo biblico può credere che il bambino sia un essere fondamentalmente cattivo. In tali gruppi il bambino può essere visto, fin dalla nascita, come un peccatore che deve essere salvato. In questo caso l'espiazione per essere un peccatore può implicare punizioni corporali.

In altre situazioni l'età in cui si crede che un bambino diventi adulto può influenzare il suo sviluppo all'interno del gruppo. Ad esempio, un'organizzazione che consideri adulte le ragazzine di 10 anni può implicare per loro il coinvolgimento in relazioni che potrebbero essere traumatiche. Possono essere fatte sposare a un uomo che non conoscono, impegnare in rapporti sessuali ad un'età molto giovane, e assumere responsabilità simili a quelle delle donne più adulte del gruppo [191].


Ruolo e significato della famiglia nel gruppo

L'importanza accordata alla famiglia può avere un impatto diretto sulla vita quotidiana del bambino. È più probabile che i bisogni di un bambino siano soddisfatti in un gruppo che dà valore alla famiglia e al legame genitore-figlio piuttosto che in un gruppo che dà valore alla devozione totale al leader [192]. Ad esempio, i bambini che crescono in un gruppo che crede che la missione del leader sia ostacolata dalla famiglia potrebbero essere separati dai propri genitori [193].

Quando si esamina il ruolo della famiglia in un gruppo è anche importante considerare l'autorità parentale [194]. Chi ha l'autorità di prendere decisioni in merito all'educazione del bambino? Nei gruppi totalizzanti il ruolo dei genitori può essere ridefinito ed essi possono esercitare solo un potere decisionale limitato in merito all'educazione dei figli, su come vengono disciplinati e anche sulla quantità di tempo che possono trascorrere con loro [195].


Di quali possibili tipi di danno possono soffrire i membri di un gruppo?

I membri di un gruppo possono essere danneggiati in modi diversi, tra cui:

Finanziario

  • Truffa;
  • Pretese economiche che minacciano il benessere finanziario dell'individuo;
  • Lavoro non remunerato.

Fisico

  • Abuso fisico;
  • Privazione di sonno e di cibo;
  • Rifiuto a provvedere all'accesso a cure mediche adeguate;
  • Abuso sessuale.

Psicologico

  • Negazione di affetto;
  • Attacchi all'autostima;
  • Accesso limitato o vincolato all'informazione;
  • Accesso limitato o vincolato all'educazione;
  • Abbandono di minori;
  • Abbandono di anziani.


Perché si abbandona un gruppo?

Sono diversi i fattori che possono spingere a lasciare un gruppo:

  • I valori del gruppo non corrispondono più a quelli dell'individuo;
  • Il gruppo espelle l'individuo;
  • Tra i membri insorgono rapporti problematici;
  • L'individuo è vittima di abuso fisico e/o psicologico;
  • Interventi esterni.


Come posso stabilire se il gruppo a cui appartengo o a cui progetto di appartenere corrisponde ai miei bisogni?

È importante ricercare informazioni sul gruppo da fonti diverse.

L'elenco di domande che segue non dovrebbe essere usato come modo per determinare se un dato gruppo è o meno una setta, ma piuttosto per verificare se il gruppo può soddisfare le nostre aspettative e bisogni. Rispondere a queste domande può aiutarvi a fare una scelta informata.


Leadership e potere

  • Chi nel gruppo controlla il potere?
  • Chi è il leader/fondatore?
  • Che tipo di formazione/istruzione ha il leader?
  • Qual è la storia personale del leader?
  • Come vengono prese le decisioni in merito alla vita di ogni membro?
  • Come è distribuito il potere all'interno del gruppo?
  • I membri, oltre che il leader, hanno qualche tipo di potere?

Il gruppo

  • Il gruppo è controverso? Se sì, perché?
  • Che cosa pretende il gruppo dai suoi affiliati?
  • Quali sono le preoccupazioni del gruppo? Denaro? Purezza?

I membri

  • I membri muovono critiche al gruppo?
  • Che tipo di critiche sono?
  • I membri quante ore per settimana dedicano al gruppo?

Partecipazione finanziaria dei membri

  • Per entrare nel gruppo è necessario pagare una quota?
  • Ai membri viene richiesto di consegnare al gruppo una parte del proprio stipendio?
  • I membri devono lavorare per il gruppo?

Percezione del mondo

  • In che modo gruppo e membri descrivono il loro ambiente sociale e i non membri?
  • Esistono restrizioni su che cosa un membro può leggere, ascoltare o vedere?

Relazioni

  • Qual è la natura dei rapporti tra il gruppo e la comunità in generale?
  • Qual è la natura dei rapporti tra membri e loro familiari o amici?
  • Qual è la natura dei rapporti tra membri e non membri?
  • Qual è la natura dei rapporti tra il leader e i suoi seguaci?

Bambini

  • Qual è lo status sociale dei bambini nel gruppo?
  • Qual è il ruolo dei bambini nel gruppo?
  • I bambini hanno contatti con il mondo esterno?
  • I bambini in età scolare frequentano: scuole pubbliche o private; lezioni a domicilio; scuole del gruppo?
  • I bambini possono ricevere assistenza medica offerta dal servizio sanitario pubblico?
  • Ai bambini è permesso giocare con bambini non membri?

Salute

  • I membri del gruppo hanno accesso all'assistenza medica fornita dal servizio sanitario pubblico?
  • Il gruppo ha pratiche mediche tutte sue?

Donne nel gruppo

  • Qual è il ruolo delle donne nel gruppo?
  • Qual è la visione che il gruppo ha delle donne?

Rapporti intimi

  • Qual è la visione del gruppo della sessualità?
  • I membri del gruppo possono sposarsi liberamente?
  • Come viene scelto il partner, e chi fa la scelta?


Conclusioni

Alcuni gruppi a volte possono danneggiare alcune persone, e alcuni gruppi hanno maggiori probabilità di danneggiare di altri.
- Michael Langone, CSJ, Vol. 18, 2001, p. 1
Lo scopo principale di questo libro è presentare le "sette" non come gruppi bizzarri o problematici, ma piuttosto come gruppi presenti nella nostra vita quotidiana.

In questo contesto comprendere come tali gruppi funzionano e la violenza che a volte scoppia in certi gruppi richiede comprensione sul funzionamento dei gruppi in generale. Messe da parte le teorie su sette e nuovi movimenti religiosi, ci siamo concentrati sulle dinamiche dei gruppi.

Ognuno di noi, in un qualche momento della vita, entra in uno o più gruppi, tipo un gruppo familiare, artistico, musicale, sportivo, di lavoro o spirituale. Mentre la ricerca attuale non ci consente di prevedere accuratamente quali gruppi possano rappresentare danno fisico o psicologico o perdite finanziarie per alcuni membri, la conoscenza esistente ci permette di capire il funzionamento generale di quei gruppi, così come certi fattori potenziali di rischio.

Non è sufficiente sospettare che un gruppi sia "problematico" o "pericoloso". Prima di fare qualsiasi accusa è necessario fornire prove che il gruppo si impegna in comportamenti immorali o infranga la legge.

Vivere in una società democratica significa assicurarsi che i diritti e le libertà di tutti i suoi cittadini siano protetti. È pertanto nostro compito di cittadini di una società democratica proteggere i diritti degli individui e dei gruppi. Proteggere tali diritti e libertà è possibile nella misura in cui il comportamento dei gruppi e dei loro membri si attiene a questi principi.

Mentre i gruppi sono in genere luoghi che favoriscono la crescita personale, in alcuni casi il loro funzionamento interno può essere dannoso per certi membri. Al fine di prevenire qualsiasi forma di danno è di importanza cruciale capire come il gruppo funziona.


Note:

179. Si veda appendice 2.

180. J.M. Abgrall, La mécanique des sectes (Paris, Payot, 1996);
S. Rosen, "Gender Involvement that Affects Women's Attraction to and Involvement in Cults", Cultic Studies Journal, 14, N. 1 (1997), pp. 22-39;
M.D. Langone, (New York: W.W. Norton & Company, 1993);
M.T. Singer, J. Lalich, Cults in our Midst [in italiano: Le sette tra noi] (San Francisco, Jossey-Bass Publishers, 1995);
L. West e P. M. Martin, "Pseudo-Identity and the Treatment of Personality Change in Victims of Captivity and Cults", Cultic Studies Journal 13, N. 2 (1996), pp. 125-152.

181. Rapporto finale del panel canadese sul Violenza contro le Donne, Dipartimento dei Lavori Pubblici e dei Servizi Governativi (1995);
Consiglio d'Europa, Rapporto sulle attività illegali delle sette, Doc 8373, Comitato degli Affari Legali e dei Diritti Umani (1999) [in italiano];
A. Guyard, M. Guest, Le sectes en France, rapporto preparato per la Commissione d'inchiesta sulle sette, Assemblée nationale, Francia (Parigi, La Documentation FranÇaise, 1996) [in italiano];
D. G. Hill, Study of Mind Development Groups, Sects and Cults in Ontario, Rapporto al governo dell'Ontario (Toronto, 1980).

182. W. Chambers, M.D. Langone, A. Dole e J. Grice, "Group Psychological Abuse Scale: A Measure of Cultic Behaviour", Cultic Studies Journal, 11, N. 1 (1994), pp. 8u8-117;
C. Giambalvo and H. Rosedale (ed.), The Boston Movement: Critical Perspective on the International Churches of Christ Bonita Springs, FL: American Family Foundation, 1996);
P. Martin, M.D. Langone, A. Dole e J. Wiltrout, "Post-Cult Symptoms as Measured by the MCMI Before and After Residential Treatment", Cultic Studies Journal, 9, N. 2 (1992), pp. 219-250;
J. Lalich, "Women in Cults", Cultic Studies Journal, 19, N. 4 (1997), pp. 37-52;

183. E. Barker, "New Religious Movements: their incidence and significance", in B. Wilson e J. Cresswell (ed.). New religious movements: challenge and response (London: Routledge, 1999) pp. 168-179.

184. J.T. Richardson, "Consumer protection of deviant religion: a case study". Review of Religious Research, 28(2), 1986, pp. 168-179.
J.T. Richardson, "Definition of cult: from sociological-technical to popular-negative". Review of Religious Research, 34(4), (1993) pp. 348-356.
J.T. Richardson, "Clinical and personality assessment of participants in new religions", The International Journal for tte Psychology of Religion, 5(3), (1995), pp. 145-170.

185. M. Galanter, Cults: faith, healing and coercion (Oxford: Oxford University Press, 2nd edition, 1999).

186. R. Chagnon, Conversion aux nouvelles religions: libre ou forcée? (Québec City, Édition Fidès, 1988);
J. Curtis e M. Curtis, "Factors Related to Susceptibility and Recruitment by Cults", Psychological Report, 73 (1993), pp. 451-460;
F.J. Daner, "Conversion to Krishna Consciousness: The Transformation From Hippie to Religious Ascetic", in R. Wallis (ed.), Sectarism (New York: Holstead, 1975), pp. 53-69;
R. Delgado, op. cit., pp. 1-99;
J. Duhaime (1998), op. cit., 247-263;
I. Gasde, R.A. Block, "Experience: Psychological Abuse, Distress, Personality Characteristics and Changes in Personal Relationships Reported by Former Members of Church Universal and Triumphant", Cultic Studies Journal, 15, N. 2 (1998), pp. 192-221;
C.Y. Glock, (1963), op. cit.
C.Y. Glock, (1973), op. cit.
C.Y. Glock, (1976), op. cit.
J. Lofland, op. cit.
J. Lofland, N. Skonovd, op. cit.
A. Siskind, "Child-Rearing Issues in Totalist Groups" in B. Zablocki e T. Robbins (ed.), Misunderstanding Cults: Searching for Objectivity in a Controversial Field (Toronto: University of Toronto Press, 2001), pp. 415-451.

187. Si veda appendice 1.

188. E. Goffman, Asylums: essays on the social situation of mental patients and other inmates, Chicago: Aldine (1961).
La definizione di Goffman di istituzioni totali:

"Una istituzione totale può essere definita come un luogo di residenza e lavoro in cui un gran numero di residenti simili tra loro, tagliati fuori da una società più ampia per un periodo di tempo apprezzabile, conducono insieme una vita racchiusa, amministrata formalmente".
Ecco alcune delle caratteristiche distintive dell'istituzione totale (Goffman, 1961): Nella società moderna una organizzazione sociale di base è quella in cui l'individuo tende a dormire, giocare e lavorare in luoghi diversi, con compartecipanti diversi, sotto diverse autorità e senza un progetto complessivo razionale. La caratteristica centrale di un'istituzione totale può essere descritta come un crollo delle barriere che ordinariamente separano queste tre sfere della vita. Innanzitutto, tutti gli aspetti della vita vengono condotti nello stesso luogo e sotto la stessa singola autorità. Secondariamente, ogni fase dell'attività quotidiana dei membri è svolta nelle immediate vicinanze e in compagnia di un gran numero di altri, i quali sono tutti trattati parimenti e a cui è richiesto di fare la stessa cosa assieme. Terzo, tutte le fasi delle attività quotidiane hanno un programma ferreo, con un'attività che tramite un orario prestabilito porta all'attività successiva, essendo l'intera sequenza di attività imposta dall'alto da un sistema di regolamenti formali espliciti e da un organismo di funzionari. Infine, le diverse attività imposte vanno a comporre un singolo piano razionale apparentemente studiato per soddisfare lo scopo ufficiale dell'istituzione (Goffman, 1961: p. 6).

189. R. J. Lifton, op. cit.
Si veda Appendice 1: definizione di controllo mentale.
La definizione di M. Galanter di milieu settario (1999):

"I gruppi carismatici sono fortemente coesivi. Imputano poteri trascendentali al leader del gruppo o alla sua missione, e controllano strettamente il comportamento dei membri tramite un sistema condiviso di credenze. Tra questi gruppi troviamo le sette distruttive e le sette religiose zelanti; alcuni gruppi di auto miglioramento molto coesivi; e certi movimenti di azione politica, tra cui alcuni gruppi terroristici".
M. Galanter, op. cit. p. 2.

190. D. Capps, "Religion and Child Abuse: Perfect Together", Journal for the Scientific Study of Religion, 31, N. 1, (1992), pp. 1-14;
C. Ellison e D. Sherkat, "Conservative Protestantism and Support for Corporal Punishment", American Sociological Review, 58 (1993), pp. 131-144;
R.E. Rochford e J. Heinlein, "Child Abuse in the Hare Krishna Movement: 1971-1986", ISKON Communications Journal, 6, N. 1 (1998), pp. 41-69.

191. A. Siskind, (2001), op. cit.

192. Ibid.

193. Ibid.
M. Katchen, "The Roles of Dissociativity and Dissociative Disorders in Former Members of High Demand Religious Movements", tesi di laurea, Australia 1997.

194. C. Ellison e D. Sherkat, "Conservative Protestantism and Support for Corporal Punishment", American Sociological Review, 58 (1993), pp. 131-144.
D. Capps, op. cit.

195. A. Siskind (2001), op. cit.

 
 
 
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