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La vita dopo la Chiesa di Scientology (Seconda Parte)

Di Mike Goldstein, veterano di Scientology ed ex Sea Org Chief di Flag, alle prese con il cambio di potere del 1982. Tratto da una serie di interventi sul newsgroup alt.religion.scientology, settembre/ottobre 2004.

© Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, novembre 2004.

 


Identità

Lo sviluppo iniziale di Idenics trattava l'argomento delle identità. L'interesse in questo senso non è nuovo. Le identità sono state discusse e ci si è lavorato per centinaia se non per migliaia di anni. Novecento anni fa venivano chiamate "elemental".

Anche Hubbard aveva toccato l'argomento da diverse angolazioni. Il suo lavoro in merito si può vedere per la prima volta in Dianetics: la Scienza Moderna della Salute Mentale; il quel libro egli parla di "valenza", che egli definisce come una identità altrui assunta inconsapevolmente. Nella sua teoria dei GPM (Goal Problem Mass), LRH vedeva le identità anche come "voci" opposte. Una delle idee radicali a cui diede più credito fu quella che le identità non erano autogenerate, ma si trattava di "esseri" separati che influenzano negativamente l'individuo.

Nessuno però aveva analizzato la materia con la stessa chiarezza con cui lo fece John Galusha. Le sue intuizioni sulla formazione e la generazione delle identità, e la loro importanza nel campo della terapia, furono travolgenti. I fenomeni osservati, che prima venivano indirizzati con teorie e metodi complessi, ora non solo venivano spiegati, ma anche risolti facilmente con le innovazioni e le tecniche di John.

John definì un'identità semplicemente come un modo di essere al fine di realizzare qualcosa. Un'identità è composta di credenze, idee, decisioni, intenzioni ecc. In altre parole, un'identità è un intero pacchetto di regole e leggi su come essere in particolari circostanze.

Una persona si sposta continuamente e inconsapevolmente dentro e fuori tali identità: professionale, sociale, familiare ecc., le identità vengono assunte molto facilmente e poi messe da parte. Le identità di una persona appartengono TUTTE a quella persona, anche se sono modellate su quella di qualcun altro. Tuttavia un'identità può essere generata senza l'input esterno.

Le identità possono presentare similitudini, ma sono diverse da persona a persona. Il loro comune denominatore però è che ognuna di esse è limitata. La limitazione più ovvia è lo scopo di quell'identità, cioè che cosa si presume debba realizzare. L'individuo, operando da una specifica identità, viene limitato dalla portata di quel modo di essere.

Come detto in precedenza, quasi tutte le identità vengono facilmente accantonate. Il solo impedimento affinché ciò avvenga è il rimanervi appiccicato. Per "appiccicato" intendo semplicemente che non ci si fa caso. L'impedimento è la possibilità di continuare ad operare da una certa identità "appiccicata" anche in circostanze che non sono adeguate a quell'identità. Questa osservazione portò John a una scoperta di grande valore: qualsiasi condizione indesiderata è semplicemente propria di una qualche identità. Per illustrare questi concetti userò un'analogia.

Un'identità può essere paragonata ad un'armatura. L'armatura ingombra e limita il movimento, ma in certe circostanze è utile. Ora immaginate di essere dentro un'armatura che avete dimenticato di avere addosso. In altre parole, nella vostra mente non c'è più distinzione tra voi stessi e quell'armatura. Diciamo che pensate si tratti della vostra pelle. Camminate per strada e incappate in una battaglia in cui questa pesante copertura di metallo devia spade e lance. Va tutto bene, l'armatura funziona. Più tardi arrivate ad un lago dove c'è gente che nuota. Avete caldo e decidete anche voi di farvi una nuotata. Vi tuffate in acqua e affondate. Qualcuno vi soccorre e sdraiati sulla spiaggia pensate: «gli altri riescono a nuotare, ma io non ci riesco». Ecco la condizione indesiderata. Allora immaginate tutta una serie di soluzioni insolite su come stare a galla, mentre l'unica cosa che dovreste fare è liberarvi dall'armatura. Sfortunatamente non sapete che l'armatura non è parte di voi.

Da questa comprensione iniziale delle identità scaturirono numerose scoperte e tecniche di processing. Difficoltà di caso che in precedenza avevano tormentato auditor e supervisori di caso venivano ora risolte facilmente. Ad esempio, il tizio "no case gain" [nessun guadagno di caso] che aveva fatto migliaia di ore di auditing senza risultati, una volta portato in session veniva trovato dentro un'identità che opponeva resistenza a qualsiasi forma di guadagno di caso. Una volta maneggiata quell'identità si poteva progredire senza problemi.

Il tipo di scoperte e di tecniche di processing che sto ora discutendo si riferiscono alle meccaniche di Idenics. Le meccaniche che abbiamo adesso hanno una portata molto maggiore di quanto John avesse sviluppato in quei primi anni. Però fin dall'inizio lui riusciva ad ottenere risultati ad una velocità nemmeno immaginata con le tecniche precedenti. John trascrisse quelle meccaniche per gli altri staff della Survival Services, ma essi non riuscirono ad ottenere la stessa qualità di risultati.

Dopo un'attenta analisi scoprimmo il segreto del successo di John, che risultò essere il suo contributo più valido al campo della terapia o dell'auditing. Secondo la mia modesta opinione si tratta del maggior contributo che sia mai stato portato a questa materia. Il segreto andava oltre l'area delle meccaniche e aveva piuttosto a che fare con la loro applicazione.


Il segreto di John

Ci si riferisce a tecniche, procedure e concetti che utilizziamo nel nostro processing come alle "meccaniche" di Idenics. Queste meccaniche sono una componente vitale del procedimento, ma non costituiscono la totalità di Idenics. L'altra sua componente, altrettanto importante, è l'applicazione.

Per "applicazione" intendo semplicemente il modo in cui queste meccaniche vengono usate o applicate. In Idenics l'applicazione è completamente priva di giudizio e di valutazione, priva di qualsiasi suggestione, consiglio o opinione. Non abbiamo programmi o livelli prefissati da seguire. Lavoriamo unicamente dal punto di vista del cliente. Le nostre meccaniche non sono iscritte nella pietra. La nostra procedura è soltanto una linea guida, ma l'attenzione è sempre concentrata sul cliente individuale. La nostra SOLA fonte di informazioni su un cliente è il cliente stesso.

In Scientology ci dicevamo orgogliosi di non valutare mai per gli altri. Ma il vero significato di questa convinzione è che l'auditor non valuta VERBALMENTE per il preclear. I registrar e gli ufficiali di etica, al contrario, valutano continuamente per il preclear e lo stesso fa il supervisore del caso. Il Ponte di Scientology è estremamente valutativo e dà giudizi.

Probabilmente arrufferò le penne di molti con la mia spiegazione dell'applicazione di Idenics. Non è mia intenzione dar torto a nessuno e vorrei riuscire a definire la nostra applicazione in modo completamente positivo. Ma è praticamente impossibile descriverla senza ricorrere ad un "paragone negativo". In altre parole, il solo modo in cui riesco a descrivere il modo in cui un professionista di Idenics si comporta in termini di applicazione è descrivendo che cosa egli NON fa.

All'inizio sottovalutammo questo tipo di applicazione a causa della sua natura elusiva. In quel periodo tutta l'attenzione di John era concentrata sulle meccaniche. Tutti noi della Survival Services - John compreso - eravamo consapevoli della sottile differenza tra la sua applicazione e quella degli altri. Ma solo quando gli altri provarono ad applicare quelle stesse meccaniche si resero conto di non riuscire ad ottenere la stessa qualità di risultati ottenuta da John, sospettando quindi l'esistenza di un altro elemento.

All'inizio attribuimmo la differenza alla sua grande capacità di improvvisare e alla sua esperienza. Tuttavia, indagando più in profondità, scoprimmo fattori specifici relativi al suo uso delle meccaniche. Non era questione di che cosa stesse facendo di diverso dagli altri, ma di che cosa NON stesse facendo.

John non si era reso conto che la sua applicazione era totalmente priva di giudizio. Non dare giudizi sulla natura del cliente gli apparteneva come il respirare, e si comportava in quel modo sia in session che fuori. John non aveva mai visto quella sottile differenza tra il suo modo di essere mentre dava auditing e il modo di essere degli altri. Ma altri avevano percepito quella sua rara qualità.

Quando Hubbard non riuscì più ad occuparsi personalmente dei preclear, il solo uomo a cui si sentiva di affidarli tranquillamente era John Galusha. Quando la politica amministrativa di LRH iniziò a limitare le attività degli staff e degli auditor del campo, il solo esonerato da quella politica fu John Galusha.

I numerosi centri che John aveva gestito, e che ebbero sempre grande successo, attirarono l'attenzione e la valutazione di Flag. Chiunque avesse visto John audire non poteva non notare una qualità unica. Negli anni in cui tenne le sedute pubbliche di auditing di Book One molte persone, compresi degli auditor di Classe 12 di Flag, commentarono e cercarono di esplorare il suo "stile" di auditing.

I nostri staff si sentivano frustrati dal non riuscire ad ottenere la stessa qualità di risultati, così erano tornati alle vecchie tecniche e i clienti si erano lamentati. Disillusi, quegli auditor avevano lasciato il centro. Diversi mesi dopo cominciò ad emergere il segreto del successo di John. Quando finalmente capimmo la differenza della sua applicazione pensammo di essere in grado di addestrare altri alla consegna di Idenics.

John trascrisse i materiali fondamentali ed iniziammo la prima serie di conferenze in co-audit. Mettemmo a punto il nostro primo Corso di Formazione per Professionisti di Idenics, che però ebbe un successo limitato. Gli studenti imparavano e capivano le meccaniche, ma incontravano grosse difficoltà nell'applicazione.

Parte del problema erano le difficoltà che noi stessi incontravamo nello spiegarla. Inoltre i concetti erano così comprensibili e le procedure così efficaci che si tendeva a concentrarsi sulle meccaniche sottovalutandone l'applicazione. Per diventare professionisti di Idenics bisognava "disimparare" le vecchie abitudini, cosa che la maggioranza degli studenti era non propensa a fare, o ne era semplicemente incapace. Molti davano un'occhiata superficiale a Idenics e incorporavano le nostre meccaniche nella pratica basata su Scientology.

Comunicare un'applicazione così intangibile è ancora difficile. Così come il disimparare le vecchie abitudini è un passo necessario per l'addestramento, per comprendere il vero impatto e la genialità dell'applicazione di Idenics ci si deve anche sbarazzare di certe idee e convinzioni radicate.

Chi desidera maneggiare il proprio caso riesce a comprendere la nostra applicazione molto più facilmente di chi ha praticato altre forme di terapia. A parte l'aggrapparsi a vecchi concetti, chi gestisce un proprio centro ha tutto l'interesse a mantenere una certa presa sui clienti. Se un professionista riesce a convincere i suoi clienti di sapere di loro molto di più di quanto essi non sappiano di se stessi, e se riesce a convincerli della necessità di un programma predefinito, allora i clienti resteranno più a lungo e il professionista avrà un centro di auditing più stabile. Fare altrimenti significa finire più in fretta, e per sopravvivere si dovrebbe disporre di un bacino di clientela molto più vasto.

Con questo scritto vi ho dato soltanto una spiegazione superficiale di che cosa sia l'applicazione di Idenics, perciò i prossimi capitoli saranno dedicati all'approfondimento.


Il perché di questi miei scritti [1]

In questo paragrafo risponderò a chi mi ha chiesto il motivo per cui ho pubblicato su alcuni newsgroup le mie due serie di scritti.

La serie precedente, intitolata La presa di potere del Nuovo Regime, raccontava la mia storia personale con la Chiesa di Scientology e vi ho espresso il mio punto di vista sui cambiamenti e sulle attività organizzative e del management. Poiché alcuni newsgroup si concentrano sugli aspetti amministrativi e organizzativi della chiesa e sulle sue attività, per i loro utenti quella serie era importante. Tuttavia, il nocciolo di questa serie è dedicato alla tecnologia.

I lettori di quei newsgroup si sono chiesti perché avessi scelto di pubblicare sul loro forum una serie di articoli incentrata sulla storia, sul contenuto e sulle ramificazioni sia della chiesa che di Idenics, e sul paragone tra queste due diverse metodologie. Credo che pubblicare questa serie di articoli su quei gruppi di discussione sia appropriato, e vi spiegherò i miei motivi.

Chi ha familiarità con la Chiesa di Scientology conosce le attività e gli aspetti pazzi e squilibrati dell'organizzazione. Credo però che le azioni folli debbano nascere ed essere portate avanti da persone che agiscono in base ad idee e punti di vista aberrati. Per esistere, una mentalità così spudoratamente offensiva deve avere grosse deficienze di tech, soprattutto perché lo scopo dell'addestramento, dell'esistenza e delle attività della chiesa è quello di portare avanti ed espandere la metodologia Scientology. Se non si analizzano le inadeguatezze della tecnologia non si potranno comprendere le follie di un'organizzazione costituita per il progresso di quei metodi.

A questo punto sorgono domande sul perché discutere Idenics. Perché non limitarsi a discutere la tech di Scientology? Perché tirare in ballo Idenics? Non è che lo fai per pubblicizzare la tua attività? Mentirei se dicessi che non voglio promuovere Idenics, ma esistono altri motivi per cui ne discuto. Innanzitutto la mia comprensione delle deficienze della tech di Scientology è derivata ed è collegata allo sviluppo di Idenics, e viceversa.

Alcuni, grazie alle loro cattive esperienze e all'osservazione della chiesa, sono giunti alla conclusione che la tecnologia di Scientology è assolutamente priva di validità. Molti che mantengono questa opinione sminuiscono con veemenza anche chi continua a seguire un certo percorso.

Perché cercare di umiliare altri che sono in cerca di un percorso di scoperta personale? Le prime cose che mi vengono in mente sono fallimenti e confusioni sul proprio personale cammino.

Sulla non validità della tech di Scientology penso che dal punto di vista - cioè dall'identità - di chi lo afferma quell'affermazione sia vera. Quella persona potrebbe non aver mai ricevuto alcun beneficio o guadagno dall'applicazione di quella tecnologia. Ma credo altresì che sia difficile trovare qualcuno che sia stato in Scientology sufficientemente a lungo e che non abbia mai ottenuto alcun risultato positivo.

Credo che se si intervistasse chi lascia la chiesa si scoprirebbe che la maggioranza ha avuto dei risultati, anche se magari sono stati pochi e distanziati tra loro. Potremmo anche chiederci perché tante persone che hanno avuto esperienze così orrende e sono state trattate in modo così ingiusto siano rimaste così a lungo. Erano plagiate? Naturalmente lo erano, ma non è l'unico motivo.

Una convinzione primaria di quasi tutte le terapie, Scientology compresa, è che ci si attacca alle "perdite", alle "sconfitte". Succede qualcosa di brutto e si rimane appiccicati alla situazione a causa di quell'esperienza traumatica o perdita. Si può discutere sul fatto che LRH avesse alcune opinioni e tecniche contrarie a questa credenza, ma una parte molto rilevante della sua tecnologia dimostra un'applicazione coerente con questa idea.

Una delle intuizioni iniziali di John Galusha fu che non si rimane attaccati alla perdita, quanto piuttosto alla "vittoria". Come avrebbe detto lui, «Possiamo essere ottusi, ma non COSI' ottusi. Perché ci si dovrebbe aggrappare a una perdita?». È la vittoria che mantiene attaccati. Il resto fa solo parte di un pacchetto che sarà probabilmente necessario analizzare per risolvere una condizione indesiderata a cui quel pacchetto è allegato. Qualsiasi condizione indesiderata ha poi un suo valore evidente, anche se probabilmente quel valore non è considerato dal punto di vista da cui lo sta osservando chi cerca di sbarazzarsene. Se non si analizza nel dettaglio quel valore, probabilmente la condizione persisterà. In questa intuizione esistono potenti ramificazioni di cui vi parlerò in seguito.

Il motivo per cui vi parlo di queste cose è per dimostrare che si resta attaccati alla chiesa per le vittorie che si sono ottenute, e per la speranza di averne altre. Si lascia l'organizzazione soltanto quando si raggiunge il punto di rottura, o quando ci si rende conto che si possono raggiungere i propri obiettivi anche fuori dalla chiesa. Tuttavia le vittorie e gli "allegati" di Scientology, di LRH e della chiesa possono "seguire" chi abbandona l'organizzazione o la materia.

Negli ultimi 20 anni ho incontrato centinaia di persone che hanno lasciato la chiesa ma che si sentono in conflitto a causa della persistente lealtà che provano verso di essa, verso LRH o Scientology. Molte di queste persone hanno lasciato la chiesa o Scientology da molti anni, ma il conflitto persiste. Un'opinione accettata dal campo indipendente era che chi lasciava la chiesa dopo esservi stata pesantemente coinvolta aveva bisogno di circa 5 anni prima di reintegrarsi completamente nella società. Gli scientologist indipendenti audivano queste anime in pena sulle loro brutte esperienze nella chiesa per centinaia di ore.

Viceversa, John si concentrò sulle vittorie ottenute e che erano state completamente attribuite a Scientology, a LRH o alla chiesa. La chiesa rafforza continuamente l'idea di doverle attribuire il merito delle vostre vittorie. Ad esempio il far alzare chi ha avuto una vittoria, farlo ringraziare pubblicamente LRH per quella vittoria e fargli applaudire la foto di Ron.

Quasi tutte le persone audite da John hanno risolto quel conflitto in breve tempo. Inoltre un'azione inventata da John, che continuo a fare quando do processing di Idenics, è assicurarmi che il cliente non rimanga bloccato su di noi o su ciò che stiamo facendo. Quando chi ha una grossa vittoria ci ringrazia apertamente gli facciamo osservare alcune cose, ad esempio chi lo ha indirizzato a noi, chi ha effettivamente cercato dentro di sé in session, chi ha avuto le realizzazioni. Quando l'individuo si accorge di essere stato lui a fare tutto questo allora facciamo in modo che attribuisca a se stesso il merito di quelle azioni e dei risultati ottenuti. Se insiste per dare il merito a noi, allora diciamo «Ok, ma non più del 50%».

In questa serie di scritti l'analisi della tecnologia non è importante solo per i newsgroup di cui ho parlato, ma è anche necessaria per avere un quadro più completo. La mia discussione di Idenicsdimostra poi che seguire un percorso di miglioramento personale non deve avviluppare e immergere in un culto. All'inizio si può avere una tecnologia basata su principi sani che venga applicata efficacemente ai soli obiettivi e aspirazioni del cliente individuale. Poi chi consegna quella tecnologia deve assicurarsi che la sua organizzazione e amministrazione non compromettano l'integrità di quei principi e di quella metodologia.

Detto questo, credo che forse i motivi che inizialmente hanno spinto tutti noi in Scientology, quegli obiettivi specifici e individuali che ognuno di noi voleva raggiungere, potranno essere raggiunti.


Additivi

In questa serie di articoli parlerò di diversi argomenti tra cui le condizioni indesiderate, le identità e le vittorie. Anche se si deve discuterne individualmente, esse comunque si intrecciano; se non si comprendono la loro interelazione e le loro singole caratteristiche non si riuscirà a cogliere lo scopo delle meccaniche e dell'applicazione di Idenics.

Tutti noi tendiamo a restare aggrappati alle soluzioni che riteniamo funzionali. Quando questo atteggiamento viene tenuto inconsapevolmente e automaticamente si dice che si è bloccati su quelle soluzioni. E quando lo si fa automaticamente, si potrebbe agire in modo inconsapevole applicando quelle soluzioni a circostanze non adatte, anche se in passato quelle stesse soluzioni erano state funzionali. Questo tipo di attività abitudinaria crea problemi e si manifesta con condizioni indesiderate.

Un'identità è una soluzione che generiamo in un momento di confusione per gestire quella determinata confusione. Le identità sono composte di cose come convinzioni, idee, decisioni e sono additivi alla persona fondamentale; anche tutte le parti di un'identità sono un di più che l'individuo assume.

Per cercare di risolvere le nostre condizioni indesiderate cerchiamo un aiuto esterno. Sfortunatamente quasi tutta l'assistenza viene data sotto forma di risposte che spiegano i nostri problemi, e per lo più queste "risposte" ci fanno accumulare ulteriori additivi. Vi farò un esempio per spiegare il mio punto di vista:

Jane ha un'immagine scarsa di se stessa e compra un libro su come "Migliorare l'autostima". L'autore scrive che: «Il motivo per cui la tua autostima è così bassa deriva dalle idee che i tuoi genitori ti hanno inculcato da piccola». Jane dice tra sé: «Beh, mio padre mi ha detto diverse volte che non valevo niente. Sì, questo discorso ha senso!». Il libro le ha spiegato la sua condizione indesiderata e lei si sente meglio per il resto della giornata. Il giorno dopo succede qualcosa che spinge di nuovo Jane in una condizione di bassa autostima. La spiegazione fornita dal libro le ha dato soltanto un sollievo temporaneo, ma poiché ha funzionato Jane la mantiene. È; ancora affetta dalla condizione iniziale, ma ha anche una spiegazione. Quella spiegazione diventa un additivo perché si somma alla sua condizione.

Se avete mai parlato con qualcuno che abbia fatto terapia per anni forse avete notato che può spiegarvi per ore tutti i motivi per cui soffre della sua condizione, anche se continua a soffrirne. Ciò che voi avete ascoltato sono degli additivi.

Sembra che la gente graviti attorno agli additivi, e addirittura li desideri. Ciò che sta alla base del problema si è trasformato in desiderio di una soluzione. Per questo motivo continueranno a prosperare gruppi come la Chiesa di Scientology, i quali si limitano a vedere grossi additivi (presunta consapevolezza, promesse difficilmente mantenute ecc.). Chi lascia questo tipo di gruppo si chiede come esso possa arricchirsi sfruttando le miserie altrui. Ma quei gruppi non sarebbero nemmeno sulla piazza se non soddisfacessero un qualche tipo di richiesta. In questo caso la richiesta consiste in risposte e soluzioni.

Si presume che l'auditing aiuti l'individuo a liberarsi degli additivi. Sfortunatamente però Scientology è piena zeppa di "spiegazioni". Immersi nell'atmosfera della chiesa, azzardarsi a mettere in discussione quelle spiegazioni viene considerato un crimine. I membri accettano ciecamente le spiegazioni date da LRH e vengono costantemente create opportunità per assumere additivi che poi verranno scaricati in auditing.

Le spiegazioni di Hubbard sono parte integrante dei meccanismi e dell'applicazione dell'auditing di Scientology. È vero che l'auditor non fa riferimento verbale a quelle spiegazioni, però le domande poste e i procedimenti usati in session sono basati su quelle spiegazioni. A seguire vi farò alcuni esempi reali di clienti che si sono rivolti a noi per assistenza dopo aver avuto cattive esperienze con l'auditing di Scientology. Mi sono limitato a cambiare i nomi dei soggetti.

Caso N. 1 - Joe arrivò da noi con una condizione indesiderata che aveva cercato per anni di risolvere con Scientology. Aveva completato l'intero Ponte, ma la condizione persisteva. Durante la prima seduta di Idenics la sua attenzione corse immediatamente ad un episodio avvenuto su un campo di gioco quando aveva sette anni. La sua prima reazione fu: «Oh no! Non quell'episodio un'altra volta! In auditing questa fottuta cosa è uscita almeno 500 volte, fin dalla mia prima session di Dianetics!». Accettò comunque di dare un'altra occhiata all'episodio.

In quell'occasione una ragazzina l'aveva guardato; non aveva fatto o detto niente, l'aveva soltanto guardato. Non c'era stato dolore, non c'era stata incoscienza o senso di perdita, ma per Joe quell'episodio era stato una tremenda confusione (che noi definiamo come un intralcio alla propria intenzione o aspettativa). Da allora Joe era rimasto bloccato sulla sua reazione a quella confusione. In un'ora e mezzo di session riuscimmo a risolvere quella condizione indesiderata che si stava trascinando da 25 anni.

Anche se quell'episodio si era presentato in tutto l'auditing di Dianetics e di Scientology, esso non era mai stato indirizzato in modo adeguato. Infatti secondo la teoria di Dianetics e Scientology un episodio privo di dolore, incoscienza o perdita poteva essere soltanto un "lock". LRH dice poi che questa vita è insignificante rispetto alle vite precedenti, cosicché gli auditor, attenendosi a quei concetti, avevano liquidato l'episodio come un lock andando a caccia di episodi precedenti simili che contenessero perdita, dolore o incoscienza. E anche il preclear, conoscendo quella tecnologia, aveva seguito gli auditor.

Quasi tutto l'auditing relativo a quel preciso episodio era stato fatto percorrendo vite precedenti. In realtà però la condizione ERA COMINCIATA con quell'episodio iniziale, episodio sottovalutato sia dal preclear che dagli auditor e dai supervisori del caso. Grazie alle spiegazioni di Hubbard si era sorvolato sull'episodio che invece bisognava percorrere.

Caso N. 2 - Betty aveva fatto centinaia di ore di auditing, quasi tutte spese in revisioni o azioni di riparazione. Aveva iniziato Scientology in una missione locale per poi passare in un'org e approdare infine a Flag. Il suo auditing aveva iniziato ad impantanarsi quando aveva cominciato a dire che la sua traccia del tempo era lunga soltanto 15 anni. Betty aveva 35 anni e il personale tecnico di Scientology sapeva che doveva avere altri 20 anni di traccia in questa vita, più i trilioni di anni di esistenze diverse. I supervisori del caso si erano scervellati per cercare di capire che cosa non andasse in lei e le avevano ordinato ogni tipo di azione di auditing e di cramming.

Betty arrivò da noi con un elenco di condizioni che desiderava risolvere, gran parte delle quali non erano mai state indirizzate dall'auditing della chiesa. Ma il primo punto che sollevò fu che prima dei 20 anni non aveva alcuna traccia del tempo. Con il processing di Idenics scoprì di essere stata tenacemente bloccata su un'identità creata durante una confusione vissuta a 20 anni. Inutile dire che risolvere quel punto fu un sollievo enorme. Anche se in tutti gli anni trascorsi nella chiesa era stata interrogata crudelmente, aveva sempre detto la verità. Betty era in un'identità la cui traccia aveva soltanto 15 anni.

Caso N. 3 - Roger mi contattò chiedendomi un appuntamento. Mi fece ripetere diverse volte che noi di Idenics ci occupavamo soltanto di ciò che voleva il cliente, maneggiando soltanto ciò che il cliente desiderava maneggiare. Una volta in session si preoccupò di verificarlo ancora una volta prima di iniziare. Solo quando si convinse che John avrebbe indirizzato quell'unico punto senza deviare o senza farlo sentire in torto, Roger decise di iniziare la seduta.

Ciò che Roger voleva risolvere era la telecinesi. Voleva riuscire a muovere gli oggetti senza toccarli. Era entrato in Scientology dopo aver letto sulla rivista Advance alcune storie di successo. Il suo unico scopo era la telecinesi, ma quando chiedeva quando sarebbe stato in grado di farla gli avevano detto: «sarà maneggiata più avanti sul Ponte». Si erano poi indirizzati all'argomento quando Roger non aveva più accettato quella risposta, ma l'avevano fatto solo come uno standard nascosto. Dopo aver completato l'intero Ponte compresi i livelli OT, Roger non solo non riusciva a fare la telecinesi, ma l'argomento non era mai stato nemmeno affrontato. Estremamente turbato aveva lasciato la chiesa.

Quella session di Idenics fu la prima volta in cui riuscì ad indirizzarsi direttamente all'argomento senza essere fatto sentire in torto per ciò che desiderava ottenere. Dopo quindici minuti di seduta Roger scoprì una condizione indesiderata che gli stava rovinando la vita e per cui la telecinesi sarebbe stata una soluzione, e la sua attenzione si spostò sulla condizione indesiderata. Seguendo l'interesse del cliente, John lavorò con lui su quel punto e con qualche seduta la condizione che per decenni gli aveva distrutto la vita si risolse. Al termine del lavoro sulla condizione John chiese a Roger se volesse procedere con la telecinesi. La sua risposta fu «non mi interessa».

Ho citato soltanto questi tre esempi ma abbiamo avuto centinaia di casi in cui gli additivi di Scientology si sono inseriti nel caso individuale.

In Idenics non diamo opportunità di assumere ulteriori additivi. La nostra applicazione non valutativa e priva di giudizi assicura che ciò non avvenga. Ci atteniamo a questa applicazione non solo in session, ma anche nel trattare con i clienti fuori dalla session. La sola cosa che faccio quando vendo i nostri servizi è informare su cosa facciamo e rispondere alle domande. Anche quando il cliente mi chiede se io ritenga opportuno che lui si sottoponga al nostro processing, la mia risposta è sempre «Non lo so».

Spero che questa discussione sugli additivi vi abbia dato una miglior comprensione dell'applicazione di Idenics.


Metodi applicativi di Scientology

Tech Standard

Nell'auditing di Scientology esistono metodi codificati di applicazione della tecnologia: essa viene applicata a tutti nello stesso modo. Come Hubbard dice nel nastro 2 di Auditor di Classe 8, «La somma di quegli esatti procedimenti che fanno la differenza tra un umanoide e un OT, l'esatto metodo per organizzarli, un metodo esatto per consegnarli e l'esatta riparazione di qualsiasi errore si sia commesso per strada». Si dà per scontato che se si aderisce a questa applicazione standard si otterranno risultati standard in ogni caso trattato. In altre parole, se ci si comporta COSI' (applicazione standard) allora succederà COSA' (risultati standard). Questa procedura e il suo tacito risultato sono conosciuti in Scientology come "tech standard". Il termine non si riferisce solamente all'attività, ma anche allo scopo e agli ipotetici risultati di quell'attività.

Quest'applicazione, così come la promozione dei suoi scopi e i suoi presunti risultati, sono molto funzionali e benefici per chi consegna la tecnologia di Scientology. Tuttavia i benefici e la funzionalità di quest'applicazione sono molto limitati per chi riceve l'auditing. Il limite è dato dall'idea che l'applicazione standard di Scientology produrrà risultati standard al 100%. Potrebbe essere una bell'idea, ma non è assolutamente funzionale in quanto le persone non sono standard.

Non esistono due persone che vedono dallo stesso punto di vista la vita o le esperienze simili che hanno vissuto. Non esistono due persone che reagiscono allo stesso modo ad una circostanza particolare. Ognuno di noi è diverso e unico, e anche i nostri punti di vista sono diversi e unici. Ma in Scientology si professa che se un dato procedimento viene applicato in modo identico, allora tutti quelli che riceveranno quel procedimento otterranno gli stessi risultati. Chiunque sia dotato di un minimo di senso logico si rende conto che l'idea non è funzionale.

L'applicazione standard può essere promossa, appresa, fatta osservare ed eseguita. L'idea che da questa applicazione si otterranno risultati standard è totalmente fallace. L'auditing di Scientology è, nella migliore delle ipotesi, una tecnica "fucile da caccia". Sparando contro un cliente sufficienti pallini metaforici uno di essi, prima o poi ed ogni tanto, è destinato a colpirlo. In altre parole, se un auditor percorre sufficienti procedimenti prima o poi una domanda particolare arriverà sufficientemente vicina al bersaglio da produrre risultati. Una procedura del genere è funzionale, anche se la sua funzionalità è terribilmente limitata. Mi spiego meglio con quest'esempio:

Joe acquista 50 ore di auditing. Il supervisore del caso gli scrive un programma di auditing del Ponte. Joe procede con le sue session senza che succeda nulla di eclatante. Poi, dopo 10 ore di auditing, mentre si trova sul Grado 0, Joe ha un risultato incredibile su un particolare procedimento ed ha un F/N (ago libero) a tutto quadrante. Quello stesso auditor, percorrendo lo stesso identico procedimento o sequenza di procedimenti nello stesso modo su una persona diversa, non raggiungerà necessariamente lo stesso risultato, o un risultato simile, di quello avuto con Joe. Forse i risultati ottenuti da Joe non erano quelli prefissi come fenomeno finale del Grado 0. Per mantenere una rassomiglianza con i risultati standard il supervisore del caso farà allora attestare a Joe qualche altro fenomeno finale, tipo un "Clear-OT".

Non esiste prevedibilità dei risultati altro che questa: se una persona continua a fare auditing prima o poi accadrà probabilmente qualcosa. Non sto dicendo che con l'auditing non si ottengono risultati. Sto semplicemente chiarendo che cosa succede davvero quando si ottengono risultati con l'auditing di Scientology.

Auditing che si rivolge a richieste precise

Quasi tutto l'auditing di Scientology è fatto seguendo un'agenda precostituita di livelli progressivi. Tuttavia esistono sezioni dell'auditing che vengono fatte secondo l'interesse individuale, o in merito a ciò che la persona vuole maneggiare. Generalmente i guadagni più sostanziosi si ottengono con il tipo di auditing "maneggiamento della richiesta". Il Life Repair è un tipo di auditing "maneggiamento della richiesta". Anche se esso si trova al punto più basso del Ponte, molte persone che l'hanno percorso per intero hanno detto di aver ottenuto più guadagni dal Life Repair di quanto non sia avvenuto su qualsiasi altro livello di auditing.

Negli anni in cui consegnavamo Dianetics di Book One rimanevo stupefatto dalla quantità di scientologist che volevano co-audire questa forma di processing perché essa si indirizzava solamente alle cose che volevano maneggiare. In alcuni casi, persone già Clear si spinsero al punto di cancellare l'attestazione di quello stato per ricevere auditing di Book One (si veda la mia precedente serie di scritti: La presa di potere del Nuovo Regime).

Hubbard si rese conto dell'efficacia dell'auditing su richiesta anche dopo aver codificato il Ponte fino a OT 7. LRH permise infatti una versione più costosa del Life Repair in cui il supervisore del caso era libero di utilizzare qualsiasi procedimento per indirizzarsi alla cosa specifica che il preclear voleva maneggiare, laddove il Life Repair classico era limitato ai soli procedimenti di auditing dal Grado 0 al Grado 4. Ma l'unico posto al mondo in cui era possibile ricevere questo stile di auditing era Flag; era chiamato "Flag Case Completion Intensive", da cui proviene il termine FCCI in riferimento al cliente di auditing di Flag. La decisione di consegnare questo stile soltanto a Flag non dipendeva dal fatto che le altre org non fossero altrettanto capaci del personale tecnico di Flag. Ma l'idea che a Flag si potessero ottenere risultati che le altre org non riuscivano a raggiungere aggiungeva misticismo alla "Mecca della perfezione tecnica" e permetteva di vendere auditing a prezzi maggiorati.

Riassumendo, quando ci si indirizza a ciò che il cliente vuole maneggiare, invece che lavorare sull'agenda scritta da un altro, l'individuo ha maggiori possibilità di risolvere i problemi più importanti del suo caso.

Metodi applicativi di Idenics

In Idenics non esiste un ponte di servizi. Non c'è un'agenda prefissata di livelli da completare o fenomeni finali predeterminati da raggiungere. La sola agenda è quella decisa dal cliente e solo il cliente può determinare e giudicare i suoi risultati.

Ad un'occhiata superficiale lo scientologist concluderà che l'unica differenza con Scientology è che noi lavoriamo solo in base a richieste precise. Oltre all'auditing su richieste precise, gli auditor di Scientology consegnano anche un ponte di livelli gradienti di auditing. Lo scientologist indipendente o Free Zone sottolineerà che esistono diversi scientologist fuori dalla chiesa che consegnano di routine auditing in stile Flag Case Completion Intensive. Se queste fossero le uniche differenze tra l'applicazione di Idenics e quella di Scientology allora perché negli ultimi 17 anni la velocità e l'alta qualità dei nostri risultati hanno sorpassato così significativamente i risultati dei clienti di Scientology?

A parte le ovvie differenze nelle meccaniche (cioè percorrere i procedimenti e porre le domande) esistono sottili ma potenti differenze tra un professionista di Idenics che indirizza ciò che interessa al cliente e un auditor di Scientology che maneggia ciò che un cliente desidera venga maneggiato. Esistono poi differenze nella filosofia di base.


Differenze nella filosofia di base

In precedenza ho parlato della filosofia secondo cui ogni individuo è diverso e unico, e che le risposte su noi stessi che stiamo cercando sono solo dentro di noi. Qualsiasi tecnico di Scientology sarà probabilmente d'accordo con questa filosofia e sosterrà che in Scientology essa viene applicata. Discuterei però sul fatto in Scientology viene applicata soltanto una particolare versione di questa filosofia.

Non serve indagare molto a fondo per scoprire che ognuno di noi ha aspetti di sé che desidera cambiare, ma che siamo spesso incapaci a farlo da soli. L'alternativa è cercare un aiuto esterno e ogni forma di assistenza, come parte del suo sistema, ha ipotizzato che esistano aspetti comuni a tutti.

La ricerca di Hubbard ha prodotto tonnellate di aspetti comuni, mentre quella di Galusha ne ha prodotto soltanto alcuni. Partendo da questi aspetti comuni, entrambi hanno studiato meccaniche (procedimenti e domande) per aiutare l'individuo a risolvere i suoi problemi. Il numero di meccaniche prodotte da Galusha scompare dinanzi al volume di quelle create da Hubbard.

In Scientology le meccaniche di Hubbard vengono considerate legge, si pretende che esse vengano applicate esattamente senza la minima alterazione o variazione. Al contrario, in Idenics le poche meccaniche di Galusha vengono considerate unicamente delle linee guida da applicare con flessibilità sul cliente individuale.

Per comprendere le differenze tra Scientology e Idenics è necessario esplorare i motivi della disparità del volume delle cose comuni e delle meccaniche, e la loro applicazione.

Sia Hubbard che Galusha credevano che l'individuo fosse differente e unico, ma Hubbard pensava che esistessero molte più cose in comune di quanto pensasse Galusha. Entrambi credevano che le risposte che la persona cerca su se stessa siano da ricercarsi dentro di sé, ma c'è grande divergenza di opinioni sulla capacità di accedere a quelle risposte.

Credo che la differenza nel volume delle cose comuni e delle meccaniche scoperte dai due, nonché nei loro metodi di ricerca, sia il prodotto delle idee divergenti a proposito della capacità personale di avere accesso alle risposte. Ed è questa disparità che più di tutto distingue Idenics da Scientology.

Hubbard nutriva pochissima fiducia nella capacità individuale di accedere alle risposte interiori. Si era spinto al punto di credere che le persone non fossero in grado di affrontare o addirittura di conoscere le cose giuste a cui indirizzarsi o la direzione da prendere. Prendendo se stesso come esempio, determinò il corretto cammino individuale per la scoperta di sé e poi guidò gli altri su quello stesso cammino, fino a raggiungere una maggior autoconsapevolezza.

Hubbard insegnò agli auditor queste idee e atteggiamenti fin dagli esordi di Scientology. Un buon esempio lo si può trovare nella conferenza dei primi anni '50 del Philadelphia Doctorate Course intitolata "The Goals of an Auditor" [gli obiettivi di un auditor]. Rivolgendosi ai futuri assistenti, Hubbard dice che l'auditor non dovrebbe interessarsi gli obiettivi del preclear, ma dovrebbe avere e seguire i propri obiettivi per la seduta. Per dimostrare il suo punto di vista Hubbard fa l'esempio di un preclear che va in session per "maneggiare" la sua calvizie: l'auditor non valuta verbalmente per il preclear né gli dà torto, l'unica cosa che sa è che renderà quel preclear una persona migliore.

«Rendere il pc una persona migliore» verrà in seguito tradotto in un lunghissimo elenco di EP [Fenomeni Finali] che secondo Hubbard dovevano essere validi per tutti. La portata di quelle idee ed atteggiamenti è facilmente visibile nello sviluppo di Scientology.

Per oltre 30 anni Galusha seguì la direzione tracciata da Hubbard, ma poi scoprì una strada più facile ed efficace. Nel corso delle sue ricerche una volta John mi disse una cosa che all'epoca non capii. Puntando il dito verso gli scaffali pieni di libri tecnici di Scientology mi disse: «Non ho più bisogno di quella roba. Finalmente ho lasciato perdere la mia presunta conoscenza».

John aveva grande fiducia nell'abilità individuale di accedere alle cose. Sin dalle origini di Idenics pensò SEMPRE che ciò a cui il cliente voleva indirizzarsi fosse la strada giusta da percorrere. Si fidava molto di più del cliente che non delle proprie percezioni. Invece di procedere sulla solita vecchia strada di "cercare di immaginarsi la gente", che è qualcosa che ogni terapia - Scientology compresa - ha in comune, Galusha faceva semplicemente in modo che la gente guardasse e notasse ciò che era già lì. Riuscì a sviluppare una semplice serie di meccaniche che aiutassero ad accedere velocemente alle cose che si volevano conoscere per risolvere le condizioni indesiderate.

Mi ci vollero alcuni anni per disfarmi della mia "presunta conoscenza" e specializzarmi nell'applicazione di Idenics. Se, con il mio attuale punto di vista, dovessi assistere oggi alle conferenze di Hubbard di cui ho parlato poc'anzi risponderei ai suoi commenti sul rendere il preclear una persona migliore dicendo: «Scusami Ron, ma una persona migliore secondo chi? Secondo te o l'auditor? Come potete sapere che cosa significa "persona migliore" per qualcun altro?» E se il preclear dell'esempio di Hubbard venisse da me ci sarebbe anche una decisa differenza di applicazione del processing. Anche se quel pc avesse una testa di capelli grossa così, mi indirizzerei unicamente alla sua calvizie. Come posso sapere che cosa significa "calvizie" per lui? Come posso sapere a che cosa è collegata la calvizie? Come faccio a sapere che dopo cinque minuti di session indirizzata alla sua calvizie, quel pc non se ne uscirà con un grosso problema di autostima? Io non so nulla sulla validità della condizione a cui ci si indirizza. Ma se dovessi pensare tra me cose come: «Ha una testa piena di capelli e vuole risolvere la calvizie! Deve avere delle fissazioni. Per metterlo in carreggiata devo fare questo, questo e quest'altro. Devo…» allora mi ritroverei a percorrere la solita, vecchia strada valutativa della "presunta conoscenza".

In precedenza vi ho fornito un esempio di casistica reale che dimostra molto bene questo punto, come il cliente che era entrato in Scientology perché voleva indirizzarsi alla telecinesi. In tutti i suoi 25 anni di Ponte aveva continuato ad esprimere il desiderio di trattare quell'argomento. Non indirizzandosi mai ad esso il personale tecnico di Scientology aveva cercato di distogliere la sua attenzione dall'argomento, oppure lo aveva fatto sentire in torto perché continuava a insistere. Dopo 15 minuti di session dedicata alla telecinesi, il cliente parlò di una condizione indesiderata che gli stava rovinando la vita e per cui la telecinesi sarebbe stata una soluzione. Occuparsi di quella condizione produsse grossi risultati.

Nell'esempio di cui sopra il cliente aveva presentato per un quarto di secolo il punto più importante del suo caso , affinché venisse preso in considerazione, ma nessuno si era fidato delle sue percezioni. Un aspetto importante dell'auditing di Scientology è che il preclear deve imparare a fidarsi dell'auditor. In Idenics i procedimenti funzionano perché il professionista ha imparato a fidarsi del cliente.


Che cosa fa un professionista di Idenics

Ho diviso Idenics in due parti principali, le meccaniche (domande e procedimenti usati e i concetti su cui si fondano) e l'applicazione (il modo in cui le meccaniche vengono applicate). Solo comprendendo entrambe le parti si può sperare di comprendere il raggio d'azione di Idenics. Se la paragonassimo a una canzone le parole sarebbero le meccaniche, mentre la musica sarebbe l'applicazione.

Sebbene le due parti possano essere discusse separatamente, la relazione che intercorre tra di esse è inseparabile. Lo sviluppo delle meccaniche di Idenics è dipeso dalla sua applicazione e vice versa. La stessa dipendenza sussiste nel loro uso sul cliente.

Probabilmente lo scientologist praticante o il personale tecnico di Scientology avranno grande difficoltà a cercare di comprendere Idenics. Concentrandosi sulle sue meccaniche le paragoneranno a quelle di Scientology. Da questo ristretto punto di vista non sapranno usare le nostre, perché le vedranno come una piccola parte del grande schema della tecnologia di Scientology. Per loro l'applicazione di Idenics significherà ancora meno. Partendo da un punto di vista che deve difendere gli aspetti valutativi e di giudizio della tech di Scientology, vedranno l'applicazione di Idenics come invalida e "dolcezza e luce" [theetie-weetie].

Nel cercare di spiegare la nostra applicazione ho fatto commenti come "il professionista deve avere fiducia nel cliente" e "le risposte che si stanno cercando su noi stessi sono dentro di noi". Non sorprende che uno scientologist estrapoli questi commenti dal loro contesto e giudichi l'applicazione di Idenics come "dolcezza e luce". Il non riuscire a capire le nostre modalità di applicazione giustifica l'approccio Scientology e anche le "risposte" che Scientology mette in bocca ai suoi membri.

Tuttavia ciò che sto cercando di dire è semplice e chiaro. Quando il professionista di Idenics opera su un cliente non lo fa in base a idee preconcette o predeterminate che ha su di lui. L'unica fonte di informazioni su ciò su cui si sta lavorando è il cliente stesso. Quando ho parlato del professionista che si fida del cliente, e del cliente che ha le risposte dentro se stesso, stavo soltanto cercando di dire questo.

Dove altro potrebbero essere le tue risposte se non dentro di TE? Chi altri ha vissuto la tua vita o ha avuto le tue esperienze? Come potrebbe qualcun altro sapere in che modo hai reagito in determinate circostanze? Come potrebbe qualcun altro conoscere le risposte o i tipi di episodi in cui sei rimasto bloccato? Come potrebbe qualcun altro conoscere i punti su cui dovresti concentrarti?

Il praticante di Scientology dice di conoscere tutte queste cose mentre un praticante di Idenics non lo fa. Ecco la differenza, fine della storia.

Privo del pantano di "presunta conoscenza", il professionista di Idenics non è coinvolto in tutte quelle attività speculative del tecnico di Scientology. Privo di questi impacci il professionista di Idenics può concentrarsi completamente sul suo lavoro.

Sebbene il professionista non cerchi di immaginare, analizzare o valutare, il suo ruolo è tutt'altro che passivo. Sapendo che tutte le "risposte" necessarie alla risoluzione del caso di un individuo sono dentro all'individuo stesso, l'unica attività del nostro professionista consiste nell'aiutare l'individuo ad avere ACCESSO a quelle risposte.

Accedere da soli a quelle risposte è estremamente difficile. Il motivo di queste difficoltà viene trattato dalle meccaniche di Idenics, più specificamente in riferimento ai punti di vista e alle identità.

Definisco un punto di vista semplicemente come un punto da cui si percepisce. Due persone nella stessa stanza vedono il locale da punti di vista diversi. Anche se fossero molto vicini e guardassero attraverso un buco piccolissimo, ci sarebbero comunque delle differenze nel punto di vista. Aggiungetevi le differenze nei gusti e nel giudizio di ciò che si vede, e avrete una grossa differenza tra i due.

Anche se ognuno di noi è unico, il comune denominatore tra tutti i punti di vista è che ognuno di essi è limitato. Ad esempio tu ed io, seduti su una sedia uno di fronte all'altro, stiamo guardando da due punti di vista diversi. Dal mio io posso vedere la parete dietro di te, mentre tu non puoi. Dal tuo punto di vista puoi vedere la parete dietro di me, ma io non posso. Perché? Perché i punti da cui percepiamo sono limitati, visto che è possibile vedere solo all'interno di un certo parametro. Questo non significa che NOI siamo limitati: potremmo girarci o scambiarci la sedia. Ma fintanto che manteniamo quel punto di vista abbiamo un certo grado di limite.

Ora immagina che tu sia seduto su una sedia di fronte al muro. Dall'altra parte del muro ci sono alcune "risposte", solo per i tuoi occhi. Dalla tua posizione i limiti di quel punto di vista ti impediscono di vedere le risposte. Tutte le meravigliose informazioni che gli altri ti danno, ad esempio che cosa c'è dall'altra parte dei loro muri o il materiale con cui il muro è costruito, sono irrilevanti. La sola azione rilevante è che tu riesca ad alzarti dalla sedia e arrivare dall'altra parte del muro, raggiungendo così un punto di vista adatto ad analizzare quelle risposte.

Ma se tu fossi bloccato sulla sedia e non sapessi neppure di essere bloccato lì, potresti restare a fissare quel muro per tutta la vita senza riuscire a vedere che cosa c'è dall'altra parte. Tutto ciò che riusciresti a fare dal punto di vista "sulla sedia" sarebbe pensare, immaginare e speculare su ciò che potrebbe esserci dietro a quel muro. Potresti essere molto suscettibile a spiegazioni e risposte di altri le quali, nella migliore delle ipotesi, sarebbero solo ulteriori speculazioni. Tuttavia dal punto di vista adeguato, cioè "stare dall'altra parte del muro", è facile vedere ed analizzare ciò che sta dall'altra parte.

Questa spiegazione chiarisce ulteriormente ciò che fa un professionista di Idenics, vale a dire assiste il cliente che si libera da certi punti di vista e assume quello adatto da cui poter analizzare informazioni utili alla risoluzione di un problema.

Il professionista, non sapendo quale sia il punto di vista adatto per quel determinato cliente in quel preciso momento, deve conoscere molto bene le meccaniche di Idenics ed essere esperto nella loro applicazione. Ponendo al cliente le domande giuste gli permetterà di avvicinarsi quanto più possibile al punto di vista adeguato. Da lì in poi il professionista dovrà solo facilitare il cliente nell'ispezione e analisi di ciò che sta percependo dal nuovo punto di vista.

Sebbene possano esistere più punti di vista o identità collegati a una condizione, e sarà necessario lavorare su tutti, la completa risoluzione delle condizioni indesiderate è generalmente molto rapida. Può anche accadere che si risolvano condizioni a cui non ci si è indirizzati direttamente, ma che erano in qualche modo collegate al punto di vista o identità su cui si è lavorato.

Quando qualcuno chiedeva a John che cosa facesse di preciso, la sua risposta era: «Faccio in modo che il cliente guardi e gli tengo il naso su quel punto fino a quando non lo ha completamente ispezionato. Faccio semplicemente questo». A dire il vero quello è un buon modo per descrivere ciò che fa un professionista di Idenics. Esiste una vasta gamma di domande che egli può fare. Ma ogni domanda è solo un altro modo per dire: «Dai un'occhiata».


Mock-up e additivi

Un mock-up è un'immagine che ci si crea nella testa e che corrisponde a qualcosa di reale o di immaginario. Ad esempio, una persona crea l'immagine di suo padre, cioè di qualcuno che esiste o che è esistito. Può anche riuscire a visualizzare un'arancia, immaginarla di fronte a sé, metterle due ali e farla ballare. Anche quello è un mock-up, ma in questo caso è immaginario.

Ognuno di noi ha la capacità di fare mock-up, anche se è un'abilità che varia da persona a persona. Come qualsiasi altra abilità anche questa può essere automatica, ossia eseguita inconsciamente. Quando quell'abilità esce dal proprio controllo diventa un'aberrazione. Il "caso" è costituito da mock-up a cui la persona si aggrappa inconsapevolmente. Il "cemento" che tiene legati questi mock-up è un qualche valore apparente.

Ho più volte sottolineato quanto sia importante che il professionista di Idenics non faccia valutazioni al posto del cliente. Nella migliore delle ipotesi la valutazione è solo speculazione. Le probabilità di riuscire a immaginare esattamente come sono le cose per qualcun altro sono astronomicamente basse. Di sicuro una valutazione può "indicare" qualcosa, ma la responsabilità di valutare per qualcun altro supera di gran lunga ogni suo possibile valore.

Quella valutazione potrebbe sembrare in qualche modo vicina alla verità, ed è possibile abbracciarla perché spiega qualche condizione che si sta cercando di risolvere. L'individuo ha un sollievo temporaneo, ma la condizione persiste. L'individuo tende ad aggrapparsi a quella spiegazione perché ha una certa funzionalità, seppure di breve durata, e a questo punto la spiegazione diventa un additivo alla condizione irrisolta.

Nel paragrafo intitolato "Additivi" ho fatto l'esempio di una donna con una bassa opinione di sé che acquista un libro su come migliorare l'autostima. L'autore del libro fa una valutazione, dicendo che la bassa autostima proviene dalle idee inculcate da piccoli dai genitori. Nel leggere la frase la donna ricorda di quante volte il padre le ha detto che non valeva nulla. Dopo averlo ricordato si sente meglio e continua a sentisi meglio per il resto della giornata, ma il giorno dopo la condizione di bassa autostima ritorna. Però, visto che la valutazione dell'autore ha spiegato la sua condizione, si attiene a quella spiegazione.

Continuando con questo scenario troviamo che la donna ha totalmente creduto all'idea che la sua bassa autostima provenga da ciò che le dicevano i genitori quando era piccola. Usa quell'idea, agisce in base ad essa e la insegna ad altri. Qualsiasi tentativo altrui di invalidare quell'opinione viene accolto con una difesa veemente. Lei difende quell'idea perché le ha dato una "indicazione". La difende perché dopo averla letta ha avuto un qualche tipo di sollievo. Ma analizziamo ulteriormente l'esempio e troviamo esattamente l'indicazione e ciò da cui è provenuto il sollievo.

Qualche anno dopo aver letto il libro la donna venne da noi per una seduta e si concentrò sul problema della scarsa autostima. Durante la seduta scoprì che praticamente dal giorno in cui aveva imparato a camminare il padre le aveva detto che era una buona a nulla. Durante l'infanzia però non aveva creduto a quanto il padre le continuava a dire. I suoi commenti la infastidivano, ma non dava loro peso pensando che fosse soltanto uno zoticone. Poi a 15 anni era stata lasciata dal suo ragazzo. Devastata era tornata a casa, si era seduta al tavolo di cucina e aveva iniziato a piangere. Il padre le aveva chiesto che cosa avesse, e lei glielo aveva detto. La sua reazione era stata «Vedi, te l'ho sempre detto che sei una buona a nulla». Questa volta gli aveva creduto perché era una spiegazione del motivo per cui il ragazzo l'aveva lasciata. E quello era stato l'inizio della sua condizione di scarsa autostima.

Le ramificazioni di questo esempio hanno una portata piuttosto vasta. I casi sono composti da mock-up compulsivi e soluzioni. Invece di limitarsi ad aiutare le persone a liberarsi di queste cose, per spiegare le condizioni indesiderate molte terapie danno al cliente l'opportunità di accumulare ulteriori mock-up e soluzioni. Scientology, come molte altre sue derivazioni, fa proprio così.

Un esempio è l'insistenza che esista un qualche episodio comune a tutti. In questo scenario tutti hanno vissuto quell'episodio e tutti hanno reagito in modo negativo. Scommetto che potrei fare mock-up di quell'episodio, inventare procedimenti per maneggiare gli effetti che esso ha avuto sulla gente, pubblicizzare sui newsgroup i miei servizi e fare un sacco di soldi. Proviamoci:

«Ho appena scoperto la fonte dei "somatici" di cui sono affetti gli esseri umani! 75 trilioni di anni fa, sul pianeta Zortch, a tutti gli abitanti di questo settore della galassia è stata inculcata una serie di binari ferroviari invisibili che continuano a correre sul corpo, vita dopo vita. Furono inculcati anche treni invisibili che corrono su quei binari ed ogni volta che due treni si incontrano si manifesta un somatico.

«Sono il solo che è riuscito a scoprire il segreto di come liberarsi dei terribili effetti di questo episodio, e nel corso della ricerca mi sono rotto la schiena tre volte. Ma sono tornato per farvi un resoconto scritto in questo materiale confidenziale. Adesso per soli 3000 dollari potrete acquistare questo materiale e attraversare il "Muro dei Treni"!»

Scommetto che se ne creassi e pubblicassi una versione un po' più seria ci sarebbe chi mi contatta dicendo che il mio scritto gli ha dato importanti indicazioni. Potreste ritenere ridicolo che qualcuno risponda alla mia pubblicità e acquisti il mio servizio. Ma io scommetto che mentre leggevate il mio esempio avete fatto mock-up dell'immagine della mia descrizione. Abbiamo l'abilità di creare immagini mentali di cose immaginarie. Che cosa accadrebbe se qualcuno leggesse un resoconto serio del "Episodio del Binario Ferroviario" e fosse stato davvero travolto da un treno? Forse mentre leggeva il mio racconto ha sperimentato qualche somatico. Se l'unica sua consapevolezza fosse un somatico accompagnato da qualche emozione e sensazione negativa, potrebbe pensare che la mia storia gli abbia indicato davvero qualcosa. Con un po' di abilità di vendita potrei riuscire anche a vendergli un rundown [programma] da 3000 dollari.

E se il mio programma contenesse qualche buon procedimento generale la gente potrebbe provare un certo sollievo. Ad esempio, se un procedimento arrivasse vicino a qualche condizione esistente, l'individuo potrebbe darvi un'occhiata e avere qualche risultato positivo. Ma osservate l'additivo assurdo che egli dovrebbe far suo per completare il mio programma. Potrebbe finire per caricarsi di più additivi di quanti non se ne stia liberando. Per avere qualche vittoria potrebbe poi farsi due anni di solo auditing su quei materiali. Sarebbe invece molto più semplice concentrarsi direttamente sulla condizione, risolvendola probabilmente in un tempo molto più breve.

Potrei farvi molti esempi di questi fenomeni sia in Scientology che in altre discipline. Ma sono sicuro che mi avete capito.

Se siete praticanti ben intenzionati che valutate o usate materiale valutativo sui vostri clienti, vi prego di riflettere su quanto state facendo. Il fatto che ciò che potete "indicare" a certi clienti faccia loro acquistare ulteriori servizi non significa che voi stiate facendo la cosa migliore per loro. E se siete un cliente che sta ricevendo questo tipo di servizio, per favore analizzate ciò che vi viene veramente "indicato" e se il procedimento è veramente funzionale.


Tech obsoleta

Diverse persone mi hanno chiesto perché non utilizzo più la tecnologia di Dianetics, soprattutto in considerazione del fatto che un tempo ne sono stato un acceso fautore, e si chiedono se adesso io ritenga che Dianetics non sia funzionale.

Per molti anni Dianetics è stata un punto fermo nel campo della terapia. Tuttavia, con l'avvento di Idenics, Dianetics è diventata obsoleta. Ma non direi mai che Dianetics non funziona.

Se dovessi abbattere un albero e avessi a disposizione soltanto un coltello, quel coltello sarebbe funzionale. Mi potrei spellare le dita e potrebbe occorrere molto tempo, ma il coltello potrebbe fare allo scopo. Se avessi però a disposizione una sega elettrica, perché continuare ad usare uno strumento meno efficace? Ciò che con Dianetics richiederebbe centinaia di ore lo si può ottenere con poche ore di Idenics.

Esistono numerosi esempi di idee e meccaniche di Dianetics che, quando paragonate a Idenics, risultano di gran lunga meno efficaci. In questo articolo descriverò le differenze su un paio dei concetti fondamentali.

Uno dei dogmi centrali di Dianetics è che la fonte di tutta l'aberrazione è l'engram, cioè la registrazione per immagini di un momento di dolore fisico e incoscienza. In altre parole, il tipo di episodio fondamentale alla base di qualsiasi condizione indesiderata deve contenere dolore fisico e incoscienza.

John Galusha, un uomo che probabilmente capiva e poteva applicare le meccaniche di Dianetics come o meglio di chiunque altro, scoprì che questo assunto era falso. Scoprì che poteva esistere un episodio contenente dolore fisico e incoscienza da dove era iniziata una condizione indesiderata, ma che non era sempre e inevitabilmente così.

Esiste un episodio da cui è nata una condizione indesiderata, ma non è necessariamente l'engram descritto da Dianetics. In Idenics ci riferiamo all'episodio iniziale come a una "confusione" e definiamo una confusione come la distruzione di un'intenzione o aspettativa personale. Nella vita si opera quasi sempre dal punto di vista qualche identità. Se ciò che la persona è in quel momento non riesce a gestire la situazione, l'episodio costituirà una confusione.

Una cosa importante da capire sull'episodio primario è che ciò che per qualcuno potrebbe essere una confusione non la è necessariamente per un qualcun altro. In altre parole, ciò che costituisce una confusione è una faccenda individuale. Questa comprensione svela un grosso limite delle meccaniche di Dianetics.

In modo non dissimile da uno degli esempi fatti in precedenza sull'insistenza di Hubbard che esistono episodi comuni in ognuno di noi, LRH presumeva che alla base di tutte le condizioni indesiderate ci fosse un TIPO di incidente comune a tutti quanti. Questo assunto sbagliato ha provocato grosse difficoltà a molte persone. L'applicazione di questo assunto sull'engram ha causato problemi a numerosi preclear.

Un esempio della casistica citata in precedenza dimostra la portata delle difficoltà che questo assunto può provocare. In quell'esempio un cliente era venuto da noi desideroso di risolvere una condizione importante che si portava dietro da lunghissimo tempo. Anche se nei suoi 25 anni in Scientology si era occupato molte volte di quella condizione, essa comunque persisteva. Fin dall'inizio delle sue sedute di Dianetics, ogni volta che ci si era occupati di quella condizione il preclear aveva parlato di un episodio in cui egli si trovava in un campo da gioco e una ragazzina l'aveva guardato. Poiché l'evento non conteneva dolore fisico, incoscienza o perdita, gli auditor avevano deciso che nella migliore delle ipotesi si trattava di un "lock" e perciò, secondo le meccaniche di Dianetics, l'auditor abbandonava l'episodio e diceva al preclear di cercare più indietro per trovare l'engram sfuggente.

Nella prima seduta di Idenics quel cliente scoprì che l'episodio a cui la sua attenzione si era sempre rivolta era proprio quello da cui la condizione stessa era iniziata. Anche se in passato era stato trattato come un evento minore su un'ipotetica catena di eventi più importanti, quell'episodio ERA l'inizio della sua confusione. Indirizzandosi a quella confusione nel modo giusto la condizione indesiderata venne presto risolta.

Vi propongo un altro esempio drammatico relativo ad una persona impantanatasi grazie all'applicazione della teoria dianetica. È stato cambiato soltanto il nome del cliente.

Bill aveva ereditato un'azienda grande e di successo che produceva accessori ed equipaggiamento per attività all'aria aperta. Non avendo particolare interesse per il lato finanziario dell'impresa, la passione e le attività di Bill si erano concentrate sul test dei prodotti aziendali. Egli trascorreva il suo tempo dedicandosi ad attività come lo sci estremo, il rafting e le corse in moto. Nel corso della sua carriera aveva sperimentato più episodi di dolore fisico e incoscienza di quanto un uomo comune avrebbe potuto fare in venti vite.

Venuto a conoscenza di Scientology, Bill si recò alla mission locale per ricevere auditing. Durante il colloquio iniziale il supervisore del caso scoprì la sua storia di incidenti e il programma di auditing si incentrò sulla gestione dei suoi numerosi engram. Tuttavia esso non produsse risultati. Il personale della mission, conscio dell'insuccesso, inviò Bill all'org locale per un maneggiamento specifico, ma la mancanza di risultati continuò. Dall'org venne inviato alla ASHO, e alla fine fu spedito a Flag. La sua reazione "no case gain" [nessun risultato di caso] al percorrere engram e a tutte le modalità di riparazione e revisione dell'auditing continuò in ognuna di quelle organizzazioni. Poiché Bill aveva fiducia negli auditor e nei supervisori del caso, e aveva un sacco di soldi, la Chiesa di Scientology continuò ad audirlo per diversi anni. Infine, dopo oltre mille ore di auditing senza risultati di rilievo, lasciò la chiesa.

Arrivato alla Survival Services Bill mi riferì la sua esperienza insoddisfacente con Scientology. Nel corso del nostro incontro la discussione si spostò su un argomento meno serio. Scoprimmo che avevamo in comune l'interesse per le motociclette e mentre ci scambiavamo racconti strazianti delle nostre esperienze lui mi raccontò di una volta in cui, in autostrada, lui e la figlia avevano avuto un incidente. La figlia era uscita miracolosamente illesa, ma lui era stato quasi decapitato ed aveva riportato gravi lesioni fisiche.

L'elisoccorso l'aveva trasportato al più vicino ospedale mentre lui, mezzo morto, alternava momenti di lucidità a momenti di incoscienza. Era stato sottoposto a pesanti interventi chirurgici ed era rimasto ricoverato per parecchi mesi. Ma per tutto il tempo la sua attenzione era rimasta concentrata su una importante gara motociclistica già programmata a cui temeva di non riuscire a partecipare visto il protrarsi del ricovero ospedaliero. Il suo racconto si concluse con la dimissione dall'ospedale il giorno prima della gara, a cui Bill partecipò riuscendo prima a qualificarsi e poi a vincerla.

Dal suo racconto era ovvio che dolore e incoscienza patiti avevano avuto poca importanza, e su di lui non avevano provocato effetti negativi.

In seguito Bill decise di provare il processing di Idenics. Ben presto si scoprì che i suoi episodi di dolore e incoscienza non rappresentavano per lui delle confusioni. Ciò su cui voleva lavorare erano le difficoltà che aveva sempre avuto nelle relazioni interpersonali. Quelle difficoltà erano il motivo per cui si era rivolto a Scientology, ma in Scientology quelle difficoltà non erano mai state prese in considerazione. Con poche ore di processing di Idenics Bill fu in grado di risolverle e fu estremamente soddisfatto dei risultati.

Un'altra parte importante delle meccaniche di Dianetics è il percorrere episodi precedenti simili. Anche se questa tecnica è funzionale e toglie carica alla maggioranza dei casi, in Idenics non la usiamo. Quando si chiede al cliente di parlare di episodi precedenti simili egli tende a saltare da un'identità all'altra lasciando le identità non completamente risolte, lasciando perciò irrisolte le condizioni indesiderate. L'utilizzo delle meccaniche di Idenics produce risultati molto più stabili in un periodo di tempo decisamente inferiore.

In questo mio scritto ho discusso solamente due degli aspetti obsoleti delle meccaniche utilizzate da Dianetics. Ma con questa discussione credo di aver risposto alla domanda sul perché, nonostante la tecnologia di Dianetics possa avere la sua funzionalità, io non la uso più.


Entità

Molte persone mi hanno fatto domande sulla posizione di Idenics nei confronti delle entità. Per rispondere devo prima dare una breve spiegazione, poiché la tecnologia di Idenics non ha una posizione precisa in merito. Risponderei allo stesso modo se mi si chiedesse qual è la nostra posizione sulle vite precedenti.

Entità e vite precedenti fanno parte delle meccaniche di Idenics. Non esistono procedimenti al riguardo, né l'attenzione del cliente viene sollecitata in quella direzione. Tuttavia ciò non preclude che il cliente stesso possa sollevare la questione. In altre parole, un cliente potrebbe avere la sua posizione a riguardo, ma il professionista di Idenics non ce l'ha. Verrà preso in considerazione qualsiasi argomento su cui il cliente desideri attirare attenzione, ma lo si farà soltanto solo con l'uso delle tecniche di Idenics.

Nel corso degli anni sono venute da noi molte persone con esperienze di Scientology. Diverse di esse avevano fatto OT3, NOTS (New Era Dianetics per OT) o il loro equivalente nel campo indipendente. Quei livelli si rivolgono esclusivamente alle entità - o body thetan e ammassi come vengono chiamati in Scientology. Anche se durante la seduta quei clienti potevano sollevare l'argomento delle entità, la loro attenzione era tutta concentrata sugli specifici problemi che desideravano risolvere. Qualsiasi difficoltà con entità collegate a quei problemi è stata risolta maneggiando il problema specifico.

Alcuni clienti che in Scientology avevano audito body thetan e ammassi sono arrivati da noi con un sacco di attenzione sulle entità. Tuttavia, dopo averli sottoposti ai procedimenti di Idenics, qualsiasi turbamento, difficoltà o confusione relativa alle entità è stato risolto. Ma, cosa più importante, i problemi che i clienti avevano cercato di risolvere senza successo sui livelli avanzati di Scientology - che si indirizzano a body thetan e ammassi - sono stati alla fine risolti con Idenics.

Ricordo un cliente afflitto da una grave condizione che stava cercando di risolvere fin dal suo ingresso in Scientology. Era arrivato fino a OT5, era stato spesso a Flag e aveva fatto auditing di NOTs. Quando si sentiva sopraffatto da quella condizione prendeva l'aereo e andava a Flag. Come ci ha detto, «Ripulivo tutti i body thetan e gli ammassi collegati alla mia condizione e mi sentivo bene. Poi tornavo a casa e la condizione si ripresentava. Allora tornavo a Flag e scoprivo ulteriori body thetan e ammassi, li percorrevo fino a sentirmi bene. Ma una volta a casa la condizione prima o poi si ripresentava. Allora sentivo il bisogno di tornare a Flag per altro auditing di NOTs».

Frustrato, l'uomo aveva iniziato a guardarsi intorno nel campo indipendente. Sentito parlare di Idenics era venuto da noi per ricevere processing. Riuscì a risolvere la sua condizione nel giro di una settimana, e non parlò più di body thetan o ammassi.

Quanto accade in questi casi può essere per me solo materia di speculazione. Non esprimerò il mio pensiero sull'esistenza o meno delle entità, ma speculerò su due possibili scenari che diversi clienti, in modi differenti, mi hanno proposto. In ogni caso comunque lo scenario presentato era reale per l'individuo.

Scenario N. 1 - Quanto il cliente aveva creduto essere un'entità era in realtà un'identità. Collegate alle identità principali vi erano identità insignificanti o "agganciate" che sono scomparse una volta maneggiate le identità principali. Poiché le identità non sono l'individuo stesso, il soggetto potrebbe pensare che si tratti di esseri separati.

Sui livelli superiori di Scientology si viene istruiti sull'esistenza, sulle caratteristiche e sulle attività delle entità. Come spiegato in precedenza a proposito degli additivi, l'individuo può adattare il suo caso a quanto gli è stato insegnato in merito a body thetan e ammassi. Sui livelli di auditing come OT3 o NOTs si è convinti di stare audendo body thetan e ammassi quando, in realtà, si stanno maneggiando identità e identità agganciate.

Poiché su quei livelli non ci si indirizza alle identità in modo completo o adeguato, non sempre esse vengono totalmente risolte. Questo è il motivo per cui si arriva ad audire quei livelli per un tempo così lungo, perché si presentano sempre nuove entità e non sempre si risolvono le condizioni indesiderate.

Scenario N. 2 - Due domande hanno lasciato perplesso chi ha audito i livelli NOTs.

1) Come si finisce in una situazione in cui si hanno altri esseri appiccicati addosso e

2) come mai questa situazione finisce per influenzare in modo inconsapevole e negativo.

Sui materiali NOTs vengono fornite alcune spiegazioni, ma sono molti quelli che non si ritengono completamente soddisfatti e continuano a cercare spiegazioni, mentre altri sperano di avere ulteriori rivelazioni dai livelli OT successivi.

Nel materiale di addestramento di NOTs, LRH dice che è interessante notare come l'aberrazione dei body thetan o degli ammassi sia simile all'aberrazione del preclear. Hubbard per questo aveva la sua spiegazione, ma il fatto importante è che anche lui aveva notato la similitudine.

L'aberrazione simile riscontrabile nel preclear notata da Hubbard è in realtà una identità. Body thetan e ammassi, avendo un'aberrazione simile o reciproca, si attaccano a quell'identità. Un preclear può distaccare body thetan e ammassi e provare sollievo, ma fino a quando rimarrà in quell'identità body thetan e ammassi vi si potranno riattaccare. Questo spiega quanto succede in un caso come quello ho citato poc'anzi.

Il preclear ha una condizione che desidera risolvere, riceve auditing di NOTs per maneggiare body thetan e ammassi collegati a quella condizione, si sente meglio ma la condizione ritorna. Il preclear allora fa ulteriore auditing di NOTs sulla condizione e scopre altri body thetan e ammassi che necessitano di essere maneggiati.

Idenics elimina l'auditing di NOTs rendendolo inutile. Nel momentoin cui l'identità viene risolta, non le resta attaccato nulla, e non rimane nemmeno nulla a cui ulteriori entità potrebbero attaccarsi.

Alcuni clienti hanno espresso una realtà formata da parti di entrambi gli scenari. Lascio che sia il lettore a scoprire la sua propria realtà. Non posso dare una risposta definitiva sul perché il processing di Idenics ha funzionato nei casi sopra citati. Però so che ha funzionato.

Posso comunque dire con fiducia che percorrere livelli che si indirizzino direttamente a entità, body thetan o ammassi non è necessario, e che molti nostri clienti che in precedenza avevano percorso per lungo tempo le entità hanno avuto più difficoltà di chi non era mai stato coinvolto con esse. I clienti convinti che la causa di tutti i loro problemi fossero body thetan e ammassi hanno incontrato maggiori difficoltà e hanno avuto bisogno di più tempo di chi non manteneva quelle credenze.


Epilogo

La mia serie di scritti termina qui.

Nel 1983 ho lasciato la Chiesa di Scientology e sono stato testimone della nascita del campo indipendente. In questi miei scritti ho fatto la cronaca del suo inizio e vi ho parlato del mio coinvolgimento in quell'attività. Ho descritto il deciso cambio di punto di vista avvenuto nel campo indipendente appena due anni dopo il suo concepimento.

Liberi dalle restrizioni mentali imposte da un'organizzazione sempre più decadente, contraddizioni e limiti della tecnologia di Scientology hanno iniziato a venire alla luce. L'accettazione cieca dei dogmi della chiesa è stata sostituita da una libera critica della tecnologia e dall'esplorazione di nuove idee.

Da questo movimento indipendente è nata Idenics. Sebbene abbia avuto origine dalla conoscenza e dall'esperienza di un sistema precedente, Idenics è una materia nuova, non una ripetizione del suo predecessore. I miei scritti si sono incentrati in particolare sulla ricerca, lo sviluppo e la descrizione di quella nuova metodologia.

Il mio racconto non vuole fornire una descrizione completa della tecnologia di Idenics, do comunque una sinossi globale del sistema. Tuttavia soltanto chi si è tolto il "paraocchi Scientology" vedrà il valore e l'impatto dei dati di cui ho parlato.

Chi è accecato da un'accettazione acritica di LRH quale unica sorgente valida per uno sviluppo mentale e spirituale considererà Idenics una versione distorta e annacquata della tech di Scientology.

Per descrivere Idenics agli ex scientologist ho ritenuto necessario puntualizzare le contraddizioni e i limiti delle idee di Hubbard. Tuttavia riconosco e apprezzo i contributi che quest'uomo ha dato al campo della crescita e del miglioramento personale. Senza i suoi contributi e senza i suoi errori Idenics non avrebbe mai visto la luce. Così come Hubbard aveva costruito il suo sistema sulle scoperte e sugli errori dei suoi predecessori, anche noi abbiamo fatto la stessa cosa.

Mike Goldstein
idenics@rm.incc.net

Sito web Idenics: http://www.idenics.com.


Note del traduttore:

1. Mike Goldstein ha pubblicato la serie di articoli che state leggendo sia sul sito web della Free Zone America che su alcuni gruppi di discussione Usenet, tra cui alt.religion.scientology. Gli articoli delle due serie (La presa di potere del Nuovo Regime e La vita dopo la Chiesa di Scientology), circa 45 in totale, sono usciti con cadenza bisettimanale o trisettimanale nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2004. Molti lettori hanno scritto a Goldstein chiedendo spiegazioni e delucidazioni, e in questo capitolo l'autore spiega i motivi che lo hanno indotto a raccontare la sua storia professionale.

 
 
 
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